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  1. cricom

    cricom Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Buonasera
    spero ci sia qualche persona competente che possa aiutarmi a capire come sbrogliare questa matassa. Abito da tre anni in una piccola palazzina di tre appartamenti.
    I vecchi proprietari erano tre fratelli. il tempo è passato e i tre fratelli deceduti.
    Negli appartamenti sono rimaste le vedove e io che ho acquistato dagli eredi.
    Il contatore dell'acqua riporta come intestazione dell'utenza fratelli ...XXXXX
    Visto che dei fratelli effettivamente non esiste più nessuno e il servizio idrico della mia città dice che dovremmo fare una voltura il problema è: a chi intestarla?
    Premesso che le vedove tra di loro non si parlano ( sono anche molto anziane)
    La situazione si è creata in seguito a una rottura di un tubo condominiale con relativa perdita di acqua. Abbiamo provveduto a fare aggiustare la perdita e ,ora che è stata emessa la fattura della fornitura dell'acqua , l'idraulico ha detto che possiamo fare richiesta di agevolazione per la perdita. Il problema è che il servizio idrico fa il rimborso con IBAN..... ma noi non abbiamo un conto intestato al condominio ne tantomeno ai fratelli XXXXX e non abbiamo amministratore.
    Mi sembra un gran garbuglio e io sinceramente non so come sbrogliarlo. Vale la pena nominare un amministratore anche se siamo solo tre?
    Ringrazio fin d'ora chi può darmi qualche consiglio
     
  2. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Gli appartamenti sono 3 e gli abitanti 4. Come mai?
     
  3. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Purtroppo sarete obbligati ad aprire un conto corrente cointestato come sarà la voltura del contatore, in modo che il servizio vi possa accreditare la somma. Dopodiché, se non ci sono altre incombenze lo potete chiudere, ovvero farlo gestire ad uno appositamente delegato.
     
    A uva piace questo elemento.
  4. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    dipende da come è fatta la palazzina, quanti spazi comuni ci sono e quanti servizi (ad es. il riscaldamento) si devono gestire.
    Credo che essendoci tre appartamenti, indipendentemente dal fatto che i proprietari siano 3 o più di tre ( nel caso ci sia uno o più appartamenti in comunione tra più proprietari), sarebbe il caso di far installare 1 contatore per appartamento. Così ognuno paga quanto consuma e quanto costa il trattamento di depurazione, se non paga gli chiudono il suo contatore, se si rompe un tubo dopo il contatore se lo ripara lui ecc... ecc... .
    Secondo me avete perso l'occasione di fare ciò quando si ruppe la condottura.
    Poi se volete fare le cose per bene affidate la gestine amministrativa ad un professionista penso che con 150 €/anno x appartamento potete cavarvela.
     
  5. moralista

    moralista Membro Attivo

    Professionista
    Prima chiedete il codice fiscale della palazzina, per le spese comuni luce acqua e tutto il resto, dopo potete amministrarvi da soli o con un professionista, evitate screzi tra comunisti
     
  6. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ma il rimborso di quanto è? per aprire un conto e poi chiuderlo comunque qualcosa costa, poi dovete eleggere l'amministratore che potrebbe essere anche uno di voi, ma se non sapete neanche da dove iniziare è dura farla camminare questa barca, pertanto, quantificate il rimborso a quanto ammonta e se vale al pena fare tutto il resto, che potrete farlo con calma, istruirvi, valutare ecc.
     
    A alberto bianchi piace questo elemento.
  7. moralista

    moralista Membro Attivo

    Professionista
    Non è questione di costi, ma il prosieguo del condominio fra comunisti che necessità del codice fiscale per qualsiasi intervento sulle parti comuni, indipendentemente da chi verrà amministrato
     
  8. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Moralista perdonami Cricom è scevra di ogni informazione se entriamo nel tecnico non gli risolviamo il problema
     
  9. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Scusatemi, ma il termine comunista, ancorché sia adeguato, mi incute un certo turbamento, Ovviamente, non voglio offendere nessuno, ma è una reazione istintiva. Venendo al problema, la soluzione da me proposta mi sembra facilmente perseguibile, senza alcun problema.
     
  10. cricom

    cricom Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    La palazzina è composta da tre appartamenti. Piano terra abita una signora sola, vedova. Primo piano io con la mia famiglia .Secondo piano abita una signora vedova di 91 anni e il figlio di 70 che le fa da badante.
     
  11. cricom

    cricom Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Questo non è possibile in quanto la casa è degli anni 60 e essendo stata fatta con i canoni di quei tempi c'è un solo contatore ( tra l'altro in mezzo alla strada sotto un tombino) e un impianto unico. Dividere gli impianti sarebbe troppo oneroso
     
  12. cricom

    cricom Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Il problema c'è e anche grosso. Si chiama "vicino di casa che non vuole sentire ragioni e sopratutto spendere nemmeno un centesimo"
     
  13. uva

    uva Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Il codice fiscale per il cosiddetto " mini condominio" non è più obbligatorio.
    Lo ha chiarito l'Agenzia delle Entrate con la circolare n. 3/E del 02/03/2016.
    Per lavori sulle parti comuni che comportano il diritto alle detrazioni fiscali, basta utilizzare il codice fiscale del condòmino che esegue i pagamenti tramite il suo c/c.
    Ciò vale anche per gli altri lavori. Naturalmente i condòmini devono essere d'accordo per stabilire i criteri di ripartizione tra di loro di tutte le spese comuni, e avere il tempo e le competenze necessarie per seguire l'amministrazione.
    Se ciò non è possibile, meglio rivolgersi ad un amministratore professionista.
     
  14. moralista

    moralista Membro Attivo

    Professionista
    Che non sia obbligatorio per legge il codice fiscale dei mini è risaputo ma che possa servire per intestare le bollette dei servizi principali e necessario, altrimenti uno si deve sobbarcare l'onere di tutto e eventuali morosità di alcuni, su di lui cadono i problemi
     
  15. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Certo che senza spendere non si può risolvere il problema. Al di là del recupero del rimborso, tema già trattato, ti consiglierei di fare posizionare un gruppo di misura in corrispondenza dell'innesto dei singoli impianti dalla colonna montante che dovrebbe essere facilmente raggiungibile. Solo così potrete determinare il consumo di ogni unità.
     
  16. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    La gestione del conto può costare. Ma la sua chiusura non costa nulla.
     
  17. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Basta chiedergli di disporlo su un conto intestato a uno dei creditori, con espressa autorizzazione di tutti i creditori.
     

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