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  1. alfrida

    alfrida Nuovo Iscritto

    buongiorno
    Ho bisogno di una risposta riguardo un problema.
    Nel 2008 ho stipulato un contratto con 3 studentesse universitarie , contratto transitorio.
    le studentesse hanno una per una finito i corsi universitari e man mano hanno lasciato l'appartamento, nel frattempo sono subentrate altre 2 studentesse e di queste 2 ora ne e' rimasta solo una.
    Il contratto era stato fatto per euro 500.00 mensili a tre studenti+ spese gas luce(riscaldamento autonomo)

    ora che e' rimasta solo una studentessa, ( di 40 anni che lavora e studia) mi ha fatto scrivere dall'avvocato perche' ha diritto a pagare 276.00 euro mensili.
    Ho accettato visto che questa e' la legge.
    ora, pagando 276 euro al mese pretende che le rilasci la ricevuta di 500.00 euro al mese perche' questo e' cio' che c'e' scritto sul contratto.
    A menon sembra giusto dichiarare di prendere il doppio di cio' che effettivamente prendo.

    Cosa dice la legge a riguardo?

    Grazie per la vostra risposta.
     
  2. AVV GIORDANO MONICA

    AVV GIORDANO MONICA Nuovo Iscritto

    se nell'originario contratto il canone era stabilito in 500 euro complessivi e se le tre originarie studentesse si erano obbligate a pagare in solido (cioè NON ognuna la sua quota), allora anche chi è subentrato nel contratto è tenuto a corrispondere l'intero importo del canone e non solo una quota (gli accordi di ripartizione tra i vari inquilini a te non interessano, perchè potresti chiedere l'intero importo anche a uno solo di essi, sta poi a chi paga rivalersi sui coinquilini). Quindi, se adesso è rimasta una sola conduttrice, a maggior ragione (sempre che, ripeto, il contratto non prevedesse un pagamento pro quota tra i vari coinquilini) questa è tenuta a corrispondere 500,00 euro in virtù di quel contratto....se invece vi siete accordati per un canone diverso ed inferiore, ti consiglio di risolvere il vecchio contratto, di stipularne uno nuovo con l'attuale inquilina e, IN OGNI CASO, di rilasciare la ricevuta per il SOLO canone effettivamente pagato, in quanto la sua richiesta di avere una ricevuta pari al doppio dell'importo corrisposto NON ha nessun fondamento giuridico.....anzi, sei tu che potresti richiedere il pagamento dell'intero importo.....
     
    A maidealista, massimo binotto, cix1976 e 1 altro utente piace questo messaggio.
  3. alfrida

    alfrida Nuovo Iscritto

    grazie avvocato per la cortese sollecita risposta.
    cordiali saluti
    Alfrida
     
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  4. geomarchini

    geomarchini Nuovo Iscritto

    si paga quello che è registrato in agenzia delle entrate e non le ipotetiche quote:^^:
     
  5. alfrida

    alfrida Nuovo Iscritto

    la persona in questione si e' rivolta al SICET, sindacato inquilini e mi ha fatto scrivere dall'avvocato. il quale mi ha detto che essendo un contratto ad uso abitativo transitorio per studenti universitari, lo studente paga cio' che stabilisce la legge, ovvero massimo 276 euro al mese, canone che esce dal calcolo dell'affitto con partenza dal giorno della registrazione contratto + adeguamenti .
    Io il contratto l'ho intestato a 3 studenti e purtroppo nessuno mi ha fatto aggiungere la clausula DA PAGARE IN SOLIDO. Pertanto ogni mese dovevo rincorrere le tre ragazze che mi davano le loro tre parti separate, questo anche per quanto riguardava le bollette luce e gas.
    Come vede la persona che sta' occupando l'appartamento ha diritto di pagare solo 276.00 euro. e non 500.00 come registrato all'ufficio delle imposte.
    Io , come mi ha gentilmente specificato l'avvocato Giordano Monica, emettero' ricevuta per 276.00 euro perche' e' esattamente cio' che ricevo.

    La persona in questione ha lo sfratto alla scadenza dell'anno ovvero alla fine di Marzo 2012 e dopo questa incredibile esperienza mi guardero' bene dal fare ancora contratti a studenti indicando piu' di un nome.
    per un anno ,per un appartamento di 50 mq che si trova a 400 metri dal politecnico di Milano percepiro' 276.00 euro mensili che, considerando che ho installato a febbraio la caldaia nuova e porta blindata nuova, non mi coprono neppure le spese sostenute, senza parlare delle tasse e delle spese condominiali.
    SBAGLIANDO SI IMPARA.
    sPERO CHE QUESE MIE INDICAZIONI SERVANO A QUALCUN'ALTRO CHE MAGARI STA' FACENDO UN CONTRATTO A STUDENTI UNIVERSITARI.
    Cordiali saluti
    Alfrida
     
  6. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    In questa ipotesi è stato applicato il contratto concordato per studenti fuori sede, questo è il motivo della riduzione del canone, sia che esso venga condotto da una o da tre studentesse.
    A parer nìmio visto e considerato che l'unica conduttrice rimasta è una promiscua: ovvero ha 40 anni, lavora e studia? Avresti potuto resistere, avendo delle buone ragioni da spendere.
    L'altro errore, visto che hai accettato la nuova formula contrattuale, avresti dovuto estinguere il precedente contratto e registrare il nuovo al canone di € 276,00, in quanto è di breve durata, evitando così di pagare le imposte su un canone che in realtà non hai percepito.
    Comunque ho visto che hai già aottenuto lo sfratto in via anticipata.
    Infine, il contratto è sempre rimasto intestato a nome delle prime tre studentesse?
     
  7. AVV GIORDANO MONICA

    AVV GIORDANO MONICA Nuovo Iscritto

    ..l'obbligazione del pagamento del canone tra condebitori è di per sè solidale, SALVO diversa pattuizione (quindi se non si erano impegnate a pagare pro quota potevi richiedere il pagamento dell'intero ad una sola di esse senza ricorrerle tutte e tre...)
    per quanto riguarda il canone del contratto transitorio per studenti, è vero che è calmierato, ma è anche vero che varia da un min a un max a seconda della zona, delle caratteristiche dell'alloggio ecc...spero che anche tu ti sia fatto assistere da un avvocato o, quantomeno, che ti sia rivolto ad un'associazione di proprietari per la conferma della determinazione dela canone...
    in ogni caso mi sa che si è fatta un pò di confusione con questo contratto...
    per quanto concerne lo "sfratto" di cui parli spero che tu abbia usato il termine propriamente, il che vuol dire che hai agito necessariamente con l'assistenza di un legale ed ottenuto lo sfratto (per finita locazione??? non credo per morosità visto che ti hanno pagato...oppure hai sfrattato per morosità sulla base del canone di 500,00 non corrisposto interamente??...)...altrimenti non è di sfratto che bisogna parlare ma di scadenza del contratto che, ATTENZIONE, se non disdettato nei termini di legge o di contratto, SI RINNOVA AUTOMATICAMENTE...con il rischio che l'inquilina continui a pagare 276 Euro!!!
    A volte converrebbe spendere qualche soldino per un parere di un legale per non incorrere in brutte sorprese..!! ;)
     
    A arianna26 e geomarchini piace questo messaggio.
  8. alfrida

    alfrida Nuovo Iscritto

    Grazie ad ambedue per le risposte
    Dopo aver ricevuto la lettera che l'inquilina mi ha fatto inviare dall'avvocato del SICET, mi sono rivolta alla U.P.P.I. e mi ha seguito un legale che ha dato ragione per quanto riguarda il canone di 276.00 euro e ha risposto alla Sicet dando disdetta di contratto di locazione per scadenza contrattuale al 30/03/2012.

    L'avvocato mi ha sconsigliato di andare avanti con la pratica legale perche' non avendo io in mano alcuna busta paga che dimostri che l'inquilina lavora, non e' semplice procedere in tal senso.

    Mi sono rassegnata alla cosa e aspetto il 30 di marzo 2012.come la data della LIBERAZIONE
    Grazie
    Cordiali saluti
    Alfrida
     
  9. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Io ti consiglio per esperienza, la prossima volta, di fare UN contratto per persona, affittando l'immobile a porzioni (è previsto), con contratto per uso transitorio di 12 mesi (che scade improrogabilmente) e non con contratto per studenti. Nel contratto specificare qual'è la motivazione del conduttore per la stipula ad uso transitorio (studio presso... lavoro presso...) così come previsto dagli accordi provinciali. Così ognuno è responsebile di quello che paga o non paga e se cessano le condizioni che determinano la necessità dell'inquilino tu hai il coltello dalla parte del manico. Se invece si comportano bene l'anno successivo rifarai loro un nuovo contratto uguale, eventualmente modificando con tutta libertà il canone. Se opti per il regime di tassazione a cedolare secca non avrete spese di registrazione.
     
    A geomarchini piace questo elemento.
  10. alfrida

    alfrida Nuovo Iscritto

    Grazie per il suggerimento.
    ho quasi un anno per meditare e decidere cosa ne faro di questo appartamentino che avrebbe dovuto essere la mia rendita per una vecchiaia un po piu' tranquilla
    cordialmente
    Alfrida
     
  11. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Se ti può essere di consolazione:
    I vantaggi per i proprietari - Per quel che riguarda i proprietari, invece, per chi affitta a studenti universitari fuori sede con un contratto a canone concordato, c'è un ulteriore sconto del 30% sul canone da dichiarare in sede IRPEF: in pratica il proprietario indicherà nella denuncia dei redditi un po' meno del 60% dell'importo del canone annuo, contro l'85% di un contratto libero. Inoltre si ha diritto ad una riduzione del 30% dell'imposta di registro sul contratto. Diversi comuni, poi, prevedono l'applicazione di un'aliquota ICI più bassa nel caso in cui si dia in affitto l'appartamento agli studenti. Inoltre, in tutti i casi in cui nel canone fossero comprese anche voci quali condominio, luce, acqua, gas, portiere, ascensore, riscaldamento e simili - cosa che accade, ad esempio, quando si affitta la stanza con uso di cucina - la parte relativa a questi importi non va dichiarata ai fini fiscali. Insomma, fare un contratto agli studenti alla fine può risultare molto più conveniente rispetto ad un contratto libero.
     
  12. alfrida

    alfrida Nuovo Iscritto

    grazie per la consolazione
    cordiali saluti
    Alfrida
     

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