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  1. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    In qualche altro post ho buttato la domanda di cosa significhi Collazione, ma invece di chiarirmi le idee mi sono incartato con quello che mi è stato detto con quello che sapevo.
    Pertanto chi, nel modo più maccheronico possibile può dirmi la differenza che c'è quando si ha in vita una donazione e nella donazione si specifica: la presente donazione avviene in conto di disponibile e per l'eventuale supero a titolo di legittima e con espressa dispensa da collazione nei limiti di legge
    ?
     
  2. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    La collazione è l’atto col quale taluni soggetti che abbiano accettato l’eredità conferiscono nell’asse ereditario quanto hanno ricevuto dal defunto in vita per donazione.
    Oggetto della collazione sono tutte le donazioni dirette, ossia i contratti attraverso i quali un soggetto arricchisce un altro per spirito di pura liberalità, e tutte le donazioni indirette, cioè tutti quegli atti compiuti avvalendosi di negozi che hanno una causa (in senso giuridico) propria diversa da quella liberale, tipica della donazione diretta (ad esempio: il pagamento delle tasse scolastiche per aiutare uno studente povero. Questa è una donazione indiretta perché utilizza uno strumento tipico diverso dalla donazione – il pagamento di debito altrui - per spirito di liberalità).
    La ratio dell’istituto è la seguente. Se il de cuius in vita ha fatto delle donazioni ai figli legittimi o naturali, ai loro discendenti, o al coniuge, la legge presume che il defunto, facendo la donazione o le donazioni, non abbia voluto alterare il trattamento che egli ha disposto per testamento o che è disposto per legge (in caso di successione legittima) ma abbia solamente attribuito a questi soggetti un “acconto” sulla futura quota di eredità.
    Di conseguenza, i beni donati in vita dal de cuius devono essere compresi o fatti conferire nella massa attiva del patrimonio ereditario, per essere poi divisi tra i coeredi in proporzione alle rispettive quote di eredità.
    La collazione è obbligatoria per legge salvo che il donatario ne sia stato dispensato dal donante.

    Avv. Simone Scelsa


    Per quanto riguarda la dispensa:
    Il de cuius può esonerare il donatario dalla collazione mediante dichiarazione di dispensa, che ha comunque effetto nei limiti della quota disponibile (art. 737, II° co., cod. civ.).

    La dispensa dalla collazione, come ha osservato la Cassazionexxxiii, comporta un rafforzamento dell’attribuzione patrimoniale disposta a favore del donatario, fino al limite invalicabile costituito dalla intangibilità della quota di riserva spettante ai legittimari.

    Si ritiene che “la perfetta razionalità logica e giuridica della dispensa discende nella maniera più evidente dalla natura dispositiva delle norme che dispongono la collazione”xxxiv.

    L’aspetto strutturale e particolarmente il profilo formale della dispensa sono oggetto di profondi contrasti in dottrina ed in giurisprudenza.

    Per la giurisprudenza e per la dottrina prevalente la dispensa costituisce una liberalità, più precisamente una liberalità supplementare rispetto alla donazione principale cui si riferiscexxxv. Altra parte della dottrina, negando che la dispensa alla collazione sia una liberalità autonoma rispetto a quella principale, preferisce sottolineare il carattere meramente rafforzativo di quest’ultimaxxxvi.

    (fonte Altalex)
     
    Ultima modifica di un moderatore: 10 Gennaio 2014
    A sergio gattinara piace questo elemento.
  3. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Alla faccia della semplicità, comunque grazie della spiegazione, so che non potevi semplicemente ridurre ell'osso la spiegazione per non indurre in falsi concetti, comunque adesso si è rafforzato quello che sapevo io, ovvero, stringo al massimo, la legittima nei confronti di tutti, in una donazione con o senza collazione con dispensa o non ecc. non viene toccata..... e.... se la donazione ha ridotto la legittima di altri eredi la donazione va riconsiderata restituendo la differenza in soldi o in manufatti dove è possibile.
    Questo detto semplicemente per chiederti ulteriore conferma è chiaro che non è cosi semplice perché vanno considerati vari valori i diritti diretti ecc. ma il concetto è che quanto spetta di diritto a tutti non può essere dominuito.
    Giusto? Grazie
     
  4. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Un aspetto che non si riesce a chiarire è questo: La collazione riguarda la Donazione... La Donazione sembra che sia nulla in mancanza dell'atto di sua costituzione(???) Potrebbe significare che avendo elargito, per esempio, a più riprese, in modo riservato e senza scritture a uno solo dei miei due figli una rilevante somma di denaro (superiore alla futura "disponibile") il secondo figlio non potrebbe in nessun modo dimostrare la lesione di legittima??? In parole povere: solo sulla carta il diritto alla Legittima è intoccabile...ma nella pratica??? Stando
    all'esempio di cui sopra la risposta dovrebbe essere affermativa. Cosa ne dite??? Il quesito non riguarda la mia famiglia...è puramente teorico anche se vi è un altro aspetto (in sospeso) che potrebbe riguardare chiunque me compreso. Quiproquo.
     
    A arciera piace questo elemento.
  5. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Caro Qui...è chiaro che non solo nella collazione, ma, tutto ciò che non è tracciabile non è opponibile ti sembra?
     
  6. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Posso fare una divagazione in merito a questa asserzione?

    Questa attribuzione non cozza contro l'obbligo del mantenimento dei figli anche maggiorenni non in grado di avere un reddito autonomo? Poniamo una famiglia benestante dove, a seguito di una sentenza oppure per puro spirito di liberalità, il genitore viene condannato a sopperire lo stato di indigenza di un figlio che se ne è andato di casa passandogli una specie di "paghetta" per pagare l'affitto e per comprare un minimo di alimenti. Nel caso in cui ci fosse un'altro figlio, questo, al momento della spartizione della eredità, potrebbe chiedere, anche a distanza di molti anni dal fatto, la reintegra delle somme che il padre diede a suo tempo al fratello per il suo mantenimento per vedere aumentato il valore della sua parte di legittima?
     
  7. StLegaleDeValeriRoma

    StLegaleDeValeriRoma Membro Assiduo

    Professionista
    fermo il principio che la collazione è obbligatoria a seguito dell'apertura della successione, salvo espressa dispensa, chiaramente l'applicazione dell'istituto va verificata nel caso particolare e nella sede opportuna per tabulas sede che non può essere questa.;)
     
  8. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Senz'altro, ma fino a un certo punto...Come ha detto Arciera in altro post, con una ricerca ultradecennale sui movimenti sia del padre (diventato poi de cuius), sia del figlio beneficiario (in nero) si potrebbe accampare l'ipotesi della donazione occulta...chiedendo conto al fratello "ricco" della frequente coincidenza fra le uscite del padre e le sue entrate o investimenti immobiliari. Ne approfitto per ribadire nuovamente che aver legiferato sulla donazione è stato per me un atto disdicevole. Donare è un atto intimistico di grande umanità e di estrema libertà...l'intervento giuridico è una pesantissima intromissione nella privatezza del donante e della sua famiglia che porta inevitabilmente all'inasprimento fra gli eredi...inasprimento che diventa lite...la lite conduce a richiedere il doppio intervento di...??? Immaginate voi la risposta. Alla prossima. Quiproquo.
     
  9. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ecco che le doamnde e le risposte si ingarbugliano, non importa l'importate è capirsi.
    Egr. Avv. la dicitura: si dispensa dalla collazione, che cambia a riguardo dell'eredità ossia della legittima, è possibile farci un esempio pratico per noi comuni mortali?
    Grazie eusa_pray.gif
     
  10. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Sempre a proposito di donazione e collazione. E' presente su propit il Personaggio o Professionista esperto che possa rispondere alla domanda:

    Come viene regolata tale questione ereditaria negli altri paesi occidentali, quelli vicini (Germania. Francia, Austria, Paesi Bassi, Inghilterra ecc...) e quelli lontani (Nord America - Sud America)???
    In un film americano non recente, credo si chiamasse "La vedova della collina" si evince che il Vedovo avendo nominato erede universale, nonostante fosse padre di due(???) figlie-i la nuova moglie o compagna, viene da questa assassinato, coll'intento di estromettere gli altri eredi. Si potrebbe quindi evincere che in America non esista il diritto di collazione. E in Europa??? Se il quesito interessa altri propisti...che si attivino con ulteriori post al riguardo. Quiproquo.
    P.S. Come in tutte le cose anche qua vi è il risvolto: la nostra legge
    (da me contestata più volte) non permetterebbe l'estromissione degli eredi...
    attuando una protezione ritenuta di grado e valore superiore...
     
