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  1. CADIO64

    CADIO64 Nuovo Iscritto

    Salve a tutti...... un dubbio:
    costruzione ex novo, come privato, di un posto auto(e quindi detraibile ai fini IRPEF !);
    dopo quanto tempo dalla fine lavori posso cambiare destinazione d'uso(da posto auto)
    e destinarlo a tettoia? Dopo 10 anni?....visto che la detrazione del 50% si deve obbligatoriemente "spalmare" su 10 anni(nel mio caso).
    Grazie a chi vorrà aiutarmi a scioglierlo!
     
  2. celtide

    celtide Ospite

    secondo il mio modestissimo parere, suffragato dalla logica, non ci dovrebbero essere tempi di attesa per modificare la destinazione d'uso, perchè la detrazione fiscale è stata chiesta per un evento ben preciso e circoscritto a un determinato periodo (anno) nel quale il manufatto è stato eseguito e portato a termine; la detraibilità fiscale è riferibile a quell'evento concluso, solo che la sua detraibilità viene "spalmata", come dici tu, nell'arco di dieci anni(ma questa è una "necessità" e un interesse dello Stato che dilaziona così la spesa) e non ha niente a che vedere con l'avvenuto insorgere del diritto(alla detrazione) coincidente con l'esecuzione dell'opera.
    Salvo
     
  3. CADIO64

    CADIO64 Nuovo Iscritto

    Salve, secondo logica sarebbe sicuramente così.......a meno che non ci siano disposizioni
    che ti obbligano a mantenere il bene , per un certo periodo, nelle stesse condizioni per le quali é stato oggetto di beneficio(hai avuto un beneficio per la costruzione di un posto macchina? allora tale destinazione te la tieni per un certo tempo!)..... e secondo logica sarebbe anche giusto così; altrimenti uno che deve costruire una tettoia "assimilabile" ad un posto auto coperto, richiederebbe tutte le autorizzazioni a tal fine; anche se magari, al momento della costruzione, lo stesso posto auto non é raggiungibile(perché distante pochi metri ...di prato!) dalla strada di accesso......ma potrebbe esserlo in seguito.
    Grazie per il parere.
     
  4. celtide

    celtide Ospite

    no, io ti ho parlato di un'opera realizzata e ultimata (fine lavori) e non di una ipotetica; ti faccio una domanda che sicuramente dirime la questione: se vendi casa, dopo avervi fatto dei lavori per i quali hai chiesto le agevolazioni fiscali, continui a beneficiare delle detrazioni o no?Direi proprio di si. La dilazione in 5 o 10 anni ,ripeto, è solo una dilazione che si prende lo Stato, che a rigore avrebbe dovuto subito riconoscerti le detrazioni in unica soluzione; l'unica cosa è che l'AE ha tempo tre anni per verifcare la fondatezza delle detrazioni richieste, questo si. Ma ciò non cambia il problema, perchè tu potrai dimostrare che all'epoca della richiesta delle detrazioni, il tuo era un posto auto e che solo in seguito hai trasformato la sua destinazione d'uso.
    Salvo
     
  5. CADIO64

    CADIO64 Nuovo Iscritto

    Penso di aver afferrato il concetto:la detrazione ti spetta, perche tu hai costruito un posto auto...se in seguito(dopo la fine lavori!) hai cambiato destinazione, quello é un altro discorso.
    Giusto per precisare...in merito alla domanda:
    La disciplina previgente stabiliva che la detrazione al 36 non utilizzata in tutto o in parte dal venditore per i restanti periodi di imposta, passava all’acquirente persona fisica dell’unità immobiliare. In base invece alla disciplina applicabile dal 17 settembre 2011, quando cioè è entrata in vigore la legge di conversione del DL 138/11, ossia la legge n. 148/11, in caso di vendita dell’unità immobiliare sulla quale sono stati realizzati interventi agevolabili, le detrazioni possono essere usate dal venditore oppure possono essere trasferite per i restanti periodi di imposta all’acquirente persona fisica dell’unità immobiliare. In assenza di specifiche indicazioni nell’atto di trasferimento si ritiene che le detrazioni residue competano all’acquirente conformemente alla disciplina previgente.
    :daccordo:
    Saluti
     
  6. celtide

    celtide Ospite

    grazie della delucidazione, che avvalora ancor più quanto detto: nel senso che una volta eseguito il lavoro oggetto di detrazione, il credito che ne deriva è addirittura oggetto di "trattative" tra venditore e acquirente: più libertà di così! Lo Stato, in un certo senso, se ne disinteressa.
    Salvo
     

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