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  1. Enricod

    Enricod Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    riguardo a quanto detto prima ,mi scrive l'amministratore ,lart1136 al terzo comma in seconda convocazione,la delibera è valida se approvata dalla maggioranza degli intervenuti1/3 con un numero di voti che rappresenta almeno un terzo del valore degli immobili,i casi in cui si applica no la maggioranza del 1 e 2 comma non rientrano in questo caso.nella assemblea erano presenti 5 condomini su 10 per vani 63.50/ 82,00, insomma chi ha ragione?
     
  2. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Francamente non ho capito la domanda; comunque:
    Il quorum costitutivo assembleare in seconda convocazione è: di 1/3 dei partecipanti al condominio che abbiano almeno 1/3 del valore del fabbricato.
    Il quorun deliberativo assembleare in seconda convocazione è: la maggioranza degli intervenuti che abbiano almento 1/3 del valore del fabbricato.
    Quindi l'assemblea era regolarmente costituita se ci sono 5 condomini su 10 per 63,50 vani su 82. e la delibera prevede 3 dei 5 condomini presenti (anche con deleghe) che abbiano più di 27,33 vani.
    Poi le deliberazioni che concernono la nomina e la revoca dell'amministratore o le liti attive e passive relative a materie che esorbitano dalle attribuzioni dell'amministratore medesimo, le deliberazioni che concernono la ricostruzione dell'edificio o riparazioni straordinarie di notevole entità e le deliberazioni di cui agli articoli 1117 quater, 1120, secondo comma, 1122 ter nonché 1135, terzo comma, devono essere sempre approvate con la maggioranza degli intervenuti che rappresentino almeno la metà del valore dell'edificio.
    Questo significa che su certi argomenti l' assemblea se non dispone del valore del fabbricato non può deliberare.

    P.S. Ma quando passate ai millesimi di proprietà?
     
  3. moralista

    moralista Membro Attivo

    Professionista
    dipende anche da cosa SI DEVE DELIBERARE?
     
  4. Enricod

    Enricod Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    La prima voce della assemblea riguardava appunto la approvazione delle tabelle millesimale, e' stato molto Chiaro nella descrizione, ma ora le pongo un altro quesito: A Gennaio 2015 ci siamo costituiti come condominio e e nel piano spese e ' prevista la voce di spesa illuminazione scale A/B,in quanto doveva essere volturato il contratto da IACP al Condominio.Cio Noè stato fatto e inutili sono stati i miei solleciti ad una spiegazione .ci troviamo di fatto a pagare l'illuminazione sia allo IACP che di fatto paga l'ente erogatore sia all'amministratore per una voce di spesa che di fatto non esiste.ormai siamo a metà 2016 e da qualche mese mi sono rifiutato di pagare la quota luce al condominio .Quindi i problemi sono : irregolarità persistente e non trasparente di un contratto intestato ad un condomino e non al condominio come dovuto, due non intendo pagare per una voce di spesa che in realtà non esiste sul condominio.gli altri condomini sono mutevoli un giorno sì un giorno...A me questa irregolarità non la sopporto come devo intervenire senza affrontare costi esagerati per un ricorso alla Magistratura?
     
  5. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    dovrebbe essere l'amministratore che, in attesa di subentrare nel contratto della fornitura eletrica, paga l'illuminazione delle scale all' IACP con i soldi deliberati dalla assemblea. Voi, come singoli condòmini, non dovreste avere più contatti con l' IACP.
     
  6. Enricod

    Enricod Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Ho capito e' come dice lei ,ma il problema è che noi paghiamo due volte e non viene fatta chiarezza da parte dell'amministratore e se non pago lo IACP avviene il distacco con le conseguenze che ne derivano , in pratica non ha risposto a cosa io praticamente posso fare
     
  7. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    puoi votare contro, da solo o assieme a chi la pensa come te, all'approvazione del bilancio consuntivo ed a quello preventivo. Se sarete in maggioranza l'amministratore dovrà seguire la volontà assembleare oppure, se non vorrà seguire le direttive assembleari, darà le prorpie dimissioni.
     
  8. Enricod

    Enricod Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Non ci siamo capiti ,come dicevo la maggioranza è ' come in trance .Qui il problema non rientra nelle maggioranze o meno è un problema di legalità' che anche un singolo ha diritto che siano rispettate , lei stesso ha affermato che l'amministratore ammesso che avesse problemi di voltura (tutti sappiamo che occorre una telefonata con numero cliente contatore e codice fiscale condominio), doveva intervenire lui nei pagamenti allo IACP con i fondi della relarptiva voce di spesa e non lasciare a noi di pagare IACP e pretendere pure la cifra da noi stabilità in fase di preventivo spesa ,ma che di fatto non c'è.Siamo di fronte a una truffa ,altro che maggioranze ,non le pare?
     
  9. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    bene: porta il condominio davanti ad un giudice mediatore. Vedrai che ritornano dalla tranche in cui si trovano i condomini.
    Dopo di che non so cosa suggerirti se non quella di comprarti una bottiglietta di Soluzione Schoum per farti passare il mal di fegato.
     

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