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  1. robyt53

    robyt53 Nuovo Iscritto

    Salve, possiedo un terreno agricolo da 25 anni. Due anni fa è passato edificabile, dai rilievi fatti per un progetto, emerge che un confinante ha posizionato la sua costruzione, avvicinandosi al confine di 1,5m occupando tutto il lato che è di 40m . Il terreno non è grande, quel metroemezzo mi costringe ad allontanare ulteriormente la costruzione dal confine? Se sì cosa posso fare per recuperare al danno subito?
    Roberto
     
  2. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Leggi questo, è molto chiaro;

    La distanza minima fra le costruzioni è di tre metri. I regolamenti comunali possono stabilire distanze maggiori.
    La nozione di costruzione comprende qualunque opera non completamente interrata avente i requisiti della solidità e della immobilizzazione rispetto al suolo. Non si considerano costruzioni una baracca, un chiosco, un box che non sono fissati al suolo, ma vi poggiano senza fondamenta. Non si considerano costruzioni, ai fini delle distanze, i muri di cinta e i muri isolati di altezza inferiore a tre metri (art. 878).
    Per costruzione soggetta ai limiti di distanza non deve necessariamente intendersi un'opera edilizia o in muratura, potendo essa consistere in qualunque manufatto che abbia carattere di stabilita e che, per la sua consistenza, possa dar luogo alla formazione di interstizi dannosi o pericolosi per la sicurezza e l'igiene, a cui tutela deve ritenersi sancito il divieto contenuto nell'art 873 C.C., espressamente ribadito per le sopraelevazioni dei muri di cinta dall'art 878 stesso codice e riecheggiato dalle norme sulle distanze delle piantagioni dal confine (artt. 892, 894 C.C.). ( nella specie l'opera posta in essere in violazione dei limiti di distanza era costituita da una palizzata, con i singoli pali infissi stabilmente al suolo, intersecata da fili metallici, destinata a sostenere una spalliera di erbe rampicanti). (Cass. 173/1962)
    La norma sulle distanze ha lo scopo tradizionale di evitare la creazione di spazi angusti (intercapedini) malsani e di lasciare ad ogni costruzione la giusta quantità di luce ed aria. Perciò la norma non riguarda le costruzioni interrate. Inoltre la norma si applica solo in rapporto al confine con un fondo di altro proprietario. Quindi chi costruisce sul proprio terreno, a distanza dai confini, può creare tutte le intercapedini che vuole. L'obbligo della distanza di tre metri va riferito al primo confine che si incontra; se vi è un confine, poi una sottile striscia di terreno di un secondo proprietario (oppure una strada con sedime autonomo) e poi il confine di un terzi proprietario, non vi è obbligo di osservare distanze rispetto a questo terzo (sempre salvo diverso regolamento comunale).
    Chi costruisce in prossimità del confine di un terreno su cui non vi sono già costruzioni, deve costruire a m. 1,5 dal confine.
    Se sull'altro terreno vi è già una costruzione a distanza minore di m. 1,5, chi costruisce deve farlo a tre metri dalla precedente costruzione, oppure deve costruire in aderenza ad essa, pagando il valore del terreno occupato e, se utilizza il muro esistente, pagando metà del suo valore. Però il proprietario della costruzione può scegliere di estenderla fino al confine oppure di demolirla in modo da ripristinare la distanza di m. 1,5 (art. 875 C.C.)
    Il principio della cosiddetta "prevenzione" per cui chi costruisce per primo ha facoltà di costruire sul confine invece di rispettare la distanza di m. 1,5, viene meno in quei casi in cui i regolamenti comunali stabiliscono che si devono osservare date distanze non fra gli edifici, ma rispetto al confine fra le due proprietà edificabili.
    La presenza di una luce non impedisce la costruzione in aderenza. La impedisce invece una servitù di veduta.


    http://www.mori.bz.it/distanze/873.htm
     
  3. StLegaleDeValeriRoma

    StLegaleDeValeriRoma Membro Assiduo

    Professionista
    Dopo aver incaricato un tecnico di effettuare un sopralluogo se confermata la violazione di cui parla si potrà diffidare il vicino al ripristino delle distanze di legge ed eventualmente agire in via giudiziale.
    Avv. Luigi De Valeri:daccordo:
     
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  4. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    1° che tipo di costruzione ha posizionato il tuo vicino?
    2° il regolamento comunale che distanze prevede tra confinanti
    3° se il PGT prevede distanze superiori al c.c. devi intervenire immediatamente e diffidare a ripristinare il tutto come prevede il regolamento comunale:daccordo::idea:
     
  5. raffaelemaria

    raffaelemaria Membro Assiduo

    Professionista
    prima di fare congetture è opportuno sapere quando il confinante ha costruito e se ciò è conforme alla normativa in vigore al momento della costruzione. Se da 25 anni sei proprietario del terreno e solo ora ti poni il problema posso presumere che da più di 25 anni esiste l'immobile del confinante?
     
