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  1. cleopatra 1

    cleopatra 1 Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Gentili utenti, il contratto d'uso comodato gratuito prevede la richiesta di consegna dell'immobile da parte del proprietario per sopraggiunti inaspettati motivi. I motivi quindi, per ritornare in possesso del bene sono specificati in qualche art. del codice civile? Grazie per la gentile risposta e un saluto
     
  2. iaragos

    iaragos Membro Junior

    no, il comodante a titolo gratuito può richiedere la restituzione del bene quando vuole, senza specificare alcun motivo (previsto o imprevisto) e con effetto immediato. E' la contropartita del dare/avere qualcosa senza corrispettivo economico...e mi pare anche giusto.
     
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  3. cleopatra 1

    cleopatra 1 Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Grazie, per la gentile risposta, un saluto
     
  4. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Dall' Capo XIV del CC, del comodato
    Art. 1803 Nozione
    Il comodato è il contratto col quale una parte consegna all'altra una cosa mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l'obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta. Il comodato è essenzialmente gratuito.

    Art. 1804 Obbligazioni del comodatario
    Il comodatario è tenuto a custodire e a conservare la cosa con la diligenza del buon padre di famiglia (1176). Egli non può servirsene che per l'uso determinato dal contratto o dalla natura della cosa. Non può concedere a un terzo il godimento della cosa senza il consenso del comodante.
    Se il comodatario non adempie gli obblighi suddetti, il comodante può chiedere l'immediata restituzione della cosa, oltre al risarcimento del danno.

    Art. 1805 Perimento della cosa
    Il comodatario è responsabile se la cosa perisce per un caso fortuito a cui poteva sottrarla sostituendola con la cosa propria, o se, potendo salvare una delle due cose, ha preferito la propria.
    Il comodatario che impiega la cosa per un uso diverso o per un tempo più lungo di quello a lui consentito, è responsabile della perdita avvenuta per causa a lui non imputabile, qualora non provi che la cosa sarebbe perita anche se non l'avesse impiegata per l'uso diverso o l'avesse restituita a tempo debito (1221).

    Art. 1806 Stima
    Se la cosa è stata stimata al tempo del contratto, il suo perimento è a carico del comodatario, anche se avvenuto per causa a lui non imputabile.

    Art. 1807 Deterioramento per effetto dell'uso
    Se la cosa si deteriora per solo effetto dell'uso per cui è stata consegnata e senza colpa del comodatario, questi non risponde del deterioramento.

    Art. 1808 Spese per l'uso della cosa e spese straordinarie
    Il comodatario non ha diritto al rimborso delle spese sostenute per servirsi della cosa. Egli però ha diritto di essere rimborsato delle spese straordinarie sostenute per la conservazione della cosa, se queste erano necessarie e urgenti (2756).

    Art. 1809 Restituzione
    Il comodatario è obbligato a restituire (1246, 2930) la cosa alla scadenza del termine convenuto o, in mancanza di termine, quando se ne è servito in conformità del contratto.
    Se però, durante il termine convenuto o prima che il comodatario abbia cessato di servirsi della cosa, sopravviene un urgente e impreveduto bisogno al comodante, questi può esigerne la restituzione immediata.


    Art. 1810 Comodato senza determinazione di durata
    Se non è stato convenuto un termine né questo risulta dall'uso a cui la cosa doveva essere destinata, il comodatario è tenuto a restituirla non appena il comodante la richiede.


    Art. 1811 Morte del comodatario
    In caso di morte del comodatario, il comodante, benché sia stato convenuto un termine, può esigere dagli eredi l'immediata restituzione della cosa.

    Art. 1812 Danni al comodatario per vizi della cosa
    Se la cosa comodata ha vizi tali che rechino danno a chi se ne serve, il comodante e tenuto al risarcimento (1223) qualora, conoscendo i vizi della cosa, non ne abbia avvertito il comodatario.
     
  5. iaragos

    iaragos Membro Junior

    giusta precisazione.
    (non avendo l'utente accennato ad accordi di qualunque tipo su uso o durata, ho riportato la regola generale ma, giustamente, è bene precisare a beneficio di tutti :daccordo:)

    P.S. arrivo sai, in m.p.? anche a me è sempre risultato quello che dici tu ma vorrei dare una "pezza" di appoggio alla tua conoscente (che non siano opinioni dottrinali, che possono lasciare il tempo che trovano...come dimostra la sentenza) ma nel nuovo Juris Data trovare sentenze partendo da ricerca sta diventando un'impresa improba (se specifico tutte le chiavi non trovo nulla, altrimenti mi da un qualche centinaio di massime e non ho tempo di spulciarle tutte...mediocre servizio dal costo esoso)
     
  6. roberto010

    roberto010 Membro Ordinario

    Mi collego a questo 3d per un dubbio.
    Dovrei concedere in comodato d'uso gratuito un immobile di mia proprietà (seconda casa) ad una persona, la quale vi svolgerebbe attività di affittacamere o similare (naturalmente dietro mio consenso). A vostro parere è un utilizzo consentito del contratto di comodato, precisato ovviamente che il comodatario richiederebbe in prima persona tutte le autorizzazioni richieste dalle autorità per lo svolgimento di tale attività?
     

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