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  1. 47franco

    47franco Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Buondi

    voglio raccontarvi un fatto incredibile che mi è successo e del quale non capisco, per mia ignoranza, le conseguenze. Pertanto confido nella vostra partecipazione.

    Una sconosciuta Architetto, a mia insaputa, ha presentato, per un appartamento da me recentemente acquistato, una denuncia di variazione all’A. del Territorio, con la quale è stata rappresentata una finestra monoanta, esistente nello stato dei luoghi e non rappresentata nelle planimetrie (Comune, Catasto) prima di questa presentazione di denunzia di Variazione. Per l’esecuzione di questa Variazione non ho firmato niente; non ho pagato niente, ne ho avuto modo di conoscere personalmente l’Architetta, il cui nominativo risulta sulla rinnovata planimetria (ciò avveniva a completamento di un raggiro)

    E il caso che segnali l’accaduto all’Albo degli Architetti?

    Cronologia degli avvenimenti:

    -ho fatto un compromesso per acquistare un bivani nel quale era presente anche la spunta sulla dichiarazione: “Conforme alla normativa urbanistica ed edilizia vigente.”

    -mi hanno portato al rogito al penultimo giorno utile pattuito (quattro mesi in totale)

    -il titolare dell’agenzia mi diceva essere tutto pronto, anche la certificazione energetica ed un (piccolo)allineamento per la finestra al quale stava provvedendo la stessa Ingegnere del venditore che aveva curato la certificazione energetica. Ingegnere che chiamava telefonicamente facendosi dare conferma della pratica, per la quale lui stesso si impegnava a consegnarmi documentazione dell’avvenuto Allineamento. (mia ignoranza ed idiozia!!! Avrei dovuto bloccare tutto)……..

    -dopo il rogito sono andato per ritirare la documentazione di questo allineamento e l’Agente tergiversava; dopo varie insistenze mi recapitava via mail la documentazione dell’avvenuta Variazione Catastale, così come trasmessa dall’Ingegnera .

    -rilevato che questa pratica era stata presentata dopo qualche giorno dal rogito ho chiesto notizie telefonicamente all’Ingegnera che mi ha rimandato, quale esecutrice, ad una collega Architetto, il cui nome compare sulla attuale planimetria catastale.

    -Ho chiesto a questa Architetto come poteva avere modificato la planimetria portandola alla realtà dei luoghi, senza sistemare la planimetria Comunale; mi rispondeva: che l’edificio e la finestra esistente e non rappresentata graficamente, era stata realizzata prima del 1967.

    Ho chiesto e richiesto chi le aveva fornito l’incarico ed i miei dati di identità, necessari alla Variazione e non ho più ricevuto alcuna risposta.

    Così allo stato attuale mi trovo ad avere una planimetria catastale corrispondente alla realtà, con una variazione, chiesta a mia insaputa, a mio nome, dopo 15 giorni dal rogito; ed una planimetria comunale e del rogito non corrispondente alla realtà perché mancante di una finestra esistente che è risulta essere insanabile per l’antisismica.

    E possibile che anche l’architetto si sia resa complice dell’inganno intessuto o essa stessa è stata ingannata? Nella propria professionalità?

    Chi dovrei denunziare: il venditore, l’agente o tutti e tre. Qualora esistesse la giustizia!

    scusate se mi sono intrattenuto troppo .

    Grazie a tutti
     
  2. massimo binotto

    massimo binotto Membro Attivo

    Professionista
    Appunto...qualora esistesse la giustizia!!
    Diciamo che quello che tu racconti è prassi quasi normale nella burocrazia italiana.

    Sicuramente quello che è stato fatto, da come lo racconti, non sarebbe giuridicamente corretto, ma, denunciare archittetto, ingegnere, mediatore... ecc. ecc. non è semplice e soprattutto non avrà il risultato da te sperato.

    Nella mia professione mi è capitato molte volte di questi fatti, con denuncia agli Ordini professionali ed anche alla Magistratura, ma senza ottenere risultati.

    Prova comunque ad interpellare qualche associazione di consumatori per vedere se possono aiutarti in qualche modo.
     
  3. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    C'è sempre una prima volta, anche perché è stato messo in atto un comportamento truffaldino. Meglio affidarsi ad un avvocato.
     
