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  1. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Cerco di essere sintetico, e la domanda sarà "quali prospettive si aprono?"

    2 fratelli negli anni 50 e rotti, ereditano 2 proprietà. (Quindi ognuno inizialmente con il suo 'intestato')

    Decidono di fonderlo e vanno fa notaio e effettuano la fusione al catasto (quindi ambedue al 50%)
    Ed hanno sempre pagato in base a quanto presente al catasto

    Ora, dopo 60anni i tre figli (2+1),
    Oramai eredi, scoprono che non esiste registrazione attp di fusione ( o comunque quanto è stato concordato)

    E adesso si è pure aggiunto l'IMU

    Ed uno degli eredi vorrebbe andarci a vivere (come prima abitazione)

    ....? Soluzione o soluzioni possibili?


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  2. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Se i figli hanno ereditato, in fase di dichiarazione di accettazione dell'eredità e suo liquidazione devono aver preso visione e cognizione della situazione aggiornata reale. Rifatti a quei documenti e devi partire da là, avrai l'esatta situazione rappresentata dei beni e della loro intestazione.
    Un volta rintracciato il professionista che fece le pratiche sucessorie, sarai in grado di ricostruire e comunque un accertamento, in catasto, della situazione dei beni intestati ai nominativi, ti darà l'esatta rappresentazione.
     
  3. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    sono qui con uno di essi :
    > il problema è proprio la situazione REALE che non coincide con quella "sempre tramandata"
    a) non si trova la l'atto e la registrazione di fusione...mentre al catasto risulta "fusa": è sufficiente ...quanto al catasto per non "avere possibili rogne future" ?

    > chi ha effettuato (notaio e tecnico) la fusione...sono oramai deceduti

    > durante la successione non si è mai messo in discussione (e non è salatata fuori.... e cosa deve mettersi a cercare ? chi è andato in conservatoria....non ha trovato nulla...) la pratica della fusione....ma DEVE esserci stata, perchè altrimenti, l'errore è del catasto .... giusto ?

    ----------------

    domanda diretta : è possibile che il tecnico catastale abbia fatto una "fusione" in base ad un documento (tipo scrittura privata...forse registrata) ? poteva farlo ?
     
  4. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Già il termine fusione non è corretto, due immobili non possono essere fusi, forse cointestati. Quindi si dovrà partire con la situazione in catasto e ricostruire con che atti è stata determinata. Un professionista, Geometra, ti illuminerà.
     
  5. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    su questo debbo dissentire "con causa"
    io ho acquistato "una stanza dalla vicina" diversi anni fa ed è successo questo :
    1) la vicina ha frazionato il suo appartamento (quindi ha preso due numeri subalterni "più alti di numero" rispetto a quelli già presenti...diciamo 500 e 501)
    2) ho acquistato il subalterno 501
    3) ho fuso il subalterno 501 con il mio appartamento....quindi è diventato tutto 1° casa con subalterno 502

    ora, non so se è avvenuto lo stesso...ma il loro "subalterno" è 488 (mentre nell'atto è 35 e 36) e "la visura catastale riporta 2 nominativi con 50%" - da questo non si evince che c'è stata una fusione ?

    da post precedente .... si deduce che "non si parte dagli atti".... ma da "quanto è presente al catasto" ?
    ...quindi "deduco" che se un geometra/professionista riesce a far applicare una situazione .... è sicuramente per presenza di pratiche notarili....altrimenti il catasto "non l'accetterebbe"

    quindi lo STATUS al catasto è superiore (in questo specifico caso, naturalmente) a quanto uno "riesce a dimostrare con gli atti notarili....che sono, pare, fermi ad una situazione precedente" ?

    - la domanda è solo mia...e non si applica a questo : ma un geometra/professionista può far applicare una modifica catastale da "scrittura privata" (registrata suppongo) ?
     
