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Francesco inkazzato

Membro Attivo
Professionista
#1
Salve a tutti,
sono direttore dei lavori per demolizione e ricostruzione di un fabbricato per civile abitazione di circa 75 mq, arrivati alla fine dei lavori dovrei fare la comunicazione di fine lavori in comune con l'invio delle tavole aggiornate, la presentazione scia per agibilità, nonché l'accatastamento che, nel caso specifico oltre alla fusione di 3 unità immobiliari richiede anche la presentazione del mappale.

Al cliente ho chiesto 1.100 € comprese spese catastali ed esclusa IVA e cassa

Secondo voi è troppo?
 

giuseppe fattori

Membro Attivo
Professionista
#2
A mio avviso è un onorario bassissimo che non copre neanche le spese di accatastamento . Purtroppo questo è l'effetto nefasto della abolizione dei minimi tariffari che ha innescato una corsa al ribasso degli onorari ed ha peggiorato notevolmente la qualità dei lavori. Mi chiedo quante volte sei stato in cantiere a verificare se i lavori venivano correttamente svolti da te diretti ( che sono tua responsabilità) . Purtroppo anche questo governo , nonostante lo avesse detto, sembra voler modificare questo andazzo stabilendo un onorario minimo di dignità .
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
#3
Probabilmente dovrai inizialmente procedere alla demolizione catastale del fabbricato precedente, sia come tipo mappale, appoggiato ai punti fiduciali, che come planimetria per dichiarare l'area urbana. Poi presenterai un altro tipo mappale per l'introduzione della nuova costruzione e la nuova planimetria, che sarà redatta dopo avere rilevato lo stato reale. Poi procederai alla presentazione del certificato di agibilità, dopo avere ottenuto tutte le certificazioni degli impianti.
Ti ricordo che le spese vive catastali ammontano a circa € 320.
Infine dovresti conteggiare le ore che hai trascorso in cantiere.
Pertanto, condivido il pensiero di @giuseppe fattori, l'importo proposto mi sembra estremamente basso. Tieni presente che per eseguire i rilievi devi utilizzare la strumentazione topografica che ti costa e che andrebbe manutenzionata e/o ammortizzata.
E' anche vero che la concorrenza è tanta e più volte chi non ha famiglia ed abita con i genitori, non avendo spese se non quelle per divertirsi, si accontenta di tenersi impegnato e magari fare concorrenza per ampliare la sua clientela.
 

Francesco inkazzato

Membro Attivo
Professionista
#6
Grazie Gianco e agli altri per le risposte... In verità sapevo già che il prezzo non è alto ma ieri il cliente si è messo a inveire dicendomi che ero troppo caro. Volevo togliermi il dubbio. Grazie delle risposte... Probabilmente non glie lo faccio più visto che voleva anche lo sconto.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
#7
Lamentarsi non costa niente ed a volte si recupera uno sconto. Ovviamente dipende anche dall'andamento del mercato. Magari nel circondario le offerte di lavoro sono minime ed i professionisti si fanno una concorrenza spietata.
 

giuseppe fattori

Membro Attivo
Professionista
#8
L'unica soluzione è ristabilire dei minimi di dignità ( se non vogliamo chiamarli tariffari) perchè se lasciamo tutto al "mercato" avremo importi sempre più bassi ( e lavori sempre più scadenti e frettolosi) . Non capisco perchè quando in TV ci fanno vedere i raccoglitori di pomodoro (o altro) lavorare per 20 o 30 euro al giorno tutti si indignano e chiamano tale fenomeno "sfruttamento selvaggio" o , addirittura , "schiavismo" ; se ciò capita a un laureato che accetta tariffe bassissime ( che non gli fanno guadagnare , essendo in regola con fisco e previdenza , neanche 20 o 30 euro al giorno) questo si chiama "libera concorrenza" .
 

Antonio Abiuso

Membro Attivo
Proprietario Casa
#10
La soppressione dei minimi tariffari non mi risulta abbia fatto venir meno il principio dell'"equo compenso", per cui di fronte ai latrati del cliente gli farei presente che in ultima analisi esiste pur sempre in giudice a Berlino che risolve le questioni del genere. Auguri.
 

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