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  1. Roberta76

    Roberta76 Nuovo Iscritto

    Salve a tutti,

    Vi sottopongo cio che che mi toglie il sonno ultimamente....mio padre , titolare di una ditta circa 10 anni fa, ha donato la casa in cui vive tutt'ora, a me e a mia sorella. La banca con cui intrattiene rapporto lavorativo, vedendo il patrimonio di mio padre diminuire, ha fatto firmare a me e a mia sorella una fidejussione che noi stupidamente e ingenuamente abbiamo firmato!!

    Bene ora la ditta di mio padre è in difficoltà...la mia paura è che fallisca o venga fatto fallire prima di riuscire a sistemare i debiti presso la banca in cui abbiamo firmato la fidejussione ( stiamo cercando di vendere la casa...ma di questi tempi è dura!) visto che credo che la prima cosa che farà la banca è quella di rivalersi su noi fidejussori....a tal proposito qualcuno conosce la prassi che la banca adotta in questi casi?...prima che mi venga pignorato qualcosa vengo avvisata? Secondo voi c' è la possibilitá che la banca mi pignori un conto corrente che ho presso un'altro istituto cointestato con mio marito anche se quanto depositato non copre sicuramente il debito di mio padre con la banca?...è invece piu probabile che si fiondino sulla casa intestata a me e mia sorella entrambe fidejussori?...ma sopratutto c'è un modo per uscirne??

    Grazie a tutti per l'attenzione!
     
  2. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Se la ditta di tuo padre diviene insolvente la banca può escutere il credito dai fidejussori come meglio crede, nei limiti dell'importo garantito. Può agire in vari modi sul vostro patrimonio mobiliare e immobiliare, nei limiti di legge, con varie azioni cautelative. La materia è piuttosto complicata, dare consigli qui senza avere un quadro completo del tuo patrimonio non è facile e ti conviene rivolgerti a un bravo avvocato per tutelarti.
     
  3. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    la banca agirà contro di voi nel momento in cui lo riterrà opportuno, comunque dovrà mettere in mora vostro padre per primo, ma se già la situazione è evidente, arriverà subito a pignorare gli immobili
    più difficile e quasi impossibile, sarà agire sul conto corrente,
     
  4. Roberta76

    Roberta76 Nuovo Iscritto

    Grazie per la risposta... Perchè dici che è impossibile che agiscano su conto corrente?
     
  5. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    la procedura deve passare attraverso il tribunale dopo avere provveduto alla vendita all'incanto dell'iimobile, difficilmente un guidice arriverà ad autorizzare la cosa, considrato che il debito non è tuo e comunque passerà parecchio tempo
    attenzione a vendere l'immobile: se è oggetto di una donazione recente, la banca potrebbe far invalidare la vendita interpretando la donazione di vostro padre a voi come un espediente per sottrarre beni in vista di un'eventuale procedura esecutiva
    sentite un legale
     
  6. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    La Banca potrà agire su entrambi le garanzie; immobile e/o conto corrente ove lo intercetti; anzi, ove il c/c fosse capiente potrà essere la strada che presceglierà in quanto è di immediata esigibilità e di costo procedurale sensibilmente inferiore.
    E' chiaro che per fare tutto ciò, la Banca, dovrà prima ottenere un titolo esecutivo: decreto ingiuntivo + precetto.
    Consigli per evitare il pagamento o per giungere ad un'eventuale trattativa sono quelli di riuscire a spossessarsi delle garanzie.
     
  7. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    secondo me ha ragione raflomb. se non vuoi vederti aggredire il conto corrente e sei in regime di separazione dei beni, preleva i soldi, chiudilo e poi aprine uno a nome di tuo marito.
     
  8. griz

    griz Membro Senior

    Professionista

    hai ragione però io davo per scontato alcune cose:
    il C/C non avrà in deposito il valore dell'immobile
    per una fideiussione difficilmente la procedura esecutiva arriverà al C/C
    il primo ad essere aggredito sarà l'immobile

    poi è chiaro che essere nullatenenti, davanti ad una situazione del genere, sarebbe ideale
     
  9. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Una volta ottenuto il decreto ingiuntivo, che potrà essere munito della formula di provvisoria esecutività e quindi immediatamente eseguibile, la Banca estrarrà più copie per procedere al cumulo di esecuzioni: con una iscriverà ipoteca sull'immobile o procederà direttamente al pign. imm., con l'altra ben potrà procedere al pignoramento presso terzi, ovvero nei confronti del c/c. Ove gli importi pignorati sul c/c non saranno sufficienti a saldare le pendenze li acquisirà come acconto sul maggior credito, ben potendo procedere per il suo residuo avere con la procedura immobiliare.
    E' chiaro che non si sta parlando di procedure che certamente attuerà, ma che rientrano nella probabilità esecutiva.
     

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