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  1. Utente2016

    Utente2016 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Buongiorno, apro questo topic con la speranza che sia io sia i futuri utenti possano trovare un punto di riferimento per l'argomento recupero crediti dopo la convalida di sfratto.
    Che esperienza avete in merito voi? Secondo il mio legale a volte è un bagno di sangue inutile in quanto il costo da sostenere per le dovute indagini e l'apertura dell'ingiunzione ha un costo che si gira intorno ai 1000€ e quando i morosi, non lavorano in regola e non si intestano nulla, non si riesce a recuperare nulla ma è un ulteriore spesa a carico dei proprietari.

    A voi se è mai successo quando è costato?
    Siete riusciti a risolvere l'insolvenza e a recuperare i soldi?
    Quanto tempo ci è voluto?
     
  2. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    ti sei già dato la risposta.
     
  3. key

    key Membro Attivo

    Professionista
    Il decreto inguntivo dura 10+10 anni.
    Il moroso se non fa nulla per 10 +10 anni,non pagherà mai......
    Valuta chi è il moroso.
    Se è una società.Fallire non può fallire.Semplicemente cessa l'attività.Ne apre altra con un prestanome come rappresentante legale.
    Per questo NON ci sono investimenti esteri in Italia diffusi,proprio per l'inconsistenza del decreto ingiuntivo.
    Il giudice te lo rilascia in prima udienza.
    Il 492 bis c.p.c. offre strumenti d'indagine agli u.g. su richiesta dell'attore con consenso del presidente del tribunale.
    Ma questi dati li reperisci anche in altra forma.
    Comunque per una persona fisica che comunque deve intraprendere o lavorare ,avere decreti ingiuntivi pendenti scoccia.
    Trovati un Avvocato che accetti il giudizio con distrazione preventiva delle spese.E ti accordi che se il credito è difficilmente esigibile,lo cedi al legale.
    Poi un bravo legale trova forma e maniera di rivalersi sul moroso anche tramite la pressione di società di recupero crediti con le quali collabora.
    Ma la maggioranza dei legali sono fessacchiotti che s'arrabbattano alla meno peggio e non hannio agganci in questo senso.
     
  4. uva

    uva Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Io in due occasioni ho recuperato il mio credito per affitti non riscossi mediante decreto ingiuntivo.

    Prima ho verificato le effettive possibilità di procedere con pignoramento presso terzi (quinto dello stipendio, emolumenti di un lavoratore autonomo, conti correnti bancari) anche tramite un'agenzia investigativa che mi ha fornito le informazioni necessarie ad un prezzo contenuto.

    Poi mi sono fatta spiegare dal mio avvocato le modalità della procedura (richiesta del d.i. al tribunale, concessione da parte del giudice che potrebbe chiedere al creditore di dettagliare e comprovare meglio il suo credito, notifica al debitore, possibilità che il debitore presenti opposizione, esecutività del d.i., procedura dei pignoramenti nel caso il debitore non ottemperi spontaneamente al pagamento), con relativi costi.

    Chiarito il tutto, ho deciso di procedere con d.i. e pignoramenti e ne sono soddisfatta.

    Ciò che non farei è il pignoramento di un autoveicolo (l'assegnazione non mi interessa e spesso la vendita non è soddisfacente) e il pignoramento di un immobile (procedura molto lunga e costosa, anche se alla fine si recupera il proprio credito + le spese sostenute).

    Per quanto riguarda l'art. 492 bis c.p.c.: temo non sia ancora completamente "operativo".
    Ne avevamo parlato qui:
    Recupero crediti: "pignoramenti 2.0"
     
  5. uva

    uva Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Questa è una procedura che non conosco.
    Ma mi sembra poco probabile trovare un avvocato disposto a rilevare dal suo cliente un credito difficilmente esigibile.
    Per quali motivi l'avvocato del creditore avrebbe convenienza ad accettare? Quale sarebbe il suo guadagno aggiuntivo rispetto al rischio di inesigibilità che dovrebbe accollarsi?
     
  6. key

    key Membro Attivo

    Professionista
    Il 492 bis cpc dovrebbe essere operativo ormai in quasi tutti i tribunali.
    Dovrebbe......
    Ma forse è più economica e veloce l'agenzia investigativa.........
    Gli u.g. sono la pecore nere di tutti i tribunali.
    SEMPRE chiedere la distrazione preventiva delle spese.Per iscritto.
    Un qualsiasi legale,esaminate le carte,SE accetta,significa che il giudizio sta in piedi.
    SE NON accetta significa che NON ci crede neanche lui,o non gli va di farlo.
     
  7. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    giustissima considerazione. Ed aggiungo visto considerato che il rapporto è tra avvocato e creditore: il cliente dell'avvocato è il creditore; è il cliente che commissiona l'incarico all'avvocato e quindi sarà lui che dovrà pagarlo per il lavoro che l'avvocato svolgerà a tutela degli interessi del suo cliente.
    Poi un avvocato che accetta una simile clausola ha già le idee ben chiare: credito da esigere 8.000 €; possibilità concrete di recuperarne dopo 3-4 anni, al netto delle spese 4.000 € (50%), quanto credi che sborsi l'avvocato per rilevare il credito del cliente? 400 €!!!.
     
    A uva piace questo elemento.
  8. key

    key Membro Attivo

    Professionista
    In genere ci si accorda che il cliente anticipi SOLO le spese di giudizio.
    Poi se ti capita il cliente c...........che ti firma il mandato in bianco.......
    Meglio per il legale....
     
