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  1. rabadan

    rabadan Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Cari amici vi chiedo aiuto per trovare una soluzione al mio problema.
    Abito in un mini-condominio (tre appartamenti) costruito nei primi anni 80. Le bollette dell'energia elettrica dei servizi comuni sono finora pervenute ad un condomino con l'intestazione "condominio".
    Ora l'Enel chiede di avere il codice fiscale del condominio (che in effetti non esiste) oppure il codice fiscale di una persona fisica e in tal caso necessita fare una voltura.
    Quindi vorrei sapere cosa ci conviene fare (anche economicamente). Nel caso si decidesse per la costituzione del condominio quali sono i passi da intraprendere ed eventuali costi.
    Grazie per l'attenzione
     
  2. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Comunicate all'Enel semplicemente il codice fiscale del comproprietario che già si era assunto l' onere dei pagamenti...:daccordo:
     
  3. rabadan

    rabadan Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    è defunto.....
     
  4. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    O trovate uno dei tre proprietari che accetti di farsi intestare le bollette chiedendo poi agli altri due di pagare la loro parte, o costituite formalmente un condominio con nomina di un amministratore che dovrete retribuire per il suo operato. Visto che siete solo 3 proprietari non siete obbligati a farlo e credo che l'esborso che sosterreste sarebbe notevole.
    Suggerisco di creare un "fondo bollette" da consegnare a chi si assume l'onere di intestarsi la luce comune in modo che sia tranquillo sui pagamenti e di rimpinguarlo ogni anno sulla base della spesa dell'anno precedente.
     
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  5. rabadan

    rabadan Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Grazie Mepeit, penso proprio che seguiremo il tuo suggerimento.
    Cordialità
     
  6. Antennaria

    Antennaria Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Un'altra possibile soluzione, applicata dove abito, un edificio ristrutturato di cui si è ricavato 4 appartamenti, è di applicare una presa di corrente accanto al contatore di ciascuno dei condomini, dove sarà collegata l'alimentazione delle luci e forza motrice comuni, con rotazione della presa fra i vari contatori di 3-4-6 mesi ciascuno in accordo con i condomini, in questo modo i costi sono fortemente abbattuti per l'eliminazione di un'utenza che spende più di canone fisso che di consumo effettivo :domanda:
     
  7. luciano1949

    luciano1949 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    In effetti il costo dei canoni e delle cifre fisse sono talmente alti che a volte conviene attaccarsi sotto la propria spina e lasciar perdere tutto il resto, e la cosa più semplice è procurarsi un contatore da qualche elettricista e alla fine dell'anno fare dei conti approssimativi basandosi sul costo medio per Kw delle bollette del periodo.
    Esempio: noi abbiamo solo le luci delle scale, quattro appartamenti, ogni due mesi arrivava la bolletta di circa 25€ di cui una ventina di canone e tasse varie, il consumo di circa 4/5€ totale annuo 150€, l'anno scorso chiusa l'utenza enel risparmio 120€, già così si vede che pagando anche solo un condomino, lo stesso risparmia già, a maggior ragione dividendo in quattro.
     
  8. ergobbo

    ergobbo Membro Attivo

    Parlando per esperienza diretta:

    Non avete l'obbligo dell'amministratore e nessuno può obbligarvi a nominarne uno, ma il codice fiscale del condominio è fondamentale averlo. Qualora doveste fare lavori sulle parti comuni, come potreste altrimenti richiedere gli sgravi?

    Nel mio palazzo abbiamo risolto il problema così:
    - una bella assemblea con relativo verbale in cui si ribadisce la mancanza di volonta di eleggere un amministratore e contestualmente si da mandato a uno dei condomini di richiedere presso l'Agenzia delle Entrate il CF condominiale.

    Costo totale dell'operazione: 0 euro + una mezza giornata persa all'AdE.
     
  9. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Questa, in effetti, è una soluzione molto interessante perché elimina i costi fissi dove i consumi sono irrisori. Nel caso i consumi di energia elettrica comuni siano più cospicui, bisogna pensarci.

    Istituire formalmente il condominio come dici tu comporta, per chi si assume l'onere di fare l'amministratore pro-tempore (nel caso in questione colui che ha ricevuto il mandato) una serie di incombenze che non sono di poco conto, tra le quali quella di agire come sostituto di imposta, redigere gli elenchi dei fornitori ecc.. Non so se sia il caso di svolgere tale incarico senza possedere la necessaria competenza, perché i rischi sono anche penali.
     