  6. clemente

    clemente Membro Attivo

    Professionista
    Lo status al catasto non è superiore in quanto il catasto non è probatorio. Al massimo come ha detto correttamente il Guru Giacomelli un geometra professionista puo' rintracciare la pratica completa a catasto e non solo la visura per risalire all'atto che ha originato la fusione degli immobili e relativa cointestazione.:)
     
  7. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Lo supponevo :

    ma "il professionista" incaricato non hha trovato nulla (dopo 3 mesi)

    ora: dovesse accadere a voi:

    > si cambia professionista, fino a che qualcuno trova qualcosa...
    > ai parte da "ultimo atto" (e quindi si effettua la pratica di modifica al catasto)
    > ci si può accordare tra le parti per sanare le situazioni in base alla convenienza attuale ...e quindi dichiarare davanti ad un notaio che c'è stato un accordo scritto / registrato (poi perso...) ecc...ecc..
     
  8. clemente

    clemente Membro Attivo

    Professionista
    In mancanza di un geometra davvero addentro alla problematica catastale la cosa più sensata a mio avviso è rivolgersi direttamente ad un notaio fidato e chiedere a lui il parere in merito.:)
     
    A Adriano Giacomelli piace questo elemento.
  9. klimt

    klimt Membro Attivo

    Professionista
    Buona sera,
    Facciamo il punto della situazione:
    Abbiamo due proprietari, due immobili e quindi due distinte particelle
    vogliono diventare comproprietari di entrambi gli immobili e poi unirli per creare un solo immobile e quidi una unica particella.
    affinche' diventino unica particella, occorre necessariamente che sia prima stipulato un atto vendita o donazione della meta' di ognuno all'altro,
    dopo in base a questo atto,con l'intervento di un tecnico, si richiede la fusione delle due particelle inziali e diventano unica part.
    dalla visura catastale deve risultare la comproprieta' di entrambi (al 50%).
    Non e' possibile una fusione se non e' intervenuto il notaio, la scrittura privata non e' accettata dal catasto per questa operazione.
    Quindi se al catasto non risulta niente di tutto cio', verificate tra i documenti che avete in possesso.
    Una cosa simile e' capitata ad una personna di mia conoscenza, al catasto non si trovava nulla, per fortuna avevano in casa tutta la documentazione , ricevute ecc .
    iniziate con una visura storica.
     
  10. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Grazie,
    Ma è l'esatto contrario:

    1) al catasto risultano compoprietari al 50% di una grande particella
    2) gli atri sinora ritrovati fanno riferimento esclusivamente alle vecchie originali particelle piú piccole (ambedue con 1 solo proprietario)

    Hanno chiesto, come suggerito, siuto per le ricerche ad un notaio... ci vorrá tempo (si sono dati 6 mesi)....ma dopo? (Per la domanda, il notaio si è preso 6 mesi di tempo...)

    Inviato dal mio B63M usando Tapatalk
     
  11. Gugli

    Gugli Membro Attivo

    dunque, secondo me siamo fuori strada
    quello che si deve fare è ripartire dal momento in cui i due proprietari intendono divenire comproprietari al 50% di un'unica unità immobiliare (accorpandone due distinte)
    il primo passo è vedere se è stata richiesta autorizzazione in comune perchè per unire fisicamente due unità bisogna aprire una porta e dare vita ad un altro tipo di immobile che risulterà molto diverso anche per la consinstenza dei vani catastali con variazione della rendita su cui calcolare l'IMU
    quindi:
    1) recupero atto
    2) accesso atti comune per autorizzazione
    3) visura catasto con relativa variazione e indicazione estremi autorizzaione comunale

    la cosa importante è cosa risulta al comune e cosa dice l'atto
    (se il notaio non è attivo c'è l'archivio notarile)
    poi, confrontando tutti e tre gli atti vedi i nodi da sciogliere
    ma l'atto che fa fede per primo dopo al catasto è il comune
     

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