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Mario Sciacca

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Cordiali saluti a tutti gli utenti del Forum,
Vorrei porre un quesito a proposito di un Contratto di Comodato tra Padre e Figlio entrambi titolari di P.IVA:
Per un comodato è possibile prevedere la durata trentennale con la clausola di non poterlo revocare da parte del padre proprietario dell' immobile e dei macchinari esistenti all'interno di esso ?
Considerando anche che i figli sono 3.
 

Ennio Alessandro Rossi

Membro dello Staff
Professionista
Il caso andrebbe approfondito nello specifico anche stabilendo quali sono gli obbiettivi (garantire la continuazione dell'azienda al figlio che Vi lavora magari come collaboratore dell'impresa famigliare? evitare il passaggio di mano dell'azienda e le eventuali presunte imposte , o altro ancora ?)
Rispondendo di primo achito attenendomi strettamente al quesito, la sua configurata ipotesi suscita qualche perplessità di natura elusiva.
Valuto l'ipotesi del "patto di famiglia" con un notaio, ipotesi che mi sembra piu' pertinente al suo caso
 

Ennio Alessandro Rossi

Membro dello Staff
Professionista
Il patto di famiglia


Con la legge 14 febbraio 2006, n. 55 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 50 del 1° marzo 2006) è stato introdotto nel nostro ordinamento l’istituto del “patto di famiglia”.

Si tratta della possibilità di un accordo tra un imprenditore e uno dei propri discendenti che, nel rispetto di determinate condizioni e senza che vi possano essere contestazioni in sede di eredità, ha come oggetto il trasferimento dell'azienda o delle quote di partecipazione al capitale della “società di famiglia”.
 

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