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  1. Mozartina

    Mozartina Membro Junior

    Salve,
    sono nuova del forum e avrei necessità di qualche informazione.
    Sono in comunione dei beni con mio marito il quale, già da prima del nostro matrimonio, era proprietario insieme al fratello di un terreno su cui vorremmo edificare la nostra prima casa. In base ai vincoli urbanistici si può costruire una casa di max 100 mt e un magazzino; in breve mio marito ed io saremmo proprietari della casa, il fratello invece è interessato alla realizzazione del magazzino. Presenteremo progetto a breve a nome dei due proprietari, dunque mio marito e suo fratello. Ci è stato detto che in seguito, anche se il terreno allo stato attuale non è frazionabile, inscenando una lite tra i due è possibile dividere in parti uguali il terreno, noi ovviamente prenderemmo la metà con la casa e lui la metà con il magazzino.
    Le mie domande:
    1) la concessione edilizia sarà a nome dei due fratelli, ma io, dovendo chiedere un prestito inpdap, devo giustificare tale richiesta per la costruzione di una casa che nel progetto risulta di mio marito e di suo fratello; posso comunque chiedere il prestito?
    2) ci sono agevolazioni al momento per la costruzione della prima casa?sarà una casa ecosostenibile con struttura in legno;
    3) è vera questa cosa della possibile divisione in secondo momento? in che misura io sarò proprietaria di questa casa?
    Per il momento chiedo questo, vi disturberò sicuramente ancora!
    Grazie mille!
     
  2. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Il permesso di costruire per l'immobile in costruzione sarà rilasciato ai proprietari del terreno che saranno anche i proprietari della casa e del magazzino....se in futuro vorrai essere intestataria di una quota della casa dovrai acquistarla o riceverla in donazione oppure dovresti acquistare una quota del terreno allora l'immobile sarebbe anche di tua proprietà. Non so come tu possa ottenere un mutuo ipotecario se non hai un immobile da ipotecare...potresti chiederlo a nome del marito e fare tu da garante....
     
  3. Mozartina

    Mozartina Membro Junior

    Grazie della risposta, io infatti parlavo di prestito e non di mutuo ipotecario.
    Mi chiedo, se mio marito possiede il terreno e presenta il progetto anche con il fratello,ma poi le fatture delle spese di costruzione sono a mio nome, non sono in automatico proprietaria essendo in comunione dei beni? Perdonate l'ignoranza ma sono proprio zero su questi argomenti! :confuso:
    Punti 2 e 3 non mi avete risposto...
    grazie ancora!
     
  4. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    la comuninione di beni interviene al matrimonio, il terreno era già di proprietà di tuo marito prima, credo sia un suo bene personale, quindi tu non hai nessun titolo
    non so se sia possibile un contratto secondo il quale tu vai a costruire a tue spese una costruzione sul terreno di tuo marito ed in seguito la proprietà posa essere comune
    il fratello rimane comunque proprietario pro quota del terreno e di quanto viene costruito
     
  5. Mozartina

    Mozartina Membro Junior

    Grazie! Io pensavo che costruendo dopo il matrimonio in automatico si considerava in comunione...dunque mi sa che avrò difficoltà a richiedere anche il prestito. Se subentrassi io nella proprietà del terreno? È possibile?
     
  6. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Potresti informarti sulla possibilità di acquistare parzialmente il diritto di superficie: il terreno rimane di proprietà dei fratelli e quello che viene costruito sopra potrebbe essere intestato anche a te....
     
  7. Mozartina

    Mozartina Membro Junior

    chiederò al notaio, grazie!
    un'ultima cosa, che agevolazioni ci sono per la costruzione prima casa? Sarà ecosostenibile con struttura in legno, ha qualche incidenza? grazie ancora e buon lavoro!
     
  8. Faberino

    Faberino Membro Junior

    Potrei capire come mai il terreno non è immediatamente frazionabile??
     
  9. Mozartina

    Mozartina Membro Junior

    perché ricade in zona E!, è un terreno agricolo di 12000 mt circa, sappiamo che si può costruire un'abitazione di 100 mt e un magazzino di 200mt...
     
  10. Mozartina

    Mozartina Membro Junior

  11. griz

    griz Membro Senior

    Professionista

    questa potrebbe essere interessante!
     
  12. Faberino

    Faberino Membro Junior

    ah ok capit, ma quindi anche dopo in teoria non è frazionabile...SUPPONGO che se frazionate il terreno perdete automaticamente i requisiti minimi di superficie (e quindi volumetria) per gli interventi che in teoria avreste già realizzato. Quello che voglio dirti è che la finta lite tra fratelli mi sembra improbabile che vi consenta comunque di frazionare
     
  13. Mozartina

    Mozartina Membro Junior

    è una soluzione che ci ha paventato il notaio a cui tempo fa ci siamo rivolti per altri motivi...non vorrei dire castronerie ma ci sarebbe da rivolgersi ad un giudice di pace se non ricordo male, i fratelli litigano e pretendono ognuno la propria metà e si accordano così, uno la casa, uno il magazzino...
     
  14. Faberino

    Faberino Membro Junior

    non ho idea se questa soluzione possa andare contro le previsioni di un piano urbanistico, frazionando esattamente fabbricato e area... E' più probabile che i fabbricati siano intestati ognuno ad un fratello, ma credo proprio che l'area non possa essere assolutamente frazionata...però è anche vero che il sistema giurisprudenziale italiano è pieno di falle...in ogni caso senti più di un notaio e sopratutto l'ufficio tecnico, perchè almeno nella mia realtà i notai hanno spesso preso grosse cantonate sopratutto in materia urbanistica...quì c'è chi si è ritrovato atti di compravendita di immobili con abusi pesanti in aree sottoposte a ufficio tutela...l'atto doveva essere nulla secondo la legge ma in realtà ha dovuto demolire l'abuso e pagare grosse sanzioni. Da poco mi è capitato un atto di vendita di due immobili generati dal frazionamento di uno, frazionamento che è avvenuto unicamente al catasto ma senza fare la pratica in comune...risultato: uno dei proprietari di un immobile voleva sopraelevare con piano casa e non lo può fare perchè l'acquirente dell'altro immobile non vuole firmargli la pratica... La firma è necessaria poichè all'ufficio tecnico l'immobile è ancora unico ed intestato ad un solo proprietario.
    Altro caso pratico: immobile con posto auto. Nella mia città è impossibile venderli separatamente, poichè al momento di richiesta della concessione era requisito per l'ottenimento possedere un tot di area a parcheggi in percentuale sulla superficie dell'immobile. Quindi ti ripeto riponi massima cautela in ciò che ti espone il notaio...non tutti sono esperti in materia urbanistica e l'urbanistica non è il catasto, sono due binari paralleli che viaggiano spesso autonomamente. Sicuramenet l'ufficio tecnico comunale o un buon tecnico (vedi geometra, architetto o ingegnere) saprà darti delle informazioni più precise riguardo l'aspetto urbanistico.
     

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