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  1. Zenzera

    Zenzera Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Ciao.
    Ho una discussione con mio marito riguardo a questo testo:

    Art. 7
    Modi che all’articolo 11 della legge regionale n. 23 del 1985 (Mutamenti di destinazione d’uso)

    1. L’articolo 11 della legge regionale n. 23 del 1985 è sostituito dal seguente: “Art. 11 (Mutamenti della destinazione d’uso)

    1. Relativamente alle destinazioni d’uso sono individuate le seguenti categorie funzionali: a) residenziale, ivi compresi i servizi strettamente connessi alla residenza;
    b) turistico-ricettiva;
    c) artigianale e industriale;

    d) direzionale, commerciale e socio-sanitaria;

    e) agricolo-zootecnica.


    Secondo me cambiare la destinazione d'uso significa far passare un immobile (inteso come intero edificio) o una singola unità immobiliare (intesa come appartamento, magazzino, ecc.) da una categoria funzionale all'altra; secondo lui significa far passare un immobile (inteso come appartamento, ecc.) o una singola unità immobiliare (intesa come stanza) da un uso a un altro (es.: da bagno a camera da letto, da cucina a salotto). Chi ha ragione? Non è pura curiosità, ma ne va anche della possibilità di far considerare dei lavori in un certo modo piuttosto che in un altro, cosa su cui chiederò lumi eventualmente in un'altra discussione.
    Grazie
     
  2. pimol

    pimol Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Hai ragione tu.
     
  3. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    La destinazione d'uso è uno status a cui segue una variazione catastale. Mi spiego, con il caso classico, dell'appartamento che un bel giorno ti viene richiesto in locazione come Ufficio. Se tu fai richiesta di variazione d'uso-dell'intero appartamento- da abitazione A/2 a A/10 unità direzionale (ufficio) Variazione che può avvenire senza opere, il Comune autorizza e tu devi fare la variazione catastale, da A/2 ad A/10, facendo lievitare la rendita e le aliquote impositive. (Ti pareva che una amministrazione si perdesse l'occasione per spremere maggiori oneri?)
     
  4. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    corretto, l'altra tipologia che tuo marito considera è un cambio uso di locali, diversa distribuzione interna
     
  5. Zenzera

    Zenzera Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Grazie mille. Ho vinto :^^::^^::^^:
    A questo punto vi chiedo un'altra cosa: un cambio uso di locali/diversa distribuzione interna (con abbattimento di tramezzi, spostamento di bagni, rifacimento dell'impianto elettrico e "facimento" da zero dell'impianto di riscaldamento, nonché aggiunta - previa delibera condominiale positiva - di un balcone) fa considerare i lavori necessari come ristrutturazione o siamo nei limiti della manutenzione straordinaria?
     
  6. raffaelemaria

    raffaelemaria Membro Assiduo

    Professionista
    L'aggiunta del balcone può fare rientrare i lavori nella ristrutturazione perchè si interviene sui prospetti. Comunque è opportuno verificare il reg. ed. locale se da maggiori ragguagli e le Norme tecniche dello strumento urbanistico. Ogni Ufficio tecnico dei comuni poi danno interpretazioni diverse.
     
  7. Zenzera

    Zenzera Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Quindi mi stai dicendo che senza il balcone non sarebbe ristrutturazione? Ma allora la ristrutturazione interna di un appartamento esiste o no? E, se sì, quando se ne può parlare?
     
  8. raffaelemaria

    raffaelemaria Membro Assiduo

    Professionista
    se non tocchi le strutture portanti è solo manutenzione straordinaria. Come ti ho detto i tecnici comunali interpretano le leggi a volte a loro piacimento. Dipende anche dalla normativa comunale dove è collocato l'edificio, se in centro storico ci possono essere precisazioni ulteriori che prevedono pratiche edilizie differenti
     
  9. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    secondo me nel momento in cui vai a fare modifiche interene e diversa distribuzione, si può chiamare ristrutturazione, poi come hai scritto, è interpretabile ma dal punto di vista normativo sono simili
     
  10. Zenzera

    Zenzera Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Grazie per le risposte, anche se un po' contrastanti.
    Un'altra cosa ancora: vi risulta che sulla ristrutturazione ci sia da pagare la Bucalossi sul totale delle spese? O anche su questo ogni comune decide come gli pare?
     
  11. raffaelemaria

    raffaelemaria Membro Assiduo

    Professionista
    sulla ristrutturazione si paga il costo di costruzione e gli oneri di urbanizzazione ( volume ristrutturato o in base a un computo metrico)
     
  12. Zenzera

    Zenzera Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Grazie. L'art. 17 del testo unico sull'edilizia dice che fino a un ampliamento del 20% non si paga contributo, ma forse bisogna considerare anche qualcos'altro
     

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