  10. ergobbo

    ergobbo Membro Attivo

    E' quello che temevo anch'io. Ma se la stessa delibera che da incarico al condomino di richiedere il CF ribadisce la volontà di non avere amministratore, l'unica cosa che l'incaricato si troverà sul groppone è quella di ricevere le comunicazioni dall'AdE (non nel senso di messaggio dall'Inferno, anche se....:risata:). Le responsabilità di amministratore non gli competono al pari di come non gli competevano prima di richiedere il CF.

    Gli impiegati dell'AdE, comunque, ci provano... "il CF può essere richiesto solo dall'amministratore!" Io ho tirato fuori il codice civile e gli ho chiesto di indicarmi dove fosse l'obbligo per il condominio di averne uno, poi gli ho chiesto di farmi vedere qualche documento ufficiale in cui era attestato quello che diceva lui e, infine, gli ho semplicemente detto che se non voleva rilasciarmi il CF per me andava benissimo, ma che pretendevo una sua dichiarazione scritta con l'assunzione di responsabilità, poiché a mio avviso si trattava di una caso di omissione di atti di ufficio.
    Ha fatto finta di parlottare con un suo superiore e in 5 minuti mi ha dato miracolosamente un CF nuovo nuovo...:D
     
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  11. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Oltre a tutto, ciò è specificato anche in una loro circolare:
    Circolare n. 204 del 06/11/2000. Disposizioni della legge 27 dicembre 1997, n. 449, in materia di condominio.
    Sintesi: La circolare fornisce chiarimenti in materia di condominio alla luce delle novita' introdotte dalla legge 449/97.

    "Soggetto obbligato ad effettuare le ritenute d'acconto del Titolo III
    del DPR n. 600 del 1973 e' il condominio in quanto tale. Infatti, avendo assunto la qualifica di sostituto d'imposta, sara' tenuto ad effettuare le ritenute di acconto ogniqualvolta corrisponda compensi in denaro o in natura soggetti alle ritenute stesse. Cio' avviene, ad esempio, in caso di corresponsione di somme o valori che costituiscono redditi di lavoro dipendente, come quelli pagati al portiere dello stabile o all'incaricato della pulizia se quest'ultimo intrattiene un rapporto di lavoro dipendente, ovvero in caso di pagamenti di somme o valori che sono, invece, da qualificare come redditi di lavoro autonomo, come quelli pagati all'amministratore del condominio stesso anche se a titolo di rimborso forfetario di spese, o in caso di corresponsione di somme o valori qualificabili come redditi diversi ai sensi dell'articolo 81 del Tuir.
    Una precisazione si impone con riferimento al soggetto che in concreto sara' tenuto ad assolvere gli adempimenti connessi, considerato che il legislatore, nelle varie previsioni, ha identificato il soggetto obbligato talvolta nel condominio talaltra nell'amministratore dello stesso.
    ... (omissis) ....
    Cio' posto, per i condomini con non piu' di quattro condomini,
    qualora non si e' inteso nominare l'amministratore, le ritenute dovranno essere effettuate da uno qualunque dei condomini che, utilizzando il codice fiscale del condominio medesimo, provvedera' ad applicare le ritenute alla fonte, ad effettuarne i relativi versamenti e a presentare la dichiarazione dei sostituti d'imposta per le ritenute, i contributi e i premi assicurativi.

    Con riferimento a questo tipo di condominio, in mancanza di nomina
    dell'amministratore, non troveranno applicazione l'art. 32, primo comma n. 8 ter), del DPR n. 600 del 1973, disciplinante il potere degli uffici delle entrate di richiedere agli amministratori di condominio dati, notizie e documenti relativi alla gestione condominiale, ne' l'art. 7, nono comma, del DPR n. 605 del 1973 concernente l'obbligo dell'amministratore di condominio di comunicare gli acquisti effettuati nell'anno solare e i dati dei relativi fornitori.
    .... (omissis) .... "
     
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  12. rabadan

    rabadan Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Grazie per le vostre puntuali e competenti risposte. Abbiamo deciso che uno di noi (io) si accolla il contratto del contatori dei servizi comuni e poi si dividono le spese. Per i lavori condominiali (abbiamo tinteggiato e risistemato le parti piastrellate, abbiamo pagato ciascuno la sua quota e detratto fiscalmente la spesa. Sono tre villette a schiera chiuse da un ampio giardino condominiale.
     

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