1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

  1. massimo954

    massimo954 Membro Attivo

    Il mio contratto di locazione commerciale 12 mesi dal 1 febb 2013 al 31 genn 2015, alla scadenza di fine gennaio, mi è stato chiesto di prorogarlo di sei mesi.
    E' possibile? Bisogna fare un nuovo contratto? quanto costa?
    Grazie a tutti
    Martino G.
     
  2. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    O hai sbagliato il numero dei mesi, o hai sbagliato almeno una data.
    Ciò premesso, esisteva il motivo che giustificava una durata inferiore a quella minima prevista dall'art. 27 della legge n. 392/1978? E cioè l'attività esercitata nell'immobile aveva, per sua natura, carattere transitorio?
    Se non esisteva, la locazione si intende pattuita per la durata minima prevista da quella norma.
     
    Ultima modifica: 23 Gennaio 2015
  3. massimo954

    massimo954 Membro Attivo

    Buongiorno,
    si, scusa febb 2014/genn 2015. Io ho chiesto consulenza per il contratto e la durata agli uffici Ade di Novara: i due ragazzi che hanno preso in affitto i locali hanno iniziato una attività (uno con una start up, l'altro come autonomo per una ditta di pubblicazioni giuridiche) e hanno dichiarato che a inizio 2015 sarebbero andati a lavorare in Australia. Attenzione: me lo hanno solo detto, non hanno prodotto alcuna documentazione; io ho informato e chiesto consulenza all'Ade di Novara che mi ha consigliato la durata di 1 anno e presso l'ufficio stesso ho fatto la registrazione relativa pagando imposta e bollo.
    Ora i due ragazzi mi dicono: ci possiamo fermare altri sei mesi?
    Certo, io non ho nessuna richiesta, sono brave persone, e perché no?
    La domanda: faccio un nuovo contratto? o posso allungare la durata di questo?
    Anche io credevo alla necessità del 6+6 per le attività commerciali e sono stato stupito dalla risposta dell'Ade di Novara, ma anche il consulente commercialista dei ragazzi aveva loro detto la stessa cosa.

    Forse, oggi, ho spiegato meglio: io avrei fatto contratto subito 6 + 6 e poi disdetta quando il cliente voleva andare via, ma Ade Novara ha consigliato l'altra strada (durata annuale) che pure i clienti preferivano perché da persone oneste preferivano prendersi un impegno proporzionato alle loro forze.
    Grazie a tutti
    Martino
     
  4. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Finalmente dei funzionari che ragionano con la testa. In una situazione simile, se si vogliono aiutare i giovani che hanno appena avviato un'attività, non esisteva altra soluzione, che senso avrebbe impegnarli ed impegnare il locatore per 6 anni ? Pura follia giuridica. Dove sta la libertà d'impresa ?
    Mi fermo quì.
     
    A uva piace questo elemento.
  5. uva

    uva Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Non so rispondere alla domanda di Martino ma l'argomento mi incuriosisce perché può capitare di dare in locazione un locale commerciale a conduttori non interessati ad una durata lunga (6 + 6) anche se svolgono un'attività che non si può definire di tipo transitorio.
    Hai nuovamente interpellato l'AdE di Novara per sapere se la proroga per un periodo limitato è fattibile?
     
  6. massimo954

    massimo954 Membro Attivo

    Salve
    vado lunedì mattina, faccio sapere la risposta che mi daranno.
    Buona domenica a tutti
    Martino
     
  7. uva

    uva Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Se ti confermano la possibilità di stipulare contratti commerciali di durata inferiore al 6 + 6 (e di rinnovarli per un periodo breve) chiedi il riferimento normativo.
    Sarebbe molto utile sapere a quale legge si riferisce chi ti ha consigliato in tal senso.
    Grazie, buona domenica.
     
  8. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Non è compito dei funzionari dell'AdE decidere sulla legittimità delle pattuizioni contrattuali.
    L'art. 27, comma 7 della legge n. 392/1978 prevede che:
    "È in facoltà delle parti consentire contrattualmente che il conduttore possa recedere in qualsiasi momento dal contratto dandone avviso al locatore, mediante lettera raccomandata, almeno sei mesi prima della data in cui il recesso deve avere esecuzione".
    L'art. 27 della legge n. 392/1978 è chiaro.
     
  9. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    potevi benissimo fare un 6+6, tanto i locatori per qualsiasi motivo giustificato potevano disdire il contratto con una a.r. 6 mesi prima della scadenza, ora dovrai rifare la stessa trafila
     
  10. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Indipendentemente dalle previsioni contrattuali il conduttore (e non i locatori), in presenza di gravi motivi, poteva recedere in qualsiasi momento dal contratto con preavviso di almeno sei mesi (e non "prima della scadenza") da comunicarsi con lettera raccomandata.
    E, come avevo già scritto, "È in facoltà delle parti consentire contrattualmente che il
    conduttore possa recedere in qualsiasi momento dal contratto dandone avviso al locatore, mediante lettera raccomandata, almeno sei mesi prima della data in cui il recesso deve avere esecuzione".
     
  11. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    Refuso: Locatario, e non Locatori
     
  12. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Riporto, in relazione ai riferimenti normativi per le locazioni transitorie ad uso diverso da abitazione contemplate dall'art. 27 della Legge 392/78, queste sentenze:

    "Qualora una locazione di immobile destinato all’esercizio di una delle attività previste dall’art. 27 della legge n. 392 del 1978 sia stipulata per una durata inferiore a quella legale, il contratto, ove sorga controversia, potrà essere ritenuto conforme al modello legale “locazione non abitativa transitoria” e, quindi, sottratto alla sanzione di nullità di cui all’art. 79 della legge stessa ed alla eterointegrazione ex art. 1339 c.c., a condizione che la transitorietà sia espressamente enunciata, con specifico riferimento alle ragioni che la determinano, in modo da consentirne la verifica in sede giudiziale e sempreché risulti, in esito ad essa, che le ragioni dedotte (delle quali si postula l’effettività, ricorrendo, diversamente, una fattispecie simulatoria) siano di natura tale da giustificare la sottrazione del rapporto al regime ordinario e, cioè, siano ragioni obiettive che escludano esigenze di stabilità.
    * Cass. civ., sez. III, 8 luglio 2010, n. 16117 , Sgaraglino c. Grisafi, in Arch. loc. e cond. 2010, 602.

    "Ai sensi dell‟art.79 L. n. 392/78, a pena di nullità della previsione e di riconduzione del contratto al tipo legale, le parti devono dichiarare espressamente nel contratto sia la transitorietà dello stesso, sia le ragioni che la determinano"
    (Cass. Civ., sez. III, 18 Aprile 1996, n. 3663)
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina