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  1. archirebi

    archirebi Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Buongiorno, qual'è la differenza tra locazione 4+4 e 3+2? Logicamente a parte la durata.Non so come affittare il mio appartamentino!! Premetto che nel mio comune esiste la possibilità del3+2.
    Grazie!!!
     
  2. Carlo27

    Carlo27 Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Non sono per niente un esperto, anzi…
    Però provo ugualmente a risponderti, ma prendimi con le pinze.
    Ci sono i contratti a canone libero (poni la quota che vuoi, senza limiti) e ci sono quelli a canone concordati (quote tabulate dal comune, generalmente molto più basse di quelle a canone libero).
    Con canone libero la scelta 4+4 è d’obbligo.

    Con canone concordato ci sono più formule, tra cui il 3+2. Ogni formula ha la sua quota di canone fissata dal comune.
     
  3. archirebi

    archirebi Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Grazie!E' proprio come hai detto, non capisco perchè l'agenzia immobiliare ha affittato l'appartamento di mia madre con contratto 3+2 con un canone di mercato,
    cosa fare?? Secondo voi il contratto è valido????
     
  4. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    L'agenzia avrebbe dovuto dare a te la possibilità di scegliere tra i vari contratti, tra cui 3+2 e 4+4, dando a te le informazioni circa l'uno e l'altro. Non è un'agenzia preparata a stipulare contratti di locazione.
     
  5. tovrm

    tovrm Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Se scoperta (potrebbe essere l'inquilino a denunciare il fatto), tua mamma si vedrà abbassare il canone d'ufficio a livello di concordato e dovrà restituire quanto percepito in eccesso e a pagare le relative sanzioni.
    Visto che è stata l'agenzia a creare il problema, adesso tocca a loro risolverlo. Intima lofo, a mezzo raccomandata A/R, di provvedere a sanare la situazione. E così lasci traccia per il futuro. Certo che sono parecchio incompetenti in quell'agenzia...
     
  6. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Forse il canone di mercato indicato nel contratto di tua madre si avvicina molto al canone concordato fissato dal comune.....
     
  7. Carlo27

    Carlo27 Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Questo può essere, a Milano c'è un rapporto di 1 a 3, ma in altri comuni meno richiesti può non esserci differenza.
     
  8. Avvocato Luigi Polidoro

    Avvocato Luigi Polidoro Membro Attivo

    Professionista
    Buongiorno,
    nei contratti a canone concordato il locatore accetta un canone tendenzialmente più basso di quello di mercato, per ottenere in cambio uno sgravio di carattere fiscale e riacquisire prima la disponibilità del bene (5 anni invece che 8).
    Come ha già suggerito da coloro che mi hanno preceduto, non è detto che il canone concordato sia inferiore a quello di mercato.
    Nei contratti a canone concordato il corrispettivo della locazione viene determinato all'interno di alcune fasce, il cui minimo e massimo variano a seconda delle caratteristiche dell'immobile.
    Ogni Comune prepara una tabella, nella quale indica gli elementi rilevanti per l'individuazione del canone con i relativi importi di canone.
    Dovresti confrontare il contratto di locazione (ove gli elementi per la determinazione del canone devono essere necessariamente indicati) con la Tabella del canone concordato (che spesso viene pubblicata sui siti internet dei Comuni) per verificare la correttezza della somma.
     
  9. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Il valore del canone, come altri parametri, non sono stabiliti dai comuni.
     
  10. Avvocato Luigi Polidoro

    Avvocato Luigi Polidoro Membro Attivo

    Professionista
    E chi ha detto che li decidono i Comuni?
     
  11. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Un lettore poco avveduto, leggendo "Ogni Comune prepara una tabella" poteva essere indotto a ritenerlo.
     
  12. tovrm

    tovrm Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Il canone no, ma i parametri per determinarlo, sì. O, meglio, tali parametri consentono di individuare i limiti superiore e inferiore entro i quali il canone massimo effettivamente applicabile verrà calcolato.
     
  13. Avvocato Luigi Polidoro

    Avvocato Luigi Polidoro Membro Attivo

    Professionista
    Una cosa è preparare una tabella (con la quale si può riepilogare quanto più parti hanno deciso, oppure quanto è stato da altri stabilito), un'altra è decidere cosa scrivere nella tabella.
    E poi, mi chiedo, seppure un lettore poco avveduto avesse interpretato la frase nel modo da te suggerito, ciò avrebbe condotto ad una diversa soluzione della questione?
     
  14. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Premesso che dovrebbe essere buona abitudine citare la parte del messaggio a cui si risponde, anche per sapere a chi si sta rispondendo, di là dalla "soluzione della questione", era opportuno precisare che la determinazione degli importi del canone non rientra nella potestà dei comuni.
     
  15. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Non so, chi l'ha detto?

    Avvocato, è vero, però uno che legge di fretta capisce proprio quello che ha capito Nemesis. Lei deve scrivere in modo che un suo testo letto velocemente sia capito ugualmente.
    Un lettore poco avveduto
     
  16. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Invece io avevo capito benissimo. Infatti quello scritto da me serviva proprio a evitare possibili fraintendimenti.
     
  17. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    E' vero!
     
  18. Avvocato Luigi Polidoro

    Avvocato Luigi Polidoro Membro Attivo

    Professionista
    Va bene Nemesis, stai sereno.
     
  19. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Se sa che non gli arriva la parcella dell'avvocato sta sereno sì.
     
  20. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Solo se il comune rientra nella lista nazionale dei comuni ad alta densità abitativa, altrimenti, se il comune non rientra in questa lista , pur avendo stabilito dei parametri per i canoni concordati, non c'è alcuno sgravio fiscale per il locatore (mentre il locatario, se rientra in determinati parametri, gode in ogni caso di benefici fiscali).Possono comunque esserci degli sgravi ai fini IMU (se il comune lo ha deliberato). Saluti.
     

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