1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

  1. betty

    betty Membro Attivo

    per questo tipo di contratto cosa devo fare?Lo devo una volta compilato portarlo all'ufficio dell'entrate?Il canone di affitto lo posso decidere io oppure ci sono delle tabelle da consultare nel mio comune?Grazie...
     
  2. Clematide

    Clematide Membro Attivo

    La misura del canone è affidata alla contrattazione collettiva (nelle aree metropolitane ad alta tensione abitativa e comuni limitrofi). La condizione essenziale per la valida stipulazione di un contratto di questa natura è l'utilizzo del modulo-tipo stabilito negli accordi locali. Un'eventuale difformità formale non produce - comunque - l'invalidità del contratto, sempre che siano rispettati i vincoli fissati dagli accordi locali in tema di transitorietà, durata e di misura del canone. Se è la prima volta che stipuli un contratto di questo tipo, ti consiglio di rivolgerti ad un sindacato o ad una organizzazione della proprietà.
     
  3. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Occorre riportare sul contratto il motivo specifico per il quale viene stipulato, ad esempio esigenze di lavoro a tempo DETERMINATO del futuro conduttore, riportando gli estremi della documentazione che certifica il motivo. La durata massima è di 18 mesi. Non esiste rinnovo automatico. Può trasformarsi in un contratto 4+4 se il lavoro a tempo determinato si trasforma in lavoro a tempo indeterminato.
     
  4. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Per soddisfare esigenze di stipula di contratti "transitori", da parte dei proprietari/locatori e degli inquilini, l'intesa raggiunta al ministero dei lavori pubblici (la convenzione nazionale) stabilisce che questi rapporti locatizi abbiano una durata non inferiore a un mese e non superiore a 18 mesi. Le "motivazioni" che permetteranno di concretizzare questi rapporti locatizi individuate a livello locale fra le organizzazioni della proprietà e degli inquilini.

    Il contratto-tipo "transitorio" dovrà prevedere una specifica clausola contrattuale che individui l'esigenza transitoria del locatore e dell'inquilino, i quali dovranno confermare il verificarsi della stessa, tramite lettera raccomandata da inviare prima della scadenza del termine stabilito nel contratto. Qualora il locatore non adempia a questo onere contrattuale oppure siano venute meno le cause della "transitorietà" abitativa, il contratto-tipo dovrà prevedere che la durata del contratto "transitorio" verrà sostituita da quella prevista per il contratto "libero" (nella stragrande maggioranza dei casi 8 anni: cioè almeno 4 anni iniziali, che si rinnoveranno automaticamente per un ulteriore quadriennio, a meno che il locatore non possa far valere sue specifiche "necessità").

    L'esigenza abitativa "transitoria" dell'inquilino dovrà essere provata con apposita documentazione da allegare al contratto. La confedilizia segnala che i contratti "transitori" non potranno essere stipulati prima dell'emanazione del decreto ministeriale atteso entro la prima decade di marzo; il mancato rispetto di questa precisa indicazione potrebbe comportare l'inclusione del contratto "transitorio" nell'area "libera" (cioè con durata di 8 anni). Gli affitti dei contratti "transitori" nelle undici aeree metropolitane, nei comuni con esse confinanti e nei comuni capoluogo di provincia, saranno definiti dalle parti all'interno dei valori minimi e massimi fissati a livello locale per i contratti "concordati". I valori dovranno essere espressi in lire/mq.utile
     
  5. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Di quale anno? Grazie.

    Più che mq utile, è mq di superficie convenzionale (ci sono anche, con certi pesi, le superfici scoperte).
     
  6. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Correggo e chiarisco:
    Il contratto transitorio è regolato dall’art. 5 della L. 431/98 che stabilisce che "il decreto di cui al comma 2 dell’art. 4 definisce le condizioni e le modalit’ per per la stipula di contratti di locazione di natura transitoria anche di durata inferiore ai limiti previsti dalla presente legge per soddisfare particolari esigenze delle parti". Il decreto cui si riferisce l’articolo citato (che ’ sta stato emesso di concerto dai Ministeri dei Lavori Pubblici e delle Finanze in data 5/3/99) dovrebbe recepire e di fatto ha recepito i contenuti della convenzione nazionale precedentemente realizzata con l’intervento delle associazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale.

    Come si ricorder’, il, il meccanismo è il medesimo del convenzionato per uso abitativo stabile (3+2), con il ricorso alla contrattazione collettiva a livello nazionale per individuare i criteri generali per la definizione dei canoni e la durata dei contratti, che devono costituire la base per la realizzazione degli accordi locali di cui al comma 3 dell’art.2. Valgono pertanto per il transitorio le medesime considerazioni che si fecero per il convenzionato (3+2), su una iniziale diffidenza di fondo da parte degli utenti, per un paventato eccessivo avvicinamento del sistema delle locazioni ad uso abitativo a quello tipico del diritto del lavoro con la contrattazione collettiva, con canoni prefissati troppo bassi e la impossibilit’ di di accordi fruibili a causa di una eccessiva sindacalizzazione della materia.

    Almeno per quanto concerne l’entit’ del del canone il rischio pare scongiurato e i parametri fissati con i vari accordi su base locale, che sono gli stessi del convenzionato ad uso abitativo, sembrano in prima battuta soddisfacenti. Viceversa non si può non ravvisare alcune scelte criticabili che, come diremo sotto, sono senz’altro da attribuire alla tipica tendenza delle associazioni sindacali, di dimostrare la massimizzazione dei risultati per le rispettive categorie, puntando su obbiettivi ideologici, di principio a volte anche perdendo di vista lo stesso interesse della categoria tutelata.

    Ma veniamo ad indicare le caratteristiche principali richieste per la stipula di un contratto transitorio come da convenzione nazionale e quindi non derogabili neanche a livello locale:

    1. Durata da 1 a 18 mesi;

    2. Dichiarazione delle parti che esplicitino l’esigenza transitoria;

    3. Onere per il locatore di confermare prima della scadenza i motivi di transitoriet’ e s e sanzioni conseguenti in caso di mancanza dell’uso dichiarato;

    4. Canone convenzionato;

    5. Utilizzo del modulo di contratto predisposto allegato alla convenzione nazionale ed agli accordi locali.
     
    A melarx piace questo elemento.
  7. totu paladini

    totu paladini Nuovo Iscritto

    grazie,raflomb. ciao da totu
     
  8. betty

    betty Membro Attivo

    Ma il conduttore puo scegliere il contratto transitorio per motivi di lavoro, ke necessariamente nn riguardono solo il fatto che il suo contratto da tempo determinato si trasformi a tempo indeterminato ma anche per mobilità ..o altro...è difficile oggi giorno specificare esattamente la certezza sul lavoro Saluti :???::???::???:
     
  9. ROSYDEPA

    ROSYDEPA Nuovo Iscritto

    non ho capito bene:
    Quanto tempo prima della scadenza del contratto il proprietario deve mandare la lettera che giustifichi la transitorieta' ?.
    E poi ........ il contratto posso farlo di 11 mesi se il contratto di lavoro e' di sei mesi? cosa rischio ?
    Se invio la lettera nei termini ma poi succede che il contratto di lavoro si trasformi in contratto a dempo indeterminato rischio che il mio contratto si trasformi 4+4 ????
     
  10. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Credo che se il contratto di lavoro si trasforma nel tipo a tempo indeterminato il contratto di locazione diventa, o automaticamente o su richiesta del conduttore, un contratto libero, ossia un 4+4. Insomma il contratto transitorio è una bella rogna per il locatore.
     
  11. ROSYDEPA

    ROSYDEPA Nuovo Iscritto

    Vorrei formularvi una domanda elencando le seguenti ipotesi:
    1) stipulo un contratto transitorio di 12 mesi a uno studente universitario d'accordo con lui e motivando sul contratto questa transitorieta'(non usufruendo delle agevolazioni fiscali perche' lo studente ha chiesto la residenza in zona).
    2) Dopo 12 mesi lo studente si laurea.
    Se il contratto e' scaduto e i requisiti della transitorieta' come studente universitario sono terminati
    potrebbe lo studente non voler andare via e trasformare il contratto in 4 + 4 motivando che vuol rimanere perche' ha trovato lavoro o e' in attesa di trovarlo?
     
  12. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ammesso che sia possibile, credo che debba dimostrare di aver trovato lavoro. Inoltre la situazione di attesa di un lavoro non penso sia un titolo per detta trasformazione del contratto a 4+4.
     
  13. ROSYDEPA

    ROSYDEPA Nuovo Iscritto

    e se contemporaneamente all'universita' fa qualche lavoro saltuario, quest0 non determina la continuita' del contratto, giusto?
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina