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  1. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Salve. Vorrei predisporre un contratto di locazione abitativa di tipo transitorio (12 mesi). Immagino che ci siano dei motivi che rappresentano i presupposti per il contratto. Quali sono questi motivi? E ancora: il documento che attesta il motivo della transitorietà deve essere allegato al contratto? Ringrazio per le vostre risposte.
     
  2. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    I motivi della transitorietà vanno indicati specificamente in un'apposita clausola del contratto, il cui schema deve essere quello approvato dagli specifici accordi territoriali oppure - in mancanza di essi - quello indicato negli allegati del D.M. 30/12/2002 Ministero Infrastrutture e Trasporti.
    I contratti ad uso transitorio "sono stipulati per soddisfare particolari esigenze dei proprietari e/o dei conduttori per fattispecie - con particolare riferimento a quelle derivanti da mobilità lavorativa - da individuarsi nella contrattazione territoriale tra le organizzazioni sindacali della proprietà edilizia e dei conduttori maggiormente rappresentative".
    Qualora i motivi di transitorietà dipendano dal locatore, vanno indicati nel contratto e riconfermati tramite lettera raccomandata a.r. al conduttore prima della scadenza del periodo di transitorietà, senza allegare documentazione (es. se deve rientrare in possesso dell'alloggio dopo un anno per adibirlo ad abitazione del figlio).
    Qualora invece dipendano dal conduttore (es. mobilità lavorativa con contratto a termine) bisogna allegare al contratto copia della lettera di assunzione od altro che motivi la necessità di una locazione a termine. Anche in tal caso l'esigenza di transitorietà va riconfermata tramite lettera raccomandata a.r. all'altra parte prima della scadenza del contratto.
    Questo in teoria ... in pratica l'Agenzia delle Entrate a cui presenti il contratto per la registrazione non entra nel merito di questi adempimenti, la mancanza dei quali però espone al rischio di vedersi tramutato il contratto ad uso transitorio in normale contratto di locazione di durata 4 + 4 a richiesta di una delle parti.
     
  3. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Perché parli di adempimenti? Adempimento non è una cosa da fare? Grazie.
     
  4. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    La previsione di una specifica clausola contrattuale che individui l’esigenza di transitorietà del locatore e/o del conduttore non è una cosa da fare?
    L’allegazione al contratto di un’apposita documentazione atta a provare l'esigenza transitoria, non è una cosa da fare?
    Spedire, prima della scadenza del contratto, la lettera raccomandata con la conferma del permanere dell'esigenza transitoria, non è una cosa da fare?
     
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  5. CopaX

    CopaX Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    si, è opportuno indicare il motivo della transitorietà (studio, lavoro a tempo determinato, a progetto ecc.) ma non è necessario allegare documentazione o quant'altro.
     
  6. CopaX

    CopaX Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    assolutamente sì, ma è sufficiente dire due parole, ad esempio che per motivi di lavoro, ipotesi di progetto lavorativo del conduttore, si da in locazione a quest'ultimo l'immobile per dodici mesi.

    Non è necessario. Può essere un quid pluris, se lo fai meglio.

    No perchè il contratto è transitorio, come dice la parola, muore alla scadenza non è previsto alcun tipo di rinnovo, nè tacito nè espresso.
    Si può manifestare l'intenzione di restare al locatore, ed in tal caso, alla scadenza naturale del contratto sarà opportuno stipulare un nuovo contratto che potrà ovviamente essere uguale e identico a quello precedente.
     
  7. Magnus Ansegar

    Magnus Ansegar Membro Junior

    Inquilino/Conduttore

    Per i contratti transitori sono state definite con decreto ministeriale (prima il decreto 5 marzo 1999, poi quello del 30 dicembre 2002) le condizioni e le modalità per la stipula di contratti di questa natura. Entrambi i decreti (il primo all’articolo 2, comma 3, il secondo all’articolo 2, comma 4) richiedono, nel caso in cui la transitorietà riguardi il conduttore, che di questa ne sia dato riscontro con apposita documentazione da allegare al contratto (articolo 3 del contratto-tipo transitorio allegato al decreto del 2002), soggetta a tassazione in regime ordinario. Nel caso, invece, in cui l’esigenza riguardi il locatore,non è richiesto anche di documentarla, bensì solo di confermarla, prima della scadenza contrattuale, con lettera raccomandata (articolo 2 del contratto-tipo), proprio perché il rapporto non possa proseguire oltre il termine pattuito inizialmente (il conduttore resta esonerato da tale obbligo, nonostante nei succitati decreti si legga che l’accollo dell’onere di conferma riguardi entrambe le parti).
     
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