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Sheveningen

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Proprietario Casa
Buongiorno a tutti,
chiedo un parere, se qualcuno sa. La precedente proprietaria dell'immobile ha lasciato alcuni debiti con il condomino. Ho acquistato l'immobile con un contratto in cui era specificato "libero da vincoli, ipoteche e debiti nei confrotni di terzi". Ora, la signora non pagando, il condominio mi considera erede del debito. Si tratta di mezzo migliaio di euro, ma insomma, chiedo, devo effettivamente corrispondere l'importo e quindi rivalermi con la signora, cosa che ovviamente non mi converrà fare, data l'esiguità dell'importo e i costi di una chiamata in giudizio? Grazie di un parere ed eventualmente degli estremi della normativa di legge in grado di chiarire il dubbio. Cordialmente.
 

Sheveningen

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Grazie. Una puntualizzazione, se possibile. Si tratta di debiti relativi al periodo 2011-2014 per consumi gas addebitati erroneamente ad altro condominio, con cui si condivide la caldaia del riscaldamento. La richiesta, da parte del condomino avverso, è giunta credo solo lo scorso anno, accortisi dell'errore, sicché il mio condominio ha deliberato, anche con il mio voto - ero oramai subentrato alla precedente proprietaria - a fronte di una richiesta forfetaria di 30.000 euro, per 18.000 che sono state infine accettate. Posso ritenermi esonerato o, vuoi per il mio voto, vuoi per altro motivo temporale, debbo ritenermi debitore? Consulterò comunque l'articolo suggeritomi. Grazie, gentilissimo, o -a.
 

Sheveningen

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Specifico: la decisione condominiale che ha proposto di risolvere la contesa con l'offerta di 18.000 euro poi accettate, ha avuto luogo quest'anno. Io sono proprietario dall'agosto del 2019 Dalla lettura del'articolo in questione mi par ricavare la mia responsabilità, ma non ne sono certissimo.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Specifico: la decisione condominiale che ha proposto di risolvere la contesa con l'offerta di 18.000 euro poi accettate, ha avuto luogo quest'anno. Io sono proprietario dall'agosto del 2019 Dalla lettura del'articolo in questione mi par ricavare la mia responsabilità, ma non ne sono certissimo.
Mi pare che si siano commessi svariati "pasticci".

1) tu non dovevi intervenire sul voto (perché questione relativa a fatti precedenti il tuo acquisto)
2) 30mila Euro di differenza negli addebiti di 4 anni di riscaldamento sono una enormità...ma pure 18mila non sono pochi. Come è possibile?
È se sono stati accertati errori per 30mila perché si sono scontati 12mila?
Si potrebbe tirare in ballo pure una prescrizione.
Poi perch6 da 18mila ne sono rimasti 500?
3) essendo quote del 2011/2014 non sarebbero di tua competenza
 

Sheveningen

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Si, in effetti mi rendo conto che intervenendo nella decisione dell'assemblea potrei aver avallato in un certo qual modo la mia responsabilità, ma tant'è, è cosa fatta, ho partecipato al voto, peraltro senza comunicare alla ex proprietaria che si sarebbe trattata una questione inerente un suo pregresso (lei era comunque informata che, da parte dell'altro condominio, vi srebbe stata una richiesta di rimborso, all'epoca della vendita non ancora formalizzata, tuttavia, né tantomeno quantificata): resta che non avrebbe potuto prendervi parte, non essendo più condomina. Si tratta, quanto alla cifra, di 18.000 euro da dividere in millesimi ed a me, ovvero alla ex, restano da pagare quei 500 euro di cui dicevo. E' stata poi accettata, da parte del condominio creditore, la nostra controproposta di 18.000 (12.000 in meno) per il fatto, a quanto mi risulta, che in caso di contestazione davanti a un giudice, avrebbe faticato a dimostrare l'esattezza della cifra, ricavabile solo dal confronto tra i consumi dell'uno e dell'altro condominio e dalla sproporzione tra le cifre pagate nei due casi, visto che sono praticamente gemelli. E' chiaro, comunque, che la responsabilità dell'errore è da imputarsi all'amministratore dell'epoca, ora sostituito. In sintesi, il mio condominio ha riconoscito che, effettivamente, forse anche per un difetto del contatore della comune caldaia, ora non so meglio, ha praticamente "rubato" il gas metano all'altro condominio. Mi chiedo se a questo punto posso rigettare quanto io stesso in sede assembleare ho votato, visto che la ex mi aveva assicurato, solo verbalmente però, che avrebbe provveduto a pagare quanto doveva, cosa che ora, invece, non intende più fare. Mi rispondo grosso modo di no, ma grazie ancora di un parere.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
ho partecipato al voto, peraltro senza comunicare alla ex proprietaria che si sarebbe trattata una questione inerente un suo pregresso (lei era comunque informata che, da parte dell'altro condominio, vi srebbe stata una richiesta di rimborso, all'epoca della vendita non ancora formalizzata, tuttavia, né tantomeno quantificata): resta che non avrebbe potuto prendervi parte, non essendo più condomina. Si tratta, quanto alla cifra, di 18.000 euro da dividere in millesimi ed a me, ovvero alla ex, restano da pagare quei 500 euro di cui dicevo. E' stata poi accettata, da parte del condominio creditore, la nostra controproposta di 18.000 (12.000 in meno) per il fatto, a quanto mi risulta, che in caso di contestazione davanti a un giudice, avrebbe faticato a dimostrare l'esattezza della cifra, ricavabile solo dal confronto tra i consumi dell'uno e dell'altro condominio e dalla sproporzione tra le cifre pagate nei due casi, visto che sono praticamente gemelli.

In sintesi, il mio condominio ha riconoscito che, effettivamente, forse anche per un difetto del contatore della comune caldaia, ora non so meglio, ha praticamente "rubato" il gas metano all'altro condominio
Ora la questione diventata un filo più chiara...ci sono 2 edifici riscaldati dalla stessa "centrale" e la differenza di 30mila (poi ridotta a 18mila) non è fra 2 proprietari (condòmini) ma fra i 2 Condomini (edifici).

Si, in effetti mi rendo conto che intervenendo nella decisione dell'assemblea potrei aver avallato in un certo qual modo la mia responsabilità, ma tant'è, è cosa fatta
Alla luce di quanto sopra...al posto tuo come suggerito da @vittorievic (alias Luigi) ...mettitela via.

Hai compromesso un bel po' la tua azione di rivalsa.
Anche se tu riuscissi a trovare "soddisfazione" difronte ad un Giudice...ti infili in una causa inenarrabile...e nell'impronosticabile verdetto che ti dia ragione sono comprese al massimo tutte le eventuali spese che sostieni...non il tempo che dovrai perdere. personalmente.
 

Sheveningen

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Grazie, gentilissimi, ma permettimi, vittorievic, "tutto questo Ambaradan per 500 euro" a Genova dicesi "fare il buliccio col **** degli altri". Ciao.
 

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