  4. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    è stata commessa un'illegalità, non farai fatica a dimostrare la tua estraneità alla variazione catastale in quanto, se la pratica è stata presentata per via telematica, il tecnico avrà dichiarato di avere nel proprio studio la coia del DOCFA firmata da te, se l'ha presentata fisicamente ha apposto firme false, comunque il venditore ha dichiarato la conformità dell'immobile venduto, la finestra è presente da prima del 1967, nessuno può dire che l'hai aperta tu.
    La cosa che non capisco per quale ragione l'apertura non sia sanabile, l'antisismica non credo c'entri
     
  5. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ma, per essere in regola la finestra la chiudessi?:fiore:
     
  6. griz

    griz Membro Senior

    Professionista

    potre4bbe anche essere una soluzione, dipende da quanto l'apertura sia importante, in effetti, se non è citata sul progetto, è fuori dai parametri, quindi il chiuderla creerebbe meno problemi che il lasciarla
     
  7. 47franco

    47franco Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Ringrazio tutti perchè mi state aiutando a prendere coscienza a cosa andrò incontro.
    X Massimo Binotto: interpellare una associazione consumatori mi sembra una buona idea, ne conosci qualcuna particolarmente attiva nel settore della compravendita immobiliare?
    X jac0: c’è sempre una prima volta - ed in questo caso credo che per un avvocato potrebbe essere un nuovo filone di lavoro, visto che tutto nasce da recenti disposizioni di legge. E chissa quanti papocchi si genereranno simili al mio. Occorrerebbe trovare un professionista molto bravo ed onesto, capace di affrontare l’ingorgo dei tribunali ed il superlavoro che fanno i giudici, dentro i palazzi di giustizia, cassando sentenze dei propri colleghi e fuori dei palazzi di giustizia spendendosi in tutti i campi del sociale.
    X griz: l’antisismica e stata una prima risposta che il tecnico deve verificare meglio con il tecnico del comune. Anch’io valuto che il chiuderla potrebbe essere il male peggiore. Mi potresti aiutare a capire il valore di questa chiusura? Occorre un progetto? Gli altri condomini mi dovranno autorizzare? (al piano di sopra esiste identica apertura anche se la planimetria comunale è identica senza finestra per tutti i quattro piani)
    Per aggiornare la situazione: Ho ricevuto una raccomandata dell’Agenzia delle Entrate con un avviso di accertamento con il quale mi comunica i Nuovi dati di classamento e rendita accertati: classe 4 e rendita 382,18; in luogo dei precedenti classe 3 e rendita 320,20. Mi sorge un dubbio; non è che mi chiederanno la differenza di entrate che hanno avuto dall’anno di costruzione? 1966.
    Grazie e saluti
     
  8. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    se tutti gli appartamenti hanno la finestra e non risulta nè dal progetto nè dalla scheda, sarebbe opportuno presentare una sanatoria tutti insieme, posto però che agli altri oggi n0n interessa, una soluzione potrebbe essere metterli davanti ad un problema che avrebbero in un futuro.
    Se tutto il prospetto, per tutti i piani, presenta queste finestre, una per piano, capisco ancora meno per quale ragione non siano sanabili queste aperture, le ragioni, a parte l'antisismica che suona molto improbabile, potrebbero essere diritti di affaccio, ma mi meraviglio che, essendo le finestre presenti da sempre, nessuno mai se ne sia accorto, non quadra
     
  9. 47franco

    47franco Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    La tua acuta analisi mi dà conforto; dovrò far fare una indagine con un tecnico più esperto di pratiche comunali.

    Il progetto originale (06 02 1964) era per uno stabile di quattro piani senza le finestre in argomento.

    Il 06 12 1964 è stato presentato un progetto di “sopralzo e sistemazione terreno”ed in quest’ultimo erano presenti anche le due finestrelle, solo al terzo e quarto piano; primo secondo e quinto non avevano questa apertura. Finestre monoanta che affacciano su un vialetto dello stesso condominio. Questo progetto non è andato in porto, cosi il quinto piano non è stato realizzato, le finestre viceversa sono state realizzate. L’abitabilità è del 30 06 1966.

    grazie e saluti.
     
  10. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    se le finestre affacciano su un vialetto condominiale significa che non sono sul confine, se il vialetto è largo almeno m 1,50 e la facciata dista 3 metri dall'edificio di fronte, secondo me non dovresti avere problemi a sanare la cosa
     

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