  9. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    scusa ma tu hai scritto
     
  10. key

    key Membro Attivo

    Professionista
    Distrazione preventiva delle spese per iscritto.
    Stop
    Nella malaugurata ipotesi che il credito divenisse non facilmente esigibile,per mille motivi,dopo il precetto,regolarmente notificato,al debitore:
    -o ti prendi il decreto ingiuntivo in carico e liquidi di comune accordo il legale
    Tanto dura 10 anni+10(previa nuova notifica).
    Questo se ti va di seguire il debitore ,hai tempo e mezzi.O lo conosci,lo segui,etc....
    -o cedi integralmente il credito al legale,che per natura della sua professione,avrà sempre le mani in pasta(agenzie riscossione crediti) e magari voglia in un futiro di farsi sotto contro il debitore non appena ritorna esigibile,in quanto tu creditore non hai tempo ne voglia di seguire le vicissitudini di parte debitrice.
    -o conosci e ti fidi di una tal agenzia riscossione crediti e glielo vendi o cedi.

    Ok?
     
  11. uva

    uva Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Posto che io sono il creditore e conferisco mandato al mio avvocato per ottenere il decreto ingiuntivo, la distrazione delle spese significa che non dovrò pagare il mio avvocato. Quest'ultimo, in base a quanto stabilito dal giudice, si rivolgerà direttamente al mio debitore per farsi pagare il proprio onorario.
    Confermi? Ho capito bene?

    Se è così, come posso sperare che il mio avvocato (oltre a dover incassare la sua parcella dal mio debitore) accetti di rilevare il credito difficilmente esigibile?
    Se il mio debitore non vuole o non può pagarmi il suo debito, si può ipotizzare che lo paghi al mio avvocato?
    Secondo me è probabile che questo debitore non abbia intenzione di pagare nulla al mio avvocato: né le spese legali "distratte", né il debito che ha nei miei confronti per morosità relative alla locazione!

    Quindi continuo a non capire i motivi per i quali un avvocato dovrebbe accettare tutto ciò.
     
  12. key

    key Membro Attivo

    Professionista
    Tu proponi Il giudizio al legale.
    Il legale esamina la documentazione fornita,etc.
    E valuta la esigibilita'del debitore.

    Tu proponi DOPO,prima di firmare un bieco incarico,la distrazione preventiva delle spese,per iscritto.

    Se Il legale accetta vuol dire che Il credito non e'poi cosi marcio.....

    Se non accetta,significa che vuole spennarti....

    E cosi oltre che vedere Il debitore gioire ti tocca pure pagare Il legale e le spese di giudizio....

    Il tribunale se non trova Il debitore vuol comunque essere pagato e ti manda la cartella esattoriale....

    Vedi tu....
     
  13. uva

    uva Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Ok, ho capito.
    Però io parto da una premessa diversa dalla tua.
    Sono io che valuto preventivamente se il credito è esigibile (informazioni, rintracciabilità del debitore, controlli sui suoi beni aggredibili tramite agenzia investigativa, ecc).
    Se ritengo che valga la pena di chiedere il decreto ingiuntivo, vado dal mio avvocato e gli conferisco il mandato.
    L'avvocato (che è un professionista di mia fiducia: io non andrei da un azzeccagarbugli che mi vuole spennare!) può certamente consigliarmi in merito. Ma la decisione di chiedere il decreto ingiuntivo e successivamente di procedere ai pignoramenti la prendo io a ragion veduta. Assumendomene il rischio.
    Nei due casi di cui ho parlato nel mio post n. #4 mi sono comportata così, e ho recuperato i miei crediti. I tempi non sono stati brevi, comunque ci sono riuscita.
     
  14. key

    key Membro Attivo

    Professionista
    Bravissima.
    Ma le cose cambiano.
    Un credito che tu con mille investigazioni ti risulta facilmente esigibile,puo da qui alla notifica del decreto ingiuntivo,divenire difficilmentw esigibile.
    Anche nel giro di 3 mesi.
    Il debitore sa ls sua posizione debitoria ed e'conscio delle vontromisure da adottare.

    Quindi sempre meglio esigere la distrazione preventiva delle spese ,anche per cerediti esigibilissimi.
    Altrimenti rimani la polls da spennare per I tuo legale.
    I legali sono cosi.
    Quando s'incassa ti dicono abbiamo vinto.
    Quando non s'incassa...hai perso....
     
  15. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Non vorrei sbagliare, ma @key da sempre ha sostenuto la posizione della distrazione delle spese legali; e se sbaglio c'é qualche altro propista di Roma che sostiene ciò. Mi piacerebbe conoscere l'avvocato di loro fiducia il quale tutte le volte che viene contattato da questo cliente, alla fine dell'incontro, si vede controproporre la distrazione delle sue spettanze. Io non sono avvocato ma sono un professionista; se un cliente, dopo aver saputo l'importo della mia parcella, mi dice:"naturalmente le sue spettanze gliele liquiderà la mia controparte dietro imposizione del giudice" io accendo il pc, apro la pagina dei miei contatti, stampo la prima pagina e gliela consegno dicendogli questo è l'elenco di professionisti come me, veda di contattarli, magari trova qualcuno disposto a lavorare alle sue condizioni. Poi gli stampo una fattura di 70 € + cassa + IVA e gliela consegno dicendogli: "questa è la fattura del mio onorario per il consulto".
     
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