1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

Tag (etichette):
  1. Iaia9

    Iaia9 Nuovo Iscritto

    Salve a tutti, sono una nuova iscritta e leggendo le varie discussione ho voluto care una domanda anche io riguardo il problema che sto avendo in questo momento.
    Spero di aver scelto la sezione giusta e che mi aiuterete a togliere i miei dubbi...
    La situazione è questa:
    mio padre ha comprato 10 anni fa un'immobile da una coppia di separati tramite un'asta e quando ha dato gli assegni per pagarli solo l'ex marito l'ha accettati,mentre la signora ex moglie voleva più soldi, non ha accettato la somma che mio padre le stava dando e l'ha mandato in causa denunciando lui e la mia famiglia per "possesso improprio della casa".Il problema è che dopo 10 anni lei ha vinto la causa e vuole i soldi da tutti noi figli,perchè l'unica proprietà che ha mio padre non è capiente per l'importo che vuole la signora.Io anche sono responsabile del pagamento, anche se ero minorenne quando mi ha denunciato e ha sempre visto tutto mio padre anche per me e ci ha tenuto all'oscuro della questione e non ci siamo potuti difendere prima.Il problema è che appena maggiorenne mi sono sposata e ho fatto la Comunione dei Beni, non sapendo che mi sarei ritrovata in questa situazione e ho paura che cerchino i soldi da mio marito,perchè io non lavoro e non ho nessuna proprietà,mentre mio marito lavora e ha dei soldi da parte che ha messo nel libretto postale prima di esserci sposati.Secondo voi potrebbero toccare i soldi che ha mio marito solo perchè abbiamo la comunione dei beni e c'è un modo per non farli toccare oltre togliere i soldi dal libretto?e se faccio la Separazione dei Beni,possono annullarmela o così non toccheranno più mio marito?
    Vi prego aiutatemi ,perchè non so come fare e non voglio che mio marito paghi per quello che mi ha causato mio padre visto che non c'entra niente e non sapendo nulla non avrei mai voluto metterlo in questa situazione.Aspetto vostre risposte e anche domande se non sono stata chiara nelle spiegazione.Grazie mille a tutti anticipatamente!!!
     
  2. AlbertoF

    AlbertoF Ospite

    Provo a risponderti anche se la materia esula dal mio campo perché non sono un legale. Secondo me ci sono delle lacune nella domanda. Mi sembra strano perché in caso di acquisto di un bene all'asta il pagamento viene fatto al Tribunale,che ha fissato il prezzo, e non all'interessato. Poi sarebbe importante sapere verso quali persone è stata improntata la causa ed in base alla sentenza quali persone sono state condannate a pagare. Questo per capire e precisare la tua posizione nei confronti dei creditori. Il padre è ancora vivo? E perché ora si richiede i soldi a tutti voi figli?
    Inoltre,in generale, se tuo marito ha un deposito intestato solo a lui,acceso prima del matrimonio, dove vengono versate solo disponibilità provenienti dal suo lavoro in quanto tu non hai una occupazione certificata, la somma esistente si intende di sua proprietà. Diverso sarebbe stato nel caso di un tuo coinvolgimento nella sentenza con condanna al pagamento ed esistesse invece un deposito nominativo intestato ad entrambi : potrebbe essere sequestrato il tuo 50% perchè i conti nominativi cointestati si presumono di proprietà di entrambi al 50%.
    Inoltre,nel caso la questione non fosse già stata chiusa, proprio per evitare danni futuri e tu decidessi di comprare un bene immobile ti consiglio di modificare prima il tuo stato patrimoniale da "Comunione legale dei beni" in "separazione legale dei beni"
    Spero che qualche esperto in materia possa essere più esaustivo.
    Ciao
     
    A Iaia9 piace questo elemento.
  3. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    premesso che neanche io sono un'esperta e che anch'io non capisco come siano sorti problemi visto l'acquisto della casa all'asta, provo ad aiutarti per quanto posso.
    innanzitutto il problema per voi esiste solo se A) tuo padre è morto; B) tu hai accettato l'eredità senza beneficio di inventario. dunque se tu padre è vivo risponde lui dei suoi debiti a te basta non accettare l'eredità. in questo caso la signora potrà rivalersi solo sulla casa.
    Inoltre essendo tu minorenne all'epoca dell'acquisto tuo padre non dovrebbe aver acquistato a tuo nome in quanto avrebbe avuto bisogno dell'autorizzazione del giudice.
    se tuo padre è morto e voi avete accettato l'eredità, avete ovviamente accettato anche i suoi debiti e pertanto dovete onorarli ma se i beni di tuo marito, libretto ed eventuale casa, sono stati acquistati prima del matrimonio, non dovreste acere problemi. ti consiglio tuttavia di farti assistere da un legale e di cambiare il regime patrimoniale. la separazione dei beni, da molti in passato interpretata come atto di sfiducia e di minor amore, è solo una precauzione contro le sorprese del destino. se non sbaglio infatti è sempre possibile, qualora lo si voglia, porre uno o più beni in comunione ed ovviamente intestare al 50% future abitazioni.
     
  4. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Se vuoi una risposta soddisfacente rispondi ai quesiti che ti sono stati posti in quanto il tuo racconto è troppo lacunoso ed incerto, ed in particolare rispondi ai seguenti quesiti:
    1) perchè parli di un asta?
    2) che tipo di causa è stata intentata, e contro chi, oltre a tuo padre? Solo nei confronti di tuo padre? Tu hai detto che eri minorenne all'epoca, e quindi sotto la patria potestà genitoriale.
    3) Tuo padre attualmente è vivo?
     
  5. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    Risposta x Iaia9 tuo padre non può aver comperato all'asta la casa e aver pagato all'esecutato, 1 spiegati meglio questo quesito, - 2 qualè il contendere della signora che ha fatto causa a tuo padre, è inerente a questa vendita o cè dell'altro, 3 da quel che dici tuo padre è in vita ? sembrerebbe di si, e se ci sono problemi che lui ha fatto si li deve risolvere, una buona consulenza con delle associazioni preposte ti potrà aiutare a sbrogliare questa matassa. auguri adimecasa:fiore::daccordo:
     
  6. Iaia9

    Iaia9 Nuovo Iscritto

    Scusate se non sono stata brava nel spiegarvi le cose....
    Mio padre è vivo ancora e non è x eredità che abbiamo questo suo debito,ma perchè quando lo ha denunciato la proprietaria della casa ha denunciato anche noi come Convenuti Contumaci che occupavano la parte sua della casa e io che ero minorenne stavo sotto potestà genitoriale.Ora lei ha vinto la causa,perchè l'avvocato di mio padre non ha saputo difenderlo dimostrando documenti di pagamento e altri che servivano per farlo vincere,si presume che l'avv. di mio padre si sia messo d'accordo con l'avv. della signora x farlo perdere e avere dei soldi in cambio...è un vero casino e quelli che ci stanno rimettendo siamo noi figli,perchè lei ci ha potuto denunciare come persone che hanno occupato la sua parte di casa senza il suo consenso,ma noi non lo sapevamo questo.Nostro padre ci ha sempre detto che a lui aveva denunciato soltanto per non averla pagata,anche se lui l'assegno gliel'ha dato e aveva la prova ma lei l'ha rifiutato e durante gli anni ci diceva che stava vincendo ed era tutto a posto!Noi figli abbiamo parlato con un legale,ma ci ha detto che non si può fare più niente ormai perchè tutto è deciso e dovevamo fare qualcosa prima.Ma non è giusto che io che ero minorenne e non potevo fare niente,perchè i miei genitori dovevano proteggermi e tutelarmi, ora debba pagare!l'unica proprietà che ha mio padre è una casa a Gaeta,che la signora sta mettendo all'asta per avere i soldi,ma è stata valutata pochisssimo e non è sufficiente,per questo vuole il restante da noi figli!e io che sono sposata con la comunione dei beni ho paura che si attacchino ai soldi di mio marito.A questo volevo rispondervi che i soldi nel libretto li ha messi prima di sposarmi e sono solo suoi,visto che lavorava solo lui,non sta cointestato con me,ma per la comunione dei beni potrebbero lo stesso attaccarsi al 50%....a 22 anni mi trovo incasinata per un qualcosa che non ho fatto e di cui non ho colpa e mio marito che è il primo che non c'entra niente ci potrebbe rimettere!non è giusto che qui in Italia succedano queste cose e la mia unica colpa è che ho un padre di m.... scusate la parola.....che non ci ha neanche tutelati e ha saputo fare solo casini nella sua vita.
    Per rispondere all'altra domanda la casa era all'asta,ma non so perchè mio padre i soldi li doveva dare ai proprietari e non a quello che ha organizzato l'asta...non so come funzionano queste cose...il punto è che lei si è potuta attaccare a mio padre e a noi,perchè voleva più soldi di quanto era stato deciso,anche se penso che non poteva farlo,ma è tutto scritto così....l'unica cosa che mi interessa al momento è sapere come proteggere mio marito e se faccio la Separazione dei Beni possono annullarla oppure devo provarci lo stesso?
    Se avete qualche altra domanda sono qui e vi ringrazio per tutte le vostre risposte!!!!Grazie grazie mille!
     
  7. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    dunque se ho ben capito stando a quanto ti dice il legale:
    a) non potete più appellarvi contro la sentenza;
    b) il debito non è di tuo padre, ma tuo in quanto convenuta in giudizio.

    probabilmente sotto c'è qualcosa di molto poco chiaro perchè acquistandouna casa all'asta il giudice gestisce tutto e risolve qualsiasi problema, comunque chiarito che hai questo debito e che non sai cosa ti riserva il futuro iofarei la separazione dei beni, in questo modo, se non vado errato tuo marito potrebbe rispondere dei tuoi debiti sono per il periodo in cui siete stati in comunione. ti conviene risentire un legale per sapere come cautelarlo per il futuro ma per il passato la vedo dura. credo che il coniuge risponda con tutti i suoi beni anche acquisiti prima del matrimonio per i debiti contratti dall'altro. la differenza credo operi solo per la disponibilità, nel senso che, essendo il libretto intestato solo a lui, può disporre di quei soldi come meglio crede. del resto estremizzando il discorso cosa dovrebbe fare tuo marito? lasciarti nei guai con tutti i problemi che ti ha causato tuo padre? coraggio, sei fortunata hai sposato un bravo ragazzo che ti sosterrà in questo periodo, finanziariamente e non. ti suggerisco inoltre di non parlar troppo male dell'avvocato se si fosse trattato di asta giudiziaria non avresti avuto problemi, temo che tuo padre non vi abbia mai, neppure adesso, raccontato la verità.

    ps prova a chiedere ad un altro legale se, visto che al tempo eri minorenne, devi rispondere lo stesso.
     
    A Iaia9 piace questo elemento.
  8. Iaia9

    Iaia9 Nuovo Iscritto

    Risposta per Alberto GURU
    Innanzitutto grazie per il tuo aiuto!Voglio risponderti per farti capire meglio come sono andate le cose:
    l'acquisto è stato fatto all'asta,ma non so perchè mio padre doveva pagare ai due proprietari, marito e moglie separati, e nel momento in cui mio padre ha dato l'assegno alla signora lei lo ha rifiutato e ci ha denunciato a tutta la famiglia per avere più soldi,a mio padre a noi come Convenuti Contumaci per aver occupato la sua parte di casa e anche all'ex marito per aver accettato e firmato il foglio che ci permetteva di entrare in casa con il suo consenso.Mio padre è ancora vivo e lui risponde al pagamento con la casa cointestata con mia madre,ma non basta, perchè è sarà messa all'asta e il notaio al momento l'ha valutata pochissimo rispetto a quello che vale veramente!il restante mancante dobbiamo darlo noi figli a questo punto,perchè siamo convenuti e dobbiamo rispondere anche noi.Quando ci ha denunciato 10 anni fa ero minorenne e stavo sotto la potestà genitoriale,ma ora che sono maggiorenne devo rispondere per scelte sbagliate che han fatto i miei genitori e non mi sembra giusto!per me stessa non ho problemi visto che sono disoccupata,ho tolto i soldi che avevo da parte e non ho nessuna proprietà, d'altronde ho 22 anni ed è normale da una parte la mia situazione,ma mio marito lavora e ha dei soldi da parte che ha messo in un libretto postale prima di sposarmi,per cui sono suoi!avendo la comunione dei beni possono attaccarsi al 50% anche se il suo libretto non è cointestato con me? vorrei fare la separazione dei beni da un notaio,ma ho paura che me la annullano per poter avere qualcosa da mio marito...possono farlo?sicuramente la farò per non avere problemi in seguito, ma mi conviene farla ora?
    ma è possibile che tutti mi dicono che non ho nessun modo per togliermi da questa situazione intentando qualcosa contro la signora visto che ero minorenne e non potevo scegliere per me?forse mi ci vorrebbe un Bravo avvocato che sappia il fatto suo e mi aiuti davvero,ma da queste parti è difficile trovarlo....cosa posso fare?
    Grazie per tutto davvero!
     
  9. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Restano evidenti molte incongruenze:
    1) quella dell'asta: un'asta giudiziaria è gestita in modo che quanto hai narrato non può assolutamente accadere (assumi informazioni certe e circoscritte in merito).
    2) Ritengo del tutto improbabile che tu, in quanto minorenne all'epoca, possa essere stata condannata in via solidale con tuo padre. (acquisisci copia della sentenza, e comunica al forum il dispositivo della sentenza).
    3) Se tuo marito i soldi gli tiene sul libretto al portatore nessuno li tocca, altrimenti rivolgiti in Comune e modifica il regime dei beni. L'importante è che i soldi non siano depositati in un c/c cointestato.
     
  10. Iaia9

    Iaia9 Nuovo Iscritto

    Grazie Arianna per la tua risposta!
    Purtroppo è anche mio e dei miei fratelli il debito essendo convenuti in causa e non so perchè mio padre ha pagato ai proprietari della casa e non al giudice che ha organizzato l'asta e non so neanche perchè il giudice abbia permesso alla signora di non accettare la somma decisa e di mandarci in causa quando è lei che non ha voluto quei soldi.Parlo male dell'avvocato perchè davvero mio padre aveva dei documenti che lo potevano salvare ma è l'avvocato che non li ha presentati e ha dichiarato che lui non ne era in possesso e mio padre ancora più ignorante e fesso non si è fatto sentire dicendo che ne era in possesso lasciando che facesse tutto l'avv.! capito più o meno come sono le cose?
    Sò bene che sono fortunata ad avere mio marito, ma non è giusto che lui dopo tanti sacrifici che ha fatto per mettere da parte un pò di soldi per formare una famiglia con me debba pagare mentre gli altri no per una cosa che non dovrei pagare ed è difficile trovare un bravo avvocato che ci salvi da questa situazione!
    Grazie per tutto e Ti auguro una Buona Giornata!
     
  11. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    un bravo avvocato puoi cercarlo anche altrove, Scauri non è così lontana da Roma e qui di bravi avvocati ce ne sono sicuramente. la separazione puoi farla subito non varrà per il passato, dunque per il debito in questione, ma non credo possano annullartela per il futuro (ne sono moderatamente sicura). ti ripeto che se tutto fosse stato regolare la signora l'assegno doveva accettarlo per forza così come tuo padre dovrà accettare il suo. le vendite all'asta sono sempre a prezzi inferiori percui ti suggerirei, sempre con un buon avvocato, di vedere se è possibile per tuo padre vendere il bene sul mercato e saldare con il ricavato la signora.
    per quanto riguarda il resto che dirti? nel bene e nel male le scelte dei genitori ricadono spesso sui figli, avresti potuto ereditare milioni se fossi stata figlia di un riccone mentre ti ritrovi con un debito, l'amara considerazione è che ti è andata male ma sono certa che non ripeterai gli errori di tuo padre con i tuoi figli. loro saranno certamente più fortunati.

    ps tieni conto che la signora, che così ad occhio è stata a sua volta costretta a difendersi contro azioni dell'ex marito in suo danno, non rinuncerà ai suoi soldi solo perchè adesso dimostrate di non avere nulla.. quei soldi li vuole, le spettano dunque provate in famiglia tra tuo padre ed i tuoi fratelli a mettere la parola fine a questa storia.
     
  12. Iaia9

    Iaia9 Nuovo Iscritto

    Devi sapere che in questo Stato niente è Improbabile o Impossibile e per questo che devo risponderne anche io solidale con mio padre,mia madre e i miei fratelli!la copia della sentenza ce l'ho ma come posso fare il resto cioè comunicare al forum il dispositivo della sentenza e a che serve?scusa ma di queste cose non ne so niente.....mio marito ha un libretto al portatore e non è cointestato con me ma solo a nome suo e il regime dei beni posso modificarlo solo con un notaio che si prende 600 euro e ho paura che la signora possa annullarmi il cambiamento per prendere i soldi...come fare? grazie per la tua risposta!!!!!
     
  13. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Comunione dei beni, significa che i beni acquistati dai coniugi insieme o individualmente nel corso del matrimonio, entrano automaticamente a far parte di un unico patrimonio comune a entrambi che ne sono proprietari al 50%, indipendentemente dall'apporto reale di ognuno.
    Rientrano nel patrimonio comune, i risparmi di ciascun coniuge accantonati durante la vita matrimoniale, le aziende costituite dopo il matrimonio e gestite da tutti e due i coniugi e così pure i debiti, sia quelli contratti congiuntamente dai coniugi che quelli separatamente.
    Sono esclusi invece dal patrimonio comune (art. 177 - 178 e 179 del Codice Civile) i beni personali di ciascun coniuge e cioè:

    * i beni di ciascuno esistenti prima del matrimonio;
    * i beni che ciascuno ha ricevuto dopo il matrimonio, per donazione o successione;
    * i beni ottenuti a titolo di risarcimento danni o di pensione di invalidità al lavoro;
    * i beni ad uso strettamente personale o necessari all'esercizio di una professione;
    * i beni acquistati vendendo o dando in cambio i beni personali purchè all'atto dell'acquisto venga specificato che non entrano nella comunione dei beni.

    Lo scioglimento della comunione si verifica:

    * per morte di uno dei coniugi
    * per annullamento del matrimonio
    * per separazione personale
    * per divorzio
    * per accordo dei coniugi che decidono di cambiare regime
    * per fallimento di uno dei coniugi
    * per separazione giudiziale dei beni


    Con la separazione dei beni gli sposi mantengono la titolarità esclusiva anche sui beni acquisiti durante il matrimonio.
     
  14. Iaia9

    Iaia9 Nuovo Iscritto

    Anche se le spettano non dovrebbe averli da noi, anche perchè si prende sia i soldi che la casa e mia madre rimane in mezzo a una via,perdendo anche la casa di gaeta che ha in cointestazione con mio padre e con la quale pagheranno in parte i soldi.Per fortuna di mia madre ha dei figli che la aiutano ma non è giusto che quella si prenda sia i soldi ,perchè sono stati accettati dal giudice come affitto di tutti questi anni, sia la casa in questione!!! perchè dovremmo pagare quando non è giusto tutto questo?!e mio padre si rifiuta di pagare il restante.....i bravi avvocati di roma si prendono anche un sacco di soldi però e visto che i legali di qua dicono che non si può fare più appello ormai la soluzione dovrà essere un'altra...
     
  15. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    un'ultimo suggerimento, tu e tuo marito potete in qualsiasi momento modificare il regime patrimoniale ma è necessario stipulare una convenzione pubblica davanti ad un notaio ed ottenere l'autorizzazione del giudice competente. Affinchè la modifica di regime patrimoniale sia ritenuta valida anche da terzi è necessario fare annotare tale modifica a margine del matrimonio.
     
  16. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Iaia9, io resto fermo sulla mia posizione, e ritengo impossibile che tu quale minore all'epoca (assente della capacità di agire) e facente parte di un nucleo familiare, possa essere stata validamente citata in giudizio e condannata in solido.
    Non comprendo quale responsabilità poteva esserti ascritta legittimamente, avendo necessariamente e indipendentemente dalla tua volontà tu hai seguito, quale minorenne tuo padre.
    Capisci che c'è qualcosa che non torna affatto!
    Per questo ti ho invitato a trascrivere, evitando i nomi s'intende, il dispositivo della sentenza.
    Se fosse come tu affermi ciò significa che l'avv. incaricato avrebbe svolto un pessimo lavoro.
    Per quanto concerne tuo marito, stai tranquilla, se i risparmi sono su un conto a suo nome nulla rischierà.
     
  17. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Inoltre, avendo tuo padre pagato l'immobile solo pro quota al marito (della coppia separata) emergono qui altre anomalie, -a prescindere dell'impossibilità che ciò sia potuto accadere tramite asta giudiziaria- una delle quali è che cosa abbia ottenuto, tuo padre, in cambio di questa datio in denaro, una comproprietà? O quant'altro?
    Ma chi era effettivamente proprietario dell'immobile?
    Ci sono troppe lacune nel tuo racconto!
     
  18. AlbertoF

    AlbertoF Ospite

    Cara Iaia9,
    secondo me ,in base alla tua attuale posizione, non rischi nulla, in quanto non possiedi nulla e non hai un lavoro.
    L'importante è che ,nel caso vi dovesse capitare di acquistare un bene immobile,abbiate prima modificato il regime patrimoniale.
    Resta il problema del lavoro: infatti se tu dovessi trovare un lavoro fisso potresti incorrere nel pignoramento del 5° dello stipendio.
    Per il resto non vedo altro
    ciao
     
  19. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Fontanelli, credi veramente che lei, minore d'età, sia stata citata e condannata in solido con il padre e gli altri familiari?
    Ti sembra un racconto chiaro, lineare e trasparente?
    O Iaia9 racconta i fatti come stanno veramente o ogni consiglio può essere viziato.
     
  20. AlbertoF

    AlbertoF Ospite

    Ciao Raflomb,
    come puoi constatare io sono stato il primo a rispondere il 9.02.11 e avevo già manifestato alcune mie perplessità già ad un primo esame "a freddo".
    Se devo essere sincero ,nonostante i numerosi post inviati e le delucidazioni fornite (che poi sono sempre le stesse di cui alla prima domanda ) io non ci capisco ancora niente.
    Approfitto per invitare tutti coloro che formulano domande di essere "tecnici" cioè fare domande precise fornendo allo scopo informazioni precise. Se il dialogo viene improntato così l'interlocutore avrà sempre risposte esatte.
    Un cordiale saluto
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina