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  1. carmela

    carmela Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Salve, vorrei sapere se uno ha la delega del conto in banca in questo caso intestato a mio
    marito, che operazioni può o non può fare, se per esempio : io posso versare sul conto
    un'assegno intestato a mio nome, grazie a tutti.
     
  2. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Bisogna specificare innanzitutto che in nessun caso il delegato può considerare di sua proprietà le somme depositate su un conto corrente.
    Secondariamente, e di conseguenza, il delegato non può, in nessun caso, decidere autonomamente di chiudere il conto corrente.
    In pratica il delegato ha potere di agire in nome e per conto dell'intestatario sul conto corrente limitatamente a ciò che stabisce il titolare stesso. E' infatti possibile limitare i poteri di azione di un delegato e lo si può fare al momento dell'indicazione dello stesso alla banca.
    In pratica è il titolare a stabilire quello che può e non può fare il delegato.
    Comunque può depositare e ritirare somme di denaro, ritirare libretti di assegni e fare pagamenti e bonifici per conto dell'intestatario, purchè sia tutto specificato nella delega consegnata in banca.
    saluti
    jerry48
     
  3. AlbertoF

    AlbertoF Ospite

    Caro Jerry48,
    tutto bene quanto hai detto ma purtroppo non hai risposto alla richiesta avanzata da Carmela.
    Carmela se hai una delega vuol dire che il c/c non intestato anche a te.
    Quindi sul conto corrente per quanto riguarda il versamento di contanti non ci sono problemi puoi versare quanto e quando vuoi,ma un assegno intestato a te non lo puoi versare su un conto intestato ad un'altra persona. E' necessario che la firma di gira fatta sull'assegno deve corrispondere ai cointestatari del conto. Avresti pututo firmare per gira l'assegno se fosse stato intestato al correntita ponendo sopra la gira la seguente annotazione" P.P. di xxxxxx ", seguito dalla tua firma
    Ciao
     
    A carmela piace questo elemento.
  4. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Giustissimo, infatti io avevo la delega da parte della mia azienda e versavo gli assegni intestati, timbrando Per Procura e poi firmando io.
    Però il marito di carmela può benissimo, facendo la delega, inserire anche la possibilità di versare gli assegni intestati a carmela.
    Ecco perchè nel mio post precedente ho specificato:
    in pratica è il titolare a stabilire quello che può e non può fare il delegato.
    saluti
    jerry48
     
  5. esse

    esse Membro Junior

    Gli assegni non trasferibili intestati alla delegata non possono essere versati sul conto intestato al marito, in quanto si eluderebbe la clausola di non trasferibilità. Teniamo conto che il 99,9% degli assegni sono non trasferibili.
     
    A alberto bianchi piace questo elemento.
  6. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Da un punto di vista pratico, la soluzione sarebbe: cambio dell'assegno e versamento in contanti.
    Bisogna però essere conosciuti molto bene in banca e magari fare intervenire il direttore di filiale.
    saluti
    jerry48
     
  7. AlbertoF

    AlbertoF Ospite

    Vorrei approfondire ed allargare in maniera succinta quanto asserito da Esse. Non è tanto il fatto di eludere la traferibilità dell'assegno quanto versare un assegno la cui gira non corrisponde alla intestazione del conto. In pratica viene fatto un versamento su un conto con un assegno firmato da altra persona. Proprio per questo motivo non possono essere fatte simili operazioni perchè in passato sono successi casi in cui l'assegno versato irregolarmente è ritornato indietro o protestato o insoluto e il titolare del conto non ha inteso riconoscere tale versamento in quanto non fatto da lui .
    Ciao
     
  8. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Per quanto riguarda il problema del non rispetto della clausola di non trasferibilità (per l'antiriciclaggio!), vorrei aggiungere che spetta alla Banca la segnalazione di operazioni sospette alla UIF e se, da verifica, sono ritenute infondate, le archivia.
    Ecco perchè ribadisco, che se la Banca conosce molto bene il cliente intestatario del conto ed anche la moglie (delegata), potrebbe, a mio parere, autorizzare l'operazione di carmela.
    saluti
    jerry48
     
  9. AlbertoF

    AlbertoF Ospite

    Allora ritorniamo sull'argomento allargando ulteriormente la discussione.
    In questo caso non c'entra per niente l'antiriciclaggio.
    Il caso di carmela,alla luce delle attuali disposizioni alle quali tutte le banche si sono conformate,può essere risolto in una sola maniera : riscuotendo per cassa l'assegno e versando il controvalore sul conto. Ma l'assegno senza un conto non lo cambi. Quindi se non c'è un conto non si cambiano assegni.
    Questo perchè? Perchè se la banca paga o cambia l'assegno e basta risulta essere una operazione di rimessa in quanto anticipa i soldi senza nessuna contropartita. Pertanto siamo arrivati al punto che chi non ha un conto non puù cambiare un assegno. Se poi si dispone di un conto ma vogliamo incassare un assegno che ci è stato rimesso in pagamento di qualche cosa e non vogliamo versarlo la banca come si comporta?
    Sempre per ragioni di economicità ti versa in conto l'assegno dando alla operazione magari valuta dopo 3 giorni e nel contempo ti ripreleva dal conto la stessa cifra con valuta il giorno stesso.
    Morale della favola la banca sulla tua operazione ha incassato il costo della operazione di versamento e 3 giorni di valuta
    Pertanto se dovessero cambiare a tutti gli assegni senza il corrispettivo versamento sul conto in fondo alla giornata avrebbero lavorato tanto e guadagnato niente.
    Ciao
     
  10. russo anna maria

    russo anna maria Nuovo Iscritto

    Se vuoi salvare capra e cavoli fatti cointestare il conto, così puoi fare tutte le operazioni che può fare tuo marito e versare anche assegni intestati a te .
     
  11. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Per AlbertoF
    Scusami, intervengo ancora. Perchè io non ho il diritto che la banca non mi cambi un assegno intestato a me?
    Anche se non ho un c/c? E' un assegno di un loro cliente e ha disposto un pagamento tramite un assegno, quindi, a mio parere, mi devono dare i soldi. La contropartita è il costo di mantenimento del c/c del loro cliente. Per quale ragione, io devo aprire un c/c per versare un assegno che loro sono tenuti a cambiarlo in valuta?
    Non guadagnano sugli assegni? Guadagnano (eccome!) sui mutui, sui prestiti!!!.
    Non è giusto tutto ciò che hanno disposto.
    Questo è il mio parere.
    saluti
    jerry48
     
  12. Giovanni de Matteis

    Giovanni de Matteis Nuovo Iscritto

    Ha ragione Russo A.M., perchè tanti casini. Se il marito -titolare del conto- è favorevole a rilasciare delega alla moglie fa prima a cointestargli il conto e...che Dio gliela mandi buona.
     
  13. russo anna maria

    russo anna maria Nuovo Iscritto

    comunque se l'assegno è rilasciato da un correntista della banca dove vai a riscuoterlo, presenti la tessera di riconoscimento e devono pagarlo. Forse dovrai fare un pò di casino, ma si sa con le buone si ottiene sempre tutto.
    Del resto se la banca non è convinta può fare una telefonata al suo cliente per verificare la conformità dell'assegno, del resto è un problema della banca.
     

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