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Francesco Brunetti

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Buongiorno,
vi illustro un caso molto particolare.
Tizio, Caio e Sempronio sono unici eredi di Pluto (figli di primo ed unico letto). Pluto ha predisposto un testamento che prevede l'assegnazione di parte dell'asse ereditario mediante estrazione di tre lotti già formulati da Pluto a favore di Tizio Caio e Sempronio. Restante parte viene assegnata direttamente nel testamento ad alcuni nipoti.
Non si conosce, né è stato periziato il valore dei lotti.
Il testamento viene pubblicato ma non viene fatta l'estrazione.
Tizio e Caio procedono alla dichiarazione di successione e successiva voltura di tutta la massa in comunione dei beni 1/3 ciascuno. Sempronio non partecipa ne alla pubblicazione ne alle spese.
Tizio, dopo 5 anni, promuove un decreto ingiuntivo nei confronti di sempronio per richiedere un terzo delle somme della dichiarazione di successione.
La domanda è:
-per quale motivo può chiedere un terzo, se il testamento di Pluto indica una estrazione a sorte di lotti che potrebbero avere valore differente? non si paga in base alla quota?
-un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo può essere impugnato entro 40 giorni dalla notifica?
-Sempronio può compensare per tale richiesta quanto a anticipato per spese condominiali di beni immobili caduti in comunione per conto di Tizio e Caio? nell'ambito dell'opposizione o con provvedimento a parte?
Grazie
 

Franz

Membro Attivo
Impresa
1)evidentemente tizio e caio hanno pagato interamente le tasse di successione, e ora si reclama giustamente la quota di successione non pagata da sempronio....se anche l'estrazione non è stata fatta, ma è stata fatta la successione, 1/3 delle spese competono a sempronio

2)un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo può essere opposto entro 40 giorni, ma il creditore può iniziare l'esecuzione trascorsi 10 giorni dal mancato pagamento e non 40 come nel decreto ingiuntivo classico

3)sempronio non ha diritto a compensare le spese condominiali sopportate nell'ambito dell'opposizione....semplicemente può chiedere al giudice dell'esecuzione, o a tizio, tale compensazione.......se questa richiesta non viene accolta, a sempronio non rimane che da un lato di pagare l'ingiunzione, e dall'altro chiedere altra ingiunzione a suo favore per le spese condominiali anticipate
 

Francesco Brunetti

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Ma quindi dovrei pagare e se poi tra 7 anni si dovesse determinare che il valore della mia quota è inferiore ad un terzo cosa dovrei dare un altro decreto ingiuntivo per avere indietro?
Ma non si potrebbe sospendere in attesa della conclusione della successione
E se pagassi una piccola parte questo blocca il pignoramento e devono farne un altro nuovo?
 

Franz

Membro Attivo
Impresa
in questa situazione ci sono solo due possibili soluzioni:

o si cerca un accordo col creditore, per compensare i crediti con i debiti

o si fa opposizione al decreto, e alla comparsa davanti al giudice dell'esecuzione gli si propone qualsiasi soluzione viene in mente.....sarà lui a decidere se e come fare
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Ma quindi dovrei pagare e se poi tra 7 anni si dovesse determinare che il valore della mia quota è inferiore ad un terzo cosa dovrei dare un altro decreto ingiuntivo per avere indietro?
1) Non comprendo perché non abbiate seguito il disposto dal testamento (corretto negli eventuali "lesioni" di legittima.
2) Al momento risultate tutti comproprietari quindi quote indivise ed uguali su tutto e non hai "scuse" per non pagare la tua quota.
3) Se a tua volta hai pagato quote di competenza di altri dovevi concordare la questione o al limite saldare la differenza spiegando con Raccomandata RR alla francese i calcoli a giustificare.
Ora non vedo su quali basi impugnare/fare opposizione.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Raccomandata con Ricevuta di Ritorno costituita da foglio "piegato" e sigillato (privo di busta) si che i timbri postali dimostrino non sia stato spedito una busta vuota o un foglio bianco.
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
Pluto ha predisposto un testamento che prevede l'assegnazione di parte dell'asse ereditario mediante estrazione di tre lotti già formulati da Pluto a favore di Tizio Caio e Sempronio. Restante parte viene assegnata direttamente nel testamento ad alcuni nipoti.
Non si conosce, né è stato periziato il valore dei lotti.
era prevedibile che le volontà testamentarie "bizzarre" e non periziate correvano il rischio di venire corrette. La quota legittima dei figli è di 2/3 del valore della massa ereditaria da dividere in parti uguali quindi il valore 2/9 della massa ereditaria ciascuno dei 3. Rimane la quota disponibile di 1/3 del valore della massa ereditaria, con la quale il testante può beneficiare i nipoti prediletti ed eventualmente favorire, qualche figlio.
Il testamento viene pubblicato ma non viene fatta l'estrazione.
Tizio e Caio procedono alla dichiarazione di successione e successiva voltura di tutta la massa in comunione dei beni 1/3 ciascuno.
buon sangue non mente: "Qualis pater talis filii"
in pratica è stata fatta una successione che non rispetta le volontà espresse nel testamento che è stato pubblicato. Mi auguro che i nipoti siano stati accontentati e che la suddivisione in 1/3 si riferisca alla sola massa di beni divisa in 3 lotti. Altrimenti, a mio avviso, ci potrebbero essere dei risvolti penali a carico di chi ha fatto la registrazione della successione difforme dalle disposizioni testamentarie.
Doveva essere fatto il sorteggio. Poi, se uno dei legittimari si sentiva leso nella sua quota di legittima, equivalente a 2/9 del valore della intera massa ereditaria, questa persona avrebbe dovuto per prima cosa far periziare l'intera massa ereditaria da un suo perito e poi, verificata la lesione della sua legittima, ricorrere in prima battuta all'istituto della Mediazione e, se non fosse stato trovato un accordo, in seconda battuta, dal Giudice.
Il consiglio che posso dare, e che vi ha già dato @Dimaraz, è quello di seguire le disposizioni testamentarie sorteggiando i lotti, possibilmente da un notaio, farli valutare ed eventualmente conguagliare fino al raggiungimento della legittima. Provvedere alla correzione della successione Se andate per le vie legali farete solo felici gli avvocati ed i periti incaricati di valutare il patrimonio.
Le spese vanno divise tra tutti i chiamati all'eredità, quindi anche i nipoti, in base al valore dei lasciti.
 

Francesco Brunetti

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Grazie molto esauriente, ma cosa intendi per Altrimenti, a mio avviso, ci potrebbero essere dei risvolti penali a carico di chi ha fatto la registrazione della successione difforme dalle disposizioni testamentarie.
La agenzia delle entrate ha registrato che cosa gli è stato presentato, forse più responsabilità del Notaio che ha predisposto tale dichiarazione? in forza di quale norma penale ci sarebbero delle responsabilità?
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
forse più responsabilità del Notaio che ha predisposto tale dichiarazione?
in merito alle successioni testamentarie il notaio riceve e certifica. Il codice Civile, in tema di successione testamentarie, è ben preciso. Ci sono dei valori minimi da rispettare a favore dei legittimari (tali sono moglie, figli, di qualsiasi tipo, ed, in mancanza di figli, i genitori del de cuius, se viventi) . Il testante può dare le disposizioni che ritiene più opportune, sia tramite testamento olografo che redatto da un notaio. Il notaio può avvertire che le disposizioni sono contrarie al c.c. ma non può non riceverle. Quando il testante muore il testamento va pubblicato, cioè reso pubblico, presso la Cancelleria del Tribunale del luogo dove si è aperta la successione. Il testamento in possesso di un notaio, o portato dagli eredi per la pubblicazione, viene conservato presso il Registro Generale dei testamenti che si trova presso l' Ufficio Centrale degli Archi Notarili presso il Ministero di Giustizia.
I chiamati alla eredità devono presentare la successione (basta l'iniziativa di uno solo): questa si presenta all' Agenzia delle Entrate del luogo dove il de cuius era residente. Per presentare la successione ci sono 12 mesi dalla data di morte del de cuius; oppure dalla data in cui è stato completato l'inventario nel caso di accettazione dell'eredità con beneficio di inventario. Se c'è un testamento i chiamati alla eredità devono accettarla: l'accettazione della eredità può essere tacita, espressa, espressa con beneficio di inventario; ci sono 10 anni dalla morte del de cuius per accettarla. Non bisogna confondere la dichiarazione di successione con l'accettazione della eredità, perché sono atti diversi.
Nella dichiarazione di successione va indicata se questa è legittima (cioè senza testamento) o testamentaria. Se la successione è testamentaria bisogna allegare ai documenti da presentare anche:
a) copia dell’eventuale testamento o altro atto di ultima volontà che regola la successione con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante che la stessa costituisce copia dell’originale;
b) copia dell’eventuale accordo per l’integrazione, in caso di lesione, dei diritti di legittima con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante che la stessa costituisce copia dell’originale;

Quindi da come hai scritto ci deve essere stata una forzatura nella dichiarazione di successione o quantomeno non si è ancora perfezionata. Questo perché attualmente, secondo quanto hai scritto siete comproprietari per 1/3 ciascuno dei 3 lotti e non singoli proprietari di un lotto ciascuno.
Se non sono trascorsi 10 anni potete fare questo benedetto sorteggio, probabilmente pagando qualche multa, e adeguare la successione alle volontà del de cuius.
Se un legittimario sarà leso nel valore della sua quota legittima, se non trova un accordo bonario tra tutti i chiamati (legittimari e nipoti chiamati all'eredità), dovrà rivolgersi ad un giudice per far correggere le disposizioni testamentarie in modo da far rispettare la quota di legittima a lui spettante.
L'azione di ripianamento della quota di legittima lesa non è automatica ma solo su iniziativa del legittimario leso, perché può verificarsi il caso in cui tale legittimario rispetti le volontà del de cuius ed accetti quello che gli è stato destinato e non pretenda altro.
 
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Francesco Brunetti

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Ok molto chiaro grazie ma come fare per far emergere che la dichiarazione di successione non è corretta, alla agenzia delle entrate ? Al notaio?
 

Francesco Brunetti

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Perche mi sembra evidente che a questo punto c’è la volontà di fare pagare le tasse per un terzo ma invece dividere secondo i lotti ... così facendo due pesi e misure
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Ok molto chiaro grazie ma come fare per far emergere che la dichiarazione di successione non è corretta, alla agenzia delle entrate ? Al notaio?
E che centra il Notaio o l'Agenzia delle Entrate???
Chi lamenta un danno cita in causa chi lo ha causato e ne dimostra esistenza e colpa... cosa non scontata.
Da valutare anche eventuale prescrizione... prima di dover metter mano al portafoglio.
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
ma come fare per far emergere che la dichiarazione di successione non è corretta, alla agenzia delle entrate ?
l'agenzia delle entrate lavora sui documenti che gli presentate voi eredi, anche se la dichiarazione l'ha presentata uno solo di voi. Il notaio non ha presentato nulla alla Agenzia delle Entrate e non è tra i suoi compiti interloquire, per conto vostro, con la Agenzia delle Entrate.
Io non credo che vostro padre sia stato così malvagio da suddividere la propria massa ereditaria secondo il principio della lotteria di capodanno: cioè a chi tanto e a chi poco (in pratica i lotti saranno di valore quasi simile). Per cui, per fare le cose in modo non contestabile, andrei dallo stesso notaio che ha pubblicato il testamento e farei fare a lui il sorteggio dei beni destinati a voi figli. Risparmiereste, se non altro, i soldi per una consulenza estimativa della massa ereditaria che si paga in base al valore ed alla complessità della determinazione (e se la massa ereditaria è cospicua, come mi sembra dio capire, preparatevi a sborsare un pò di soldi) . Sempre nella speranza che i nipoti siano stati accontentati secondo le disposizioni testamentarie di vostro padre. Una volta effettuato il sorteggio, con relativa certificazione notarile del sorteggio, dovrete andare alla Agenzia delle Entrate e fare una correzione della successione inserendo, se non fosse stato prima la copia del testamento.
Poi farete l'accettazione della eredità, così sarete tranquilli tutti.
Poi leggi qua:
 
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Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
Per presentare la successione ci sono 12 mesi dalla data di morte del de cuius; oppure dalla data in cui è stato completato l'inventario nel caso di accettazione dell'eredità con beneficio di inventario.
La dichiarazione deve essere presentata entro dodici mesi dalla data di apertura della successione.
Il termine decorre dalla scadenza del termine per la formazione dell'inventario, se l'eredità è accettata con beneficio d'inventario entro dodici mesi dalla data di apertura della successione.
 
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