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  1. martino954

    martino954 Nuovo Iscritto

    Ho trovato la possibilità di affittare alloggio ad una persona che rimane in zona per lavoro (autonomo, ha una piccola attività di studio grafico), ma vuole conservare la residenza a 50 km di distanza per motivi suoi.
    Posso ugualmente fare un contratto d'affitto 3+2 oppure 4+4 o non portando lì la residenza devo optare per altr tipi di contratto?
    Grazie
    Martino
     
  2. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    Tu fai il contratto che ti pare. Sarà lui che, a seconda che porti lì la residenza o no, potrà avere o non avere dei vantaggi (tipo pagare la corrente come prima casa o no o vantaggi fiscali se ce ne saranno...)
     
  3. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Dispositivo dell'art. 43 Codice Civile
    Fonti → Codice Civile → LIBRO PRIMO - DELLE PERSONE E DELLA FAMIGLIA → Titolo III - Del domicilio e della residenza (Artt. 43-47)


    Il domicilio di una persona è nel luogo in cui essa ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi [14 Cost., artt. 45 e 46 c.c.] (1).
    La residenza è nel luogo in cui la persona ha la dimora abituale [144] (2).

    Note

    (1) Il domicilio, situato nel luogo ove la persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi, secondo l'insegnamento classico consta di due elementi: quello oggettivo, in riferimento ai rapporti economici, morali, sociali e familiari; quello soggettivo, derivante dall'intenzione del soggetto stesso di fissare in un determinato luogo il centro dei propri affari o interessi. In alcuni casi il domicilio è conseguenza della legge (nel caso del minore, generalmente domiciliato presso i genitori esercenti la potestà, v. 47).

    (2) La residenza coincide con la dimora abituale del soggetto in un dato luogo, ed è anch'essa connotata dai suddetti requisiti oggettivo e soggettivo. Può qunidi essere diversa dal luogo eletto quale domicilio, poichè sovente capita (es. lavoratori autonomi/professionisti) che come domicilio venga scelto lo studio professionale, mantenendo la residenza presso la casa familiare.
    La dimora, invece, coincide con il luogo in cui la persona abita o permane, in un dato momento ed in modo non abituale. Ha scarso rilievo giuridico, ed emerge solo allorquando non sia nota la residenza (come nel caso di cui all'art. 139 c.p.c.).
     
  4. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    Ci sarebbe una vecchia legge che impone (Art. 2, 1 L. 24/12/1954, n. 1228) di assumere la residenza anagrafica dove si va ad abitare, ma con le condizioni di vita e di lavoro di oggi è persino difficile a volte stabilire dove è che uno passa più tempo e in realtà tantissimi inquilini non stanno a spostare la residenza tutte le volte che si spostano. Anche perchè vorrebbe dire tutte le volte cambiare medico di famiglia, camdiare sulla patente...

    Comunque è una faccenda privata e personale dell'inquiilino ed è una decisione che deve prendere solo lui. Chi affitta non c'entra nulla . Ciao
     
  5. pavan

    pavan Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Io ho appena fatto un 3+2 a Padova
    L'Agenzia che mi ha assistito mi ha detto che per avere io la riduzione sull'IMU l'inquilino deve avere la residenza nell'appartamento in questione.
    Ha poi portato copia del 3+2 nell'ufficio IMU comunale
     
  6. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Io non vedo come la cosa ti riguardi. tu gli affitti l'appartamento gli altri sono affari suoi che non ti devono interessare. e sinceramente una volta registrato il contratto non vedo come debba rilevare ai fini dell'IMU. tu affitti, paghi le tasse e amen cosa ci fa l'inquilino in casa tua, se lo usa come studio per incontrarci l'amante o dormirci una volta l'anno sono solo affari suoi.
     
  7. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    Oize, questa è la prima che sento così. Per avere diritto allo sconto sull'IMU di solito basta fare la dichiarazione in Comune (si trovano i moduli nei rispettivi siti comunali) sulla natura del contratto e sui suoi estremi, mettendo gli estremi catastali dell'appartamento, allegando per l'appunto copia del contratto. Da nessuna parte è richiesta una dichiarazione sulla residenza dell'inquilino. La cosa è diversa per l'inquilino. Per avere riduzioni IRPEF o agevolazioni dal Comune devono essere residenti. (Si parla sempre su come stavano le cose... come saranno in futuro non si sa)
     
  8. pavan

    pavan Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Ho scritto quello che mi successo.
    Non so se a Padova sono più fiscali o se L'Agenzia si è presa più brighe (gratuite per la parte registrazione IMU) del necessario.
    Dopo la registrazione del contratto 3+2 l'Agenzia mi inviò una email in cui dava per indispensabile la registrazione.
    Se volete approfondisco la situazione.
     

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