Infradito

Membro Ordinario
Qualcuno di voi ha trasformato un appartamento ad uso abitativo in uno per uso ufficio? Ci sono restrizioni se l'accesso è comune agli altri appartamenti? Ho visto in molti palazzi gli appartamenti al piano terra con accesso comune adibiti ad uffici. Anzi è quasi consuetudine vedere nei palazzi le targhette appese fuori di studi tecnici vari.
Poi a livello condominiale oltre a quello che dice il regolamento di condominio, la cosa va anche discussa in assemblea?
E come ritorno economico la locazione di un ufficio si discosta molto da una per un appartamento ad uso abitativo?
Vostre esperienze in merito? Grazie
 

Adriano Giacomelli

Membro dello Staff
Proprietario Casa
Come sempre ogni Comune si comporta a modo suo. Nel mio, oggi la trasformazione è possibile, anni fa era una pratica lunga e subordinata a criteri di percentuali tra abitativo e direzionale nello stesso complesso immobiliare.
Non colgo cosa tu intenda per accesso comune ad altri appartamenti, ma se intendi che lo scalone è comune alle abitazioni e agli uffici, nulla di male, salvo regolamento condominiale. Comunque sia se il tuo Comune autorizza e concede la variazione di destinazione d'uso, non dovrebbe esserci impedimento da nessuno.
Una volta rendeva maggiormente locare uffici, ma oggi con la crisi i locali direzionali sono quelli più difficili da locare. Ma se hai l'interessato cogli al volo l'occasione e sicuramente fai un affare rispetto al canone abitativo.
 

AZALEA

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Esperienza diretta nel Comune di Milano. l'appartamento non presentava alcun problema speciale. Mi sono rivolta ad uno Studio Tecnico consigliatomi dall'Ag. Immobiliare che poi si è occupata della locazione. Tempo un mese. Costo ca. 1.000 euro. Reddito uguale all'abitazione ma contratto 6+6. Avvertito l'Amministrazione condominiale , per pura correttezza, fornendo tutti i dati del locatore.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Ho l'ufficio tecnico nella mia abitazione da diversi anni e prima di me mio padre, anch'egli geometra. L'unico problema è stato quello di comunicare all'ufficio tributi del comune la superficie destinata ad ufficio per la diversa tassazione dei rifiuti.
 
J

jac1.0

Ospite
Esperienza diretta nel Comune di Milano. l'appartamento non presentava alcun problema speciale. Mi sono rivolta ad uno Studio Tecnico consigliatomi dall'Ag. Immobiliare che poi si è occupata della locazione. Tempo un mese. Costo ca. 1.000 euro. Reddito uguale all'abitazione ma contratto 6+6. Avvertito l'Amministrazione condominiale , per pura correttezza, fornendo tutti i dati del locatore.
La categoria catastale dell'u.i. non ha avuto alcun peso nel cambio di destinazione?
 

Daniele 78

Membro Storico
Professionista
Ho l'ufficio tecnico nella mia abitazione da diversi anni e prima di me mio padre, anch'egli geometra. L'unico problema è stato quello di comunicare all'ufficio tributi del comune la superficie destinata ad ufficio per la diversa tassazione dei rifiuti.
Se non erro si guarda la prevalenza di utilizzo, nel senso che un ufficio può essere all'interno dell'abitazione (non censito come A/10) solo quando la l'utilizzo prevalente dell'immobile è residenziale.
 

AZALEA

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Questo è ciò che ho pagato al tecnico per tutta la pratica. Non ho avute altre spese, se non quelle per la compilazione e registrazione del contratto.
 

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