1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

Tag (etichette):
  1. vitt1

    vitt1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    sperando sia la sezione giusta.
    buongiorno, nostra figlia vive all'estero da anni, iscritta AIRE, e ha in Italia un appartamento dato in affitto il cui canone è versato mensilmente dall'inquilino sul conto corrente italiano di nostra figlia, cointestato con mia moglie. Su questo reddito nostra figlia paga le tasse in Italia ( mod UNICO ). In banca ( Banca Intesa ) ci hanno detto che:
    1. un residente estero non può, o almeno non può più, avere un conto cointestato con residente italiano;
    2. anche se mia figlia fosse l'unica intestataria, non potrebbe usufruire di operatività internet ( cosa che oggi facciamo noi, ad es. per pagare le spese condominiali e le tasse ). Inoltre andrebbe comunque aperto un conto nuovo perché non è possibile escludere un cointestatario, nella fattispecie mia moglie, senza chiudere contestualmente il conto.
    domanda: a qualcuno risulta che vi siano vincoli normativi, ad es. fiscali, nel far versare il canone su un conto corrente di cui ns. figlia non è titolare, ad es. su quello mio e di mia moglie ?
    grazie
     
  2. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Non credo che all' AdE interessi in quali "tasche" poi vadano i soldi...quanto che vengano pagate le dovute tasse.
     
  3. toto.s

    toto.s Membro Junior

    Proprietario di Casa
    La banca facendo chiudere il conto cointestato con la figlia, guadagnerebbe una barca di soldi in più (tipo si parla di 50 euro al mese).
    Bisognerebbe contattare altre banche, in particolare quelle che operano online esclusivamente.

    saluti
    toto.s
     
  4. vitt1

    vitt1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    per toto.s: non capisco cosa vuoi dire "La banca facendo chiudere il conto cointestato con la figlia, guadagnerebbe una barca di soldi in più (tipo si parla di 50 euro al mese)." La situazione di nostra figlia si è creata perché il conto lo aveva aperto quando era ancora residente in Italia e noi non siamo corsi ad informare la banca della variazione.
     
  5. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Forse intende che la banca chiederebbe commissioni/spese mensili più elevate.

    Ti suggerisco di interpellare più banche e sentire cosa propongono...ma non credo sia di alcuna importanza su quale conto vengano accreditati.
     
  6. toto.s

    toto.s Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Chi è iscritto all'AIRE deve aprire un conto da non residente (se ha introiti in Italia) e deve essere unico intestatario e i costi sono molto alti.
    Non siete corsi ad informare la banca, ma con i pagamenti effettuati da vostra figlia l'ha scoperto.

    saluti
    toto.s
     
    A alberto bianchi e rita dedè piace questo messaggio.
  7. vitt1

    vitt1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    caro toto.s, sopravvaluti le banche: si sono accorti ( dopo 4 anni di affitti versati) perché dovevano rifare il questionario della normativa antiriciclaggio e nel frattempo nostra figlia aveva una nuova carta di identità emessa dall'ambasciata.
     
  8. toto.s

    toto.s Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Non è una sopravvalutazione, molti direttori chiudono un occhio o tutt'e due o fanno orecchie da mercante per non perdere un cliente. Ma in questo caso da te citato...

    saluti
    toto.s
     
  9. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Non direi che pochi euro al mese siano costi molto alti.
     
  10. toto.s

    toto.s Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Ho i miei dubbi, permettimi di non essere d'accordo con te stavolta.

    saluti
    toto.s
     
  11. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Dubbi su quale cosa?
     
  12. toto.s

    toto.s Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Che siano appunto solo pochi euro al mese, io ho sentito il contrario.
    Oppure dipenderà dalle banche che applicano differenti costi.

    saluti
    toto.s
     
  13. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Basta cercare.
    Infatti.
     
  14. vitt1

    vitt1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    devo verificare i costi con la banca attuale (gruppo Intesa) ma una banca online (webank) presso cui ho un conto, mi ha risposto che per i residenti esteri non è possibile aprire un conto online
     
  15. dobon

    dobon Membro Junior

    Proprietario di Casa

    Anch'io ho una figlia all'estero iscritta all'AIRE e sta valutando di comprare una casa in Italia da affittare. Non abbiamo ancora fatto considerazioni e ricerche sul conto corrente bancario ma ci siamo soffermati sul problema della doppia imposizione. In Italia si applicherebbe la cedolare secca ma nel paese in cui vive il canone di affitto incrementerebbe il suo reddito estero e tassato ad aliquota marginale, salvo poi fare delle compensazioni comunque non semplici da gestire. Da tenere presente che per effetto di convenzioni fra paesi in materia fiscale, ogni paese puo' avere regole diverse, mia figlia vive in Inghilterra ma praticamente in tutti i paesi il reddito prodotto in un altro paese va dichiarato e tassato nel paese ospitante. Voi come state gestendo questo aspetto? Grazie
     
  16. vitt1

    vitt1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    caro dobon, la faccenda è complessa. Nel caso specifico ( Danimarca ) il documento di riferimento è la legge 11.7.2002 pubblicata sulla GU 184 del 7.8.2002 - supplemento ordinario 164 relativa alla doppia imposizione e prevenzione dell'evasione fiscale. Il nostro è un parere non tecnico/legale: un CAF o un commercialista veramente esperti potranno darti le risposte ufficiali. Inoltre userò il condizionale per evitare che la mia lettera possa essere usata come "autodenuncia". Noi, per comodità, seguiremmo la politica del non far sapere alla destra quello che fa la sinistra nel senso che pagheremmo le imposte dovute nel paese di produzione del reddito: in DK per quanto riguarda lo stipendio, trattenute ovviamente alla fonte, e in Italia per quanto riguarda il reddito da affitto, con l'ulteriore complicazione che la cedolare secca e l'imposta ordinaria potrebbero essere trattate in modo diverso. Ovviamente non faremmo transitare per banche danesi i redditi di affitto ma li useremmo in Italia per pagare tasse, spese condominiali e rimborsi ai finanziatori ( genitori ).
     
  17. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Non è vero.
    In particolare, i redditi immobiliari che un residente di uno Stato contraente ritrae da beni immobili situati nell'altro Stato contraente sono imponibili in detto altro Stato.
     
    A alberto bianchi piace questo elemento.
  18. vitt1

    vitt1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Banca Intesa mi ha risposto che, vista la fedeltà, si accontentano di 6 euro al mese
     
  19. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Potresti risparmiare almeno 1/3, rivolgendoti ad altra banca.
     
  20. PIPP

    PIPP Membro Junior

    Proprietario di Casa
    salve, perdonate la probabile sciocchezza....ma non sarebbe giusto pagare in Italia per i redditi in Italia, e in Inghilterra per i redditi maturati nel RegnoUnito ??
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina