1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

  1. ing. Fachinat

    ing. Fachinat Membro Junior

    Professionista
    Buongiorno a tutti,
    mi farebbe piacere avere la vostra opinione in merito al seguente quesito:
    "il rispetto del comma 5, lettera d) dell'art. 9 del D.L. 102/2014, secondo cui le spese per il riscaldamento ed acqua calda devono essere suddivise come previsto dalla n.t. UNI 10200 (cioè l'importo complessivo deve essere suddiviso in relazione agli effettivi prelievi volontari di energia termica utile e ai costi generali per la manutenzione dell'impianto), è obbligatorio anche per i condominii dove esiste un regolamento contrattuale che prevede un criterio diverso?"
    Io, posto che non trovo scritto da nessuna parte che sono nulli i contratti / convenzioni che derogano alla succitata prescrizione normativa e che la stessa non può essere retroattiva, propenderei per il NO...ma gradirei un confronto sul tema. Argomentato se possibile...
     
  2. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Forse non sarà scritto esplicitamente tal obbligo (ammetto però di non aver letto l'intera normativa), tuttavia:
    -1) è disposta una sanzione in caso di mancato adeguamento: D.lgs. 102/2014, art.16 comma 8° "è soggetto a sanzione amministrativa da 500 a 2.500 euro il condominio
    alimentato da sistemi comuni di riscaldamento che non ripartisce le spese in conformità alle disposizioni di cui all’art. 9, comma 5, lettera d)"

    Altresì al comma 18: "In caso di accertata violazione delle disposizioni di cui ai commi 1, 2, 3, 5, 6, 7, 8 e 10 il trasgressore e gli eventuali obbligati in solido sono diffidati a provvedere alla regolarizzazione entro il termine di quarantacinque giorni dalla data della contestazione immediata o dalla data di notificazione dell'atto di cui al comma 17"
    -2) fine ultimo della norma è adeguare la legislazione nazionale alle disposizioni comunitarie con cui
    si impone di conseguire gli obiettivi della riduzione, entro il 2020, del 20% delle emissioni di gas serra e del fabbisogno di energia primaria, del soddisfacimento del 20% dei consumi energetici per mezzo di fonti rinnovabili. Disporre l'esclusione di tutti gli immobili in cui sia presente un riparto "a convenzione" svilirebbe il fine normativo che s'intende preseguire.

    Date tali premesse ritengo vincolante la normativa su indicata, con obbligo per i Condomini tutti d'adeguare i propri criteri di riparto in materia di riscaldamento centralizzato (anche se aventi carattere convenzionale)
     
    Ultima modifica: 17 Dicembre 2015

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina