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  1. euge52

    euge52 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Vorrei sapere se una persona stipula un contratto concordato , poi deve obbligatoriamente risiedervi o non è obbligatorio??????
    Grazie e buona serata a tutti
     
  2. uva

    uva Membro Senior

    Proprietario di Casa
    L'Accordo Territoriale di Torino recita:

    Il conduttore, per i contratti stipulati ai sensi dell'art. 2 comma 3 L.431/98, dovrà entro il termine di 30 gg. dalla registrazione del contratto, provvedere a comunicare all'ufficio anagrafe il cambio di residenza presso l'alloggio oggetto della locazione.

    Quindi è indispensabile la residenza anagrafica, soprattutto perché permette al locatore di usufruire dell'aliquota IMU agevolata.

    Prova a consultare l'Accordo Territoriale del Comune dove si trova l'immobile.
     
  3. euge52

    euge52 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Ok!!! Grazie 1000.
     
  4. Maya

    Maya Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Buongiorno, l’IMU agevolata per questi tipi di contratto, quanto si paga di meno?
     
  5. uva

    uva Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Per avere una risposta precisa devi rivolgerti all'Ufficio tributi del Comune dove si trova l'immobile.
    Generalmente i Comuni prevedono un'aliquota IMU agevolata per gli immobili concessi in locazione con contratti concordati, aliquota che viene ulteriormente ridotta del 25% in base alla l. 208/2015 (il cosiddetto sconto statale).
     
  6. moralista

    moralista Membro Senior

    Professionista
    Alcuni Comuni arrivano anche al 50%
     
  7. Maya

    Maya Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
  8. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    I comuni determinano l'aliquota, potendo modificare, in aumento o in diminuzione, l'aliquota di base pari allo 0,76 per cento, sino a 0,3 punti percentuali.
    L'aliquota stabilita dal comune, per gli immobili locati a canone concordato di cui alla legge 9 dicembre 1998, n. 431, è ridotta al 75 per cento.
     
  9. Betelge

    Betelge Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Aggiungo una domanda...
    che succede se l'inquilino non prende la residenza?
    E' perseguibile?
     
  10. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Senior

    Spero di no. Un inquilino salito dalla Sicilia mi ha detto di non poter prendere la residenza perchè a casa sua ha da poco acquistato come "prima casa" e spostare la residenza gli costerebbe caro. In Comune non hanno fatto obiezioni. Certo ci si rimette qualcosa sull'IMU
     
  11. Betelge

    Betelge Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    'Solo' sull' IMU? Come se fossero noccioline... E il canone ridotto perché concordato te lo sei scordata?
     
  12. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Senior

    Lo sconto del 25% inserito dal Governo Renzi resta comunque. Un po' più svantaggiosa l'aliquota. Quanto al canone, è stata una scelta mia che rifarei anche oggi: una famiglia perbene, puntuale, precisa.
     
  13. uva

    uva Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Rispondo in base all'interpretazione dell'Accordo Territoriale siglato a Torino (interpretazione di un agente immobiliare esperto in locazioni, che io condivido).

    Se l'inquilino non prende la residenza il locatore gli intima di provvedere.
    In mancanza, il locatore può chiedere la risoluzione del contratto concordato per inadempienza del conduttore, che non ha ottemperato ad un preciso obbligo.

    Se non si giunge ad una regolarizzazione, per continuare nel rapporto locativo occorre stipulare un nuovo contratto libero 4 + 4, con un canone di mercato (ovviamente maggiore di quello concordato).
     
    A Betelge piace questo elemento.
  14. uva

    uva Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Capisco la motivazione, ma su questo Forum abbiamo più volte appurato (soprattutto grazie agli interventi di @Nemesis ) che se un cittadino risiede stabilmente in un Comune deve fissarvi la residenza anagrafica.
    Non è una facoltà né una libera scelta (scelta spesso motivata dal voler pagare meno tasse), ma un obbligo.
     
  15. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Senior

    Sì, lo ricordo bene. Però quando sono andata in Comune per chiedere l'agevolazione sull'IMU (lo sconto "Renzi") e mi hanno chiesto se ci prendevano la residenza, non hanno fatto nessuna obiezione al fatto che non ce la prendevano. Io mica potevo obbligarli...
     
  16. basty

    basty Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Non dubito che la norma sia quella. Che sia disattesa ed ignorata anche da chi la dovrebbe farla applicare, sembra altrettanto vero.
    Mi hai fatto venire in mente una barzelletta sui vari "inferni" nazionali
     
  17. uva

    uva Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Sì, hai ragione; se in Comune ti hanno risposto così sei in regola per quanto riguarda l'IMU: aliquota ordinaria comunale - lo sconto statale del 25%.

    Se però quell'immobile fosse a Torino, in base all'Accordo Territoriale il contratto concordato proprio non si può fare se il conduttore non pone la residenza nella casa locata.
    Quindi il locatore non ha neppure diritto alle agevolazioni sulla tassazione del reddito da locazione.

    Sei sicura che, in base all'Accordo Territoriale del Comune dove si trova il tuo immobile, il contratto concordato sia regolare senza la residenza dell'inquilino?
    Perché se non lo è non puoi usufruire della cedolare secca al 10%, né della riduzione IRPEF in caso di regime ordinario.
     
  18. uva

    uva Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ok, però nel caso di cui stiamo parlando a me sembra che il locatore abbia il diritto di attivarsi se il suo inquilino (per dimenticanza o convenienza) non va in Anagrafe a registrare la propria residenza.

    Io a volte sono andata all'Anagrafe di Torino per "cancellare" (rendendoli temporaneamente "irreperibili") degli inquilini che avevano già lasciato il mio appartamento senza spostare la residenza altrove. Nella mia esperienza, questo è un comportamento tipico degli sfrattati per morosità, che non vogliono si sappia dove si sono trasferiti.
    Analogamente, vorrei poter andare in Anagrafe a segnalare che ho stipulato un contratto concordato col Sig. Rossi, il quale abita stabilmente nell'immobile. L'Anagrafe provveda a registrarlo tra i cittadini residenti (dopo aver fatto gli accertamenti tramite i vigili, che qui in genere controllano solo le targhette su citofoni e cassette delle lettere), anche se l'inquilino non vuole!
     
    A basty piace questo elemento.
  19. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Senior

    Sì, sono sicura. Negli Accordi Territoriali la cosa non è menzionata e nella delibera comunale per le aliquote IMU si dice che c'è il diritto all'aliquota agevolata per le case locate a canone concertato "a titolo di abitazione principale". Non rientrando in questa fattispecie, uso l'aliquota massima. Ho anche avuto il benestare del Comune quando appunto ho portato la fotocopia del contratto per avere lo sconto del 25%. Certo che, se il Comune obbligasse, lo avrei fatto presente agli inquilini.
    Comunque sempre più mi pare di essere tornata ai tempi dei Comuni e delle Signorie di lontana memoria: non ci sono due Comuni dove valgano le stesse regole. 8000 Comuni, 8000 regolamenti diversi.
     

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