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  1. lampo

    lampo Membro Attivo

    Professionista
    Scusate la domanda che può risultare banale ma ogni tanto mi perdo.....
    In un comune in cui non sono stati siglati accordi territoriali è possibile stipulare solo contratti a canone libero giusto?
    non si possono stipulare neanche i transitori, giusto?
    grazie in anticipo delle risposte
     
  2. Magnus Ansegar

    Magnus Ansegar Membro Junior

    Inquilino/Conduttore
    Se manca l'accordo, si applica quello del comune demograficamente più vicino, anche situato in altra provincia o regione, ma mentre per i contratti articolo 2, comma, L.4341/98 (3+2), il canone di tipo concordato, in forza del decreto ministeriale 14 luglio 2004, si applica a tutti i comuni italiani, nessuno escluso, per i contratti, articolo 5, comma 1, L.431/98, la misura del canone di tipo concordato (che può essere aumentato fino al 20% dei minimi e dei massimi solo se espressamente stabilito dall'accordo vigente in quel comune), ai sensi del decreto ministeriale 10 marzo 2006, si applica solo ed unicamente ai comuni indicati all'articolo 2, comma 2, decreto ministeriale 30 dicembre 2002, cioè le undici aree metropolitane principali (Roma, milano, Venezia, Genova, bologna, Firenze, Napoli, Torino, Bari, Palermo e Catania), i comuni ad esse confinanti ed altri capoluoghi di provincia: in tutti gli altri comuni non compresi nel precedente elenco, privi di accordi, si prende come riferimento l'accordo siglato sulla base del decreto ministeriale 30 dicembre 2002, ma il canone non è di tipo concordato, ma libero. Inoltre nei contratti 3+2 in comuni che non hanno mai fatto accordi perchè non comuni ad alta tensione abitativa, e nei contratti transitori, il canone non gode di agevolazioni fiscali (imposta di registro e imposta sul reddito).
     

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