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dinari

Membro Junior
Proprietario Casa
Ho letto nel sito fisco e tasse che con il Decreto del Min. Infrastrutture e Trasporti del 16 gennaio 2017 ci sono delle novità di seguito specificate: anche nei comuni privi di alta tensione abitativa diventa possibile fare gli accordi territoriali e stipulare contratti concordati (si ricorda che prima ci si doveva limitare ai Comuni ad alta tensione abitativa) il mio comune aveva un accordo territoriale dal 2000 ma si può applicare la cedolare secca con tassazione al 10% se non rientra nei comuni ad alta tensione abitativa
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Non è chiaro se fai una affermazione o una domanda. Considerato che parli di un provvedimento del 2027, penso tu abbia interpretato male.
Un conto è la possibilità di stipulare contratti concordati anche in comuni a non alta tensione abitativa, e la possibilità di applicare la cedolare ad aliquota base.
Altro è usufruire della aliquota ridotta al 10%
 

dinari

Membro Junior
Proprietario Casa
Facevo una domanda e mi riferivo alla possibilità di pagare l'aliquota al 10% ma nel frattempo ho consultato altri siti dove ho trovato un chiarimento al mio dubbio, infatti non è possibile avere questa agevolazione se non si fà parte di determinati comuni allora mi chiedo a cosa serve farsi pagare un canone ridotto se non c'è un reale vantaggio x il proprietario?
 

uva

Membro Senior
Proprietario Casa
a cosa serve farsi pagare un canone ridotto se non c'è un reale vantaggio x il proprietario?
Infatti il canone agevolato dei contratti concordati è preferibile rispetto al canone libero (di mercato) solo se il risparmio fiscale supera il minor introito.

Oltre alla tassazione del reddito da locazione, occorre considerare il calcolo dell'IMU: molti Comuni deliberano aliquote IMU agevolate se l'immobile è dato in locazione con contratto concordato a conduttori residenti. Aliquote che sono ulteriormente ridotte del 25% per il cosiddetto sconto statale.

Inoltre col diffondersi dei contratti concordati i locatori che propongono canoni liberi sono meno concorrenziali. Questo capita soprattutto nelle grandi città ad alta tensione abitativa.

Infine, il canone concordato può permettere al conduttore, non abbiente ma onesto, di pagare regolarmente quanto dovuto al locatore. A volte per il proprietario è meglio incassare un po' di meno ma avere la ragionevole tranquillità di non trovarsi l'immobile occupato da un moroso incolpevole (nel senso di inquilino che non paga per reali difficoltà economiche).
 

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