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  6. robyt53

    robyt53 Nuovo Iscritto

    é vero, al momento dell'acquisto l'immobile era costruito in dimensioni molto ridotte e distante dal confine, poi ho trovato un gigante a 2 metri dal confine e praticamente ne occupa guasi tutta la lunghezza che è di 15 mt su 25.
    Grazie per l'aiuto
     
  7. raffaelemaria

    raffaelemaria Membro Assiduo

    Professionista
    manda un tecnico di fiducia in Comune a verificare se quanto costruito e ampliato è regolare,a 2 metri dal confine ho qualche dubbio
     
  8. robyt53

    robyt53 Nuovo Iscritto

    Grazie l'avevo pensato, ma mi domando, se ci fosse un abuso cosa dovrei fare? quali sono le soluzioni possibili? Grazie a tutti
     
  9. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    lettera di diffida ad adempiere e di ripristino come in precedenza allo stato di fatto, poi dovrai seguire le evenienze che seguiranno del caso
     
  10. raffaelemaria

    raffaelemaria Membro Assiduo

    Professionista
    Se l'abuso c'è e viola i tuoi diritti penso proprio che non hai altra alternativa che rivolgerti ad un avvocato, nel caso segnala l'abuso al Comune che dovrebbe intervenire d'ufficio.
     
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  11. robyt53

    robyt53 Nuovo Iscritto

    sono sicuro che abbia sanato tutto con l'ultimo condono ed è impossibile ripristinare tutto come d'origine, dovrebbe demolire l'intero edificio(cosa assurda a Roma). La domanda è se posso richiedere un risarcimento danni o se è possibile da parte mia costruire a 5 metri dal confine come di regola( 5 mt dal confine e/o 10mt dalle finestre più vicine) e perciò avvicinarmi alla sua costruzione, a quel punto non rispetterei più la distanza tra edifici. Per rispettare le distanze dovrei allontanarmi di più dal confine, è questo il danno che voglio contenere oppure se e possibile un risarcimento e come?
     
  12. raffaelemaria

    raffaelemaria Membro Assiduo

    Professionista
    Dieci metri è norma nazionale da rispettare tra pareti dove almeno una ha finestre o luci, se non ci sono finestre occorre vedere cosa dicono le norme tecniche del piano regolatore.Se danno dieci metri tra pareti senza specificare che debbono essere finestrate devi arretrare la tua costruzione a 10 metri.Tieni presente che se è prevista la distanza di m 5 dal confine e tu non puoi attestari a m 5 perchè il piano regolatore prevede 10 metri anche tra pareti non finestrate, il condono edilizio non sana le violazioni dei diritti dei confinanti, se così fosse ti serve un avvocato per ottenre la demolizione e risarcimento danni.
     
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  13. robyt53

    robyt53 Nuovo Iscritto

    Ringrazio tutti, sicuraramente chiederò risarcimento danni se è ancora possibile, non c'è una scadenza per queste cose?
     
  14. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Solamente se la costruzione del vicino è abusiva non c'è limite di tempo, altrimenti vale l'usucapione ventennale.
     
  15. robyt53

    robyt53 Nuovo Iscritto

    Vuoi dire che se ha usufruito dell'ultima sanatoria, quella del1995 mi sembra, posso fare qualcosa?
    Grazie
     
  16. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    A parte le distanze tra i fabbricati che possono variare da Comune a Comune (vedi eventualmente il Regolamento edilizio), e non conosco quelle di Roma dove abiti, se la costruzione era abusiva ed è stata sanata, non credo tu possa fare molto.
     
  17. robyt53

    robyt53 Nuovo Iscritto

    Ho deciso! Mi rivolgerò ad un avvocato e speriamo sia possibile recuperare qualcosa, grazie a tutti per la partecipazione
     
  18. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Se possibile tienici informati, ti ringrazio in anticipo :daccordo:
     
  19. raffaelemaria

    raffaelemaria Membro Assiduo

    Professionista
    Se quanto ha sanato viola i tuoi diritti e non sono passati 20 anni puoi intervenire ancora
     
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  20. robyt53

    robyt53 Nuovo Iscritto

    Grazie a tutti, se ci saranno novità vi terrò aggiornati
     

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