  11. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    A mio parere, il fratello che non ha usufruito delle paghette e del pagamento dell'affitto, può chiedere la collazione. Quì è chiara una certa disparità di trattamento a favore di un figlio e a discapito dell'altro.
    In questo forum, ricordo che si è discusso proprio del tema della collazione in riferimento alle spese affrontate dai genitori per il pagamento delle tasse universitarie, dell'affitto e delle spese alimentari, sino alla laurea, di una figlia.

    Donazione con dispensa dalla collazione. La collazione è l'atto con il quale determinati soggetti (figli legittimi e naturali e il loro discendenti e il coniuge), che hanno accettato l'eredità, conferiscono alla massa attiva del patrimonio ereditario le donazioni ricevute in vita dal defunto in modo da dividerle con gli altri coeredi, in proporzione delle rispettive quote. I presupposti della collazione sono:
    - l'esistenza di un attivo ereditario da dividere;
    - l'accettazione dell'eredità da parte del soggetto che vi è tenuto, poiché è essenziale la qualità di erede dell'obbligato.
    Tuttavia, è fatta salva ogni diversa volontà espressa dal testatore, che può dispensare dalla collazione un suo erede. Precisamente la dispensa dalla collazione è un negozio giuridico diretto ad esonerare il donatario dall'obbligo di collazione in sede di divisione dell'eredità. La dispensa dalla collazione può essere contenuta nell'atto di donazione o in un testamento successivo.
    Una donazione con dispensa dalla collazione, non deve ledere i diritti degli altri eredi.
    Pertanto, qualsiasi coerede che si ritiene svantaggiato, può richiedere la "riduzione".
     
    Ultima modifica di un moderatore: 13 Gennaio 2014
  12. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    @chiacchia facciamola facile. Due figli. La legittima e' 33% cadauno. La quota libera e' quindi il 33%. Il padre può donare senza collazione questa cifra dispensando chi è stato beneficiato di sommarla alla massa ereditaria. Te capio?
     
  13. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Cappito ti ho!!!
    E @chiacchia, cappito la hai ad @arciera??? :^^::disappunto:
     
  14. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    @quiproquo dare di nascosto senza possibilità di risalire e' possibile. Occultare i propri averi anche. La legge italiana combatte questa azione. Che dirti? La si può fare franca. La legge italiana tende in questo caso a far scoppiare il meno possibile le relazioni familiari garantendo un minimo di beni familiari ai componenti della famiglia. Poi...Per quanto riguarda gli altri Paesi so quel che sanno un po' tutti. In Inghilterra si può lasciare tutto al gatto. In America anche. O almeno questa e' la leggenda giornalistica. Non mi è mai capitato di sapere di prima mano che gli averi di una famiglia passino di mano in maniera così tranciante. Leggiamo che il miliardario tot di anni 95 ha lasciato tutti i suoi averi ad una escort di 30 anni e che i figli niente hanno potuto fare. Non so assolutamente che fine hanno fatto in seguito. So che questa e' morta dopo pochi anni di cancro. Una notizia che ha fatto assai scalpore in Usa. Questa mi sembra che è andata anche in trasmissioni televisive tipo l'isola o come si chiama. Non le seguo. Saluti
     
  15. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Sarò ripetitivo ma voglio esserne sicuro ricevendo un si o un no, spiego.
    Lascito € 100.000,oo ok?...
    Quattro figli, pertanto la legge dice parti uguali risultato € 25.000,oo ciascuno? OK
    Ma! Una figlia in vita si fa anticipare la sua parte ( chiaramente si tratta di abitazioni ma per semplificare le cose l'ho tramutata in soldi ) pertanto fanno la donazione e il notaio dice la disponibile la potete dare a chiunque la legittima le spetta pertanto il risultato è:
    si passa da una quota di € 25.000,oo a € 20.000.oo perché l'eredità va divisa per cinque, la quinta parte salta fuori perché il donante può regalare una parte a chiunque.
    Quote legittima € 20.000,oo
    ....
    Quota spettante € 20.000,oo
    ................Totale € 40.000,oo

    E fino a qui ci siamo.
    Muore il genitore, l'altro già era morto prima, pertanto resta l'eredità che ammonta a € 60.000,oo MA....adesso che succede? sono tutti è quattro i figli che vanno in successione, anche perché nella donazione non c'è scritto il resto è degl'altri tre figli, ma, ancora un ma, nella donazione si è detto: si dispensa dalla collazione, pertanto quello ricevuto non dovrebbe essere più conteggiato, purtroppo a conti fatti facendo la successione e dividendo per tutti e quattro la quota diventa € 15.000,oo cosi chi ha avuto la precedente donazione in vita è andato in esubero perché ha toccato la legittima degli altri.
    Pertanto la legge da una parte dice che con la dispensa della collazione uno fa quello che vuole ma dall'altra parte dice pure che quello che spetta a ogni figlio non può toccato.
    E' GIUSTO QUANTO SCRITTO e non mettetemi altri termini di legge in testa LA ODIO la legge quando è complicata.
    Chi di ce Siiii alzate la mano.....Chi dice Nooooo...... contiamo
     
  16. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Eredità a più figli:
    con testamento 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile
    senza testamento intera eredità divisa in parti uguali
    Adesso per chiarire, devi dire c'è stato testamento o no?
     
  17. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Duro eh! guarda che prendo la bacchetta e ti percuoto il palmo della mano. Se il padre donava senza dispensa andava tutto in collazione. Il padre ha dispensato la collazione, la dispensa può arrivare fino alla quota disponibile. E' semplice @chiacchia! altrimenti uno dona tutto dispensando...e che legge sarebbe la legittima? Testamento o no. Anche se, se ci fosse un testamento potremmo studiarcelo meglio. Ma è irrilevante qualsiasi cosa uscisse perchè da questi punti fermi non ci si può spostare. Forza chiacchia
     
  18. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Sono due cose ben distinte, a parer mio.
    In mancanza di testamento, una donazione con dispensa dalla collazione andrebbe a ledere i diritti degli altri coeredi per cui possono benissimo chiedere la riduzione per avere tutti la stessa quota.
    Con esistenza di testamento, se la donazione rientra nella quota disponibile tutti hanno diritto alla divisione del 66% dell'eredità. Se invece supera la quota del 33% i coeredi chiederanno la riduzione della donazione.
     
  19. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Non è detto: magari all'altro figlio sono arrivati dei soldi per iniziare una attività magari poi andata a male.

    per @chiacchia: si presume che il notaio all'epoca non sapesse fare la suddivisione ereditaria. Perché ha diviso per 5 il capitale? Riassumendo
    a) testamento con eredi coniuge e più figli:
    1/4 al coniuge ; 1/2 da dividere in parti uguali tra tutti i figli ; 1/4 quota disponibile
    b) testamento con eredi solo più figli:
    2/3 da dividere in parti uguali tra tutti i figli ; 1/3 quota disponibile
    c) assenza di testamento eredi coniuge e più figli:
    1/3 al coniuge ; 2/3 da dividere in parti uguali tra tutti i figli
    d) assenza di testamento eredi solo più figli:
    1/1 da dividere in parti uguali tra tutti i figli

    da come hai scritto sembrerebbe che il padre di questi figli all'inizio si sia comportato come se avesse intenzione di fare testamento e poi non l'ha fatto.
    Ragiona un pochino: una figlia, con il padre ancora vivente, si è fatta anticipare 40.000 euro ed adesso ambirebbe ad avere anche i 15.000 euro della quota rimasta portando a 55.000 la sua parte di eredità. Lasciando agli tre 15.000 euro a testa. Non ti balena il pensiero che ci sia qualcosa di sbagliato? Dopo tutto il capitale iniziale era di 100.000 euro.
    Secondo me la figlia prediletta se c'é testamento dovrà subire la riduzione di (40.000, 00 - 33.333,33) = 6.666,57 euro. Questa cifra si sommerà ai 60.000 rimasti in successione che diventeranno 66.666,57 da dividere in parti uguali tra i 4 figli.
    Se non c'é testamento subirà la riduzione di (40.000 - 25.000)=15.000 euro e non avrà null'altro.
     
  20. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Una eventualità da non escludere.
    Comunque in ogni caso, si possono calcolare le spese affrontate o donate sia all'uno che all'altro figlio, per poter avere i risultati del trattamento economico di entrambi.
     

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