1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

Tag (etichette):
  1. Gian1964

    Gian1964 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Un mio inqulino ha occupato regolarmente un negozio per 12 anni, ed il contratto (6+6, scadenza 31/12/2014) è stato disdettato per tempo a Dicembre 2013 con raccomandata R/R e PEC.
    Il motivo della disdetta è stato quello di avere l'intero immobile libero per la vendita eventuale ad un'impresa che, date le pessime condizioni dei piani superiori, dovrebbe in ogni caso procedere ad una ristrutturazione completa con demolizione dei soffitti/pavimenti e sgombero anche del piano terra.
    L'acquirente però non c'è ancora e la vendita è in mano ad agenzie.
    In questa situazione, dovendo pagare un bel po' di IMU per tutto l'edificio ed avendo da restituire 18 mensilità di avviamento, sia io che il conduttore saremmo d'accordo a prolungare la permanenza, ma io non vorrei impegnarmi per altri sei anni mentre lui, almeno a parole, è disposto a liberare i locali in ogni momento se avvisato con ragionevole anticipo.
    La mia domanda è: come si può fare in assoluta regolarità evitando di correre il rischio ch l'inquilino, cambiando idea, tenti di ottenere la proroga fino alla scadenza di altri sei anni?
    Esiste un contratto di locazione temporanea ad uso commerciale (ovviamente questo nuovo contratto andrebbe registrato), con eventuali clausole appositamente inserite, ad esempio remissione dei locali in caso di vendita per ristrutturazione con X mesi di preavviso (se aveste un fac-simile mi sarebbe utilissimo), che mi eviti il rischio che l'inquilino mi faccia causa e la vinca?
    Oppure posso considerare l'occupazione come fosse 'sine titulo' e rienermi a posto, continuando a pagare l'imposta di registro per le annualità successive, a denunciare il reddito percepito e rilasciando le ricevute non come "Canone d'affitto" ma come "Indennità di occupazione" (ho letto in altro forum di proprietari che facevano così http://www.condominioweb.com/forum/f15/contratto-di-locazione-4-4-scaduto-17028/)? Mi va bene anche mantenere il canone corrente ma non mi dispiacerebbe recuperare quanto perso negli anni dovendo applicare solo il 75% dell'inflazione ISTAT... non vorrei però dare l'idea che sia una continuazione 'de facto' dell'affitto o rappresenti una volonta di prosecuzione per "facta concludentia", prima che l'inquilino possa anche in questo caso ottenere giudizialmente una proroga della locazione. Posso eventualmente richiedere una maggiorazione del 20% come ho letto essere d'uso comune in questi casi? Per seguire questa strada ci sarebbe da presentare qualcosa all'AdE (ho letto di una specifica denuncia, ma non ho trovato nessun modello)? Le indennità andrebbero dichiarate nel 740 come i canoni di locazione o come redditi diversi?
    Grazie!
     
  2. RUDY33

    RUDY33 Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Nella locazione ad uso diverso da quello abitativo non esistono possibilità di contratto inferiore al 6+6 a meno che non sia proprio l'attività che si configura per un periodo inferiore. Potresti comunque attivare la procedura di sfratto che tanto ha i suoi tempi e intanto riscuotere l'affitto se lo paga nella formula "ricevuta per occupazione indebita". Comunque senti meglio un avvocato.

    RICEVUTA DI PAGAMENTO OCCUPANTI SENZA TITOLO DOPO LA SCADENZA DEL CONTRATTO DI LOCAZIONE



    A) quando è in corso il giudizio per finita locazione:

    A norma dell’art. 1591 Cod. Civ. ricevo la somma di Euro ……………...................... dal Sig. ...................................................... a titolo di acconto sul corrispettivo di occupazione senza titolo, per il periodo dal ....................... al ………..............., dell’immobile (appartamento, negozio, ufficio ecc.) sito in ........................................ Via ............................ piano ..........., la cui locazione è cessata in data .......................................... con riserva di conguaglio e senza pregiudizio del risarcimento del danno dovuto per ritardata riconsegna, quale risulterà dovuto in base alla definitiva soluzione della controversia in corso per finita locazione.



    B) quando è stata intimata disdetta, il contratto è scaduto ed il locatore non ha ancora iniziato il giudizio per ottenere il rilascio:

    A norma dell’art. 1591 Cod. Civ. ricevo la somma di Euro …………........................ dal Sig. ........................................................ a titolo di acconto sul corrispettivo di occupazione senza titolo, per il periodo dal ...................... al ………….............., dell’immobile (appartamento, negozio, ufficio ecc.) sito in ......................................... Via ........................... piano ..........., la cui locazione è cessata in data .................................. senza pregiudizio né per l’azione giudiziaria per finita locazione, né per conguagli anche retroattivi spettanti, né per il risarcimento dei danni e quant’altro dovuto per la ritardata riconsegna dell’immobile.



    ................................, lì ........................
     
  3. Gian1964

    Gian1964 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Molte grazie per la risposta!
    E dal punto di vista fiscale cosa faccio?
    Pago il 2% di registrazione con la causale "Annualità successive" e poi denuncio i corrispettivi nell'Unico come redditi da fabbricati o come redditi diversi?
    Devo presentare qualche denuncia all'AdE (avevo letto di una 'denuncia verbale')?
    Grazie.
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina