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  1. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Salve. Una domanda sui tributi locali quando il contribuente muore.
    Il contribuente muore il 30 marzo, lasciando, a Roma, l'abitazione principale e un altro appartamento. La divisione ereditaria (gli eredi sono due) non è stata ancora fatta. Domanda: che ne è di IMU e TASI alla scadenza del 16 giugno?
    Grazie per le risposte? Grazie.
     
  2. gattaccia

    gattaccia Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    che io sappia, l’articolo 65 del decreto del 29 settembre 1973, n. 600, proroga di sei mesi in favore degli eredi tutti i termini pendenti alla data della morte del contribuente o scadenti entro quattro mesi da essa
     
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  3. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    La logica fiscale sia municipale, sia statale, sembra che ci dica che le due imposte sono "incollate"
    (attribuite) all'immobile e non alla persona...un pò come la televisione, con la differenza che il tributo
    per quest'ultima ha valore bivalente: coesiste cioè sia il possesso (se non ce l'hai non paghi), sia il godimento della persona intestataria ( se muore l'intestatario solitario il godimento decade e pur restando in vita l'apparecchio...non si paga più per l'incapacità fisiologica del sepolto morto...). Mentre l'immobile che sia goduto, che sia usato o meno paga sempre e comunque...salvo concessioni di legge
    come anticipato dalla femmina del micio...t'è capì comm'è la cosa..Briscolo? Amichevolmente da qpq.
     
  4. gattaccia

    gattaccia Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    e attenzione perchè a quanto pare la dichiarazione di successione NON è il modo corretto per comunicare all'AdE chi sono gli eredi, e nemmeno la dichiarazione espressa di accettazione di eredità, dal notaio!
    credo che ci voglia una raccomandata, da mandare entro 30 giorni dal decesso...
    così mi ha risposto un dirigente:
    si osserva che secondo quanto stabilito dall’art. 65
    del D.P.R. 600/1973, gli eredi del contribuente devono comunicare all’Ufficio
    delle Entrate del domicilio del de cuius le proprie generalità ed il proprio
    domicilio fiscale. Tale comunicazione, secondo l’orientamento consolidato della
    giurisprudenza (Sent. Cass. 29 novembre 2013, n. 26718 Ord. Cass. 16
    novembre 2015, n. 23416, ecc.) non può essere in alcun modo sostituita da altre
    fonti di conoscenza “indirette” da parte dell’Ufficio, come, per esempio, la
    dichiarazione di successione o la dichiarazione dei redditi del de cuius presentata
    dagli eredi.


     
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  5. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    In perfetto ossequio alla declamata riduzione...omissis...Non è pazzia...è la
    degenerazione del potere in tutte le sue declinazioni...A livello diringenziale fanno
    a gara a chi se ne inventa di più e in un tempo umano...per loro...disumano per
    noi...consoliamoci con una bella miciona...Grazie Gattaccia. qpq.
     
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  6. gattaccia

    gattaccia Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    il fatto è che, almeno dalla mia esperienza, nemmeno i commercialisti avvisano gli eredi che devono mandare la raccomandata all'AdE
    mi piacerebbe sapere da @Un giocatore com'è andata nel caso da lui raccontato
     
  7. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Veramente ho fatto la domanda per sapere io che fare, insomma la risposta non ce l'ho.
     
  8. Bluechewanna

    Bluechewanna Membro Junior

    Proprietario di Casa
    La disciplina IMU/TASi a differenza di quella dell'ICI non prevede differimenti di pagamento dei succitati tributi nè alcun tipo di comunicazione alComune in caso di decesso del soggetto passivo d'imposta (l'ente acquisisce l'informazione direttamente dall'Agenziaq delle Entrate). Pertanto sarà onere degli eredi versare lòe imposte dovute entro il termine del 16 giugno con denaro proprio o con il patrimonio ereditato, in quantyo l'accettazione dell'eredità riporta indietro le lancette dell'orologio al momento del decesso (Ritorno al futuro) e gli eredi acquisiscono la soggettività passiva da subito a prescindere dal fatto che sia stata iniziatra o meno la pratica (si dovranno co0mpilare 3 distinti modelli F24, il primo a nome del de cuiuis (3 mesi), gli altri due a nome dei due eredi, separatamente però (9 mesi). Lo scioglimento della comunione ereditaria immobiliare pro quota e pro indiviso in genere ha effetto retroattivo sino alla data di apertura della successione, tuttavia se la divisione avvviene a distanza di anni dall'apertura della successione, la divisione non può rimettere in discussione (ricalcolo) l'imposta versata nei precxedenti periodi d'imposta.
     
  9. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    No, ritorno al passato.
    Gli F24 del 2016 non sono 5:
    - 1 del cuius, 1 acconto e saldo
    - 2 di un erede, 1 acconto + 1 saldo
    - 2 di un altro erede, 1 acconto + 1 saldo
    ?
    Grazie.
     
  10. clemente

    clemente Membro Attivo

    Professionista
    Per IMU e Tasi, io verserei per il De Cujus solo i primi tre mesi (barrando acconto e saldo) trattandosi di decesso al 30 marzo, mentre per gli eredi n. 1 e n. 2 i tre mesi di acconto a giugno e poi il saldo a dicembre; se variano aliquote e/o quote per gli eredi nei prossimi mesi, si ricalcola il saldo a dicembre.
     
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  11. Antonio961

    Antonio961 Ospite

    Save, pongo un quesito ai gentilissimi esperti del forum:
    Mio padre e' deceduto a Ottobre del 2008 (mia madre nel 2000) ; lasciando a noi eredi un fabbricato di 4 appartamenti di cui venduto interamente nel mese di Aprile del 2011. Gli eredi siamo 8 . Recentemente ho ricevuto un avviso di pagamento coatto di quasi 1000 euro da pagare entro 30 gg dalla notifica inerente in mancato pagamento dell ICI relativa all anno 2008. Stesso identico avviso lo hanno ricevuto anche altri eredi. Nell avviso e' specificato che l infrazione era stata notificato il 31.12.2013.
    Il quesito e' questo : premetto che al sottoscritto non e' mai stato notificato nessun avviso di pagamento nella data del 31.12.2013 - supponiamo che detto avviso sia pervenuto solo ad uno degli eredi che per dimenticanza non ebbe ad avvisare altri eredi . In questo caso e' possibile proporre ricorso per mancata di notifica al sottoscritto del primo avviso avvenuto il 31.12.2013 ? grazie per la gentilezza..
     
  12. clemente

    clemente Membro Attivo

    Professionista
    I dati che sottoponi, a mio parere, sono parziali.
    Dando per scontato che tu abbia fatto le opportune ricerche e che il tributo sia effettivamente dovuto, la notifica contiene l'importo interamente dovuto da tutti gli otto eredi o la quota parte di ciascuno? Perchè in genere i Comuni mandano a ciascuno la sua quota da pagare, è l'Ufficio Successioni che manda la cifra globale a tutti ... e poi sono gli eredi a decidere come pagare.
     

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