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  1. madmax

    madmax Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Salve,
    sono propietario di un piccolo immobile in corso di ristrutturazione. Al catasto risulta essere unità abitativa A5 classe 1. Trattasi di una stanza sottotetto con ingresso indipendente, circa 12 mq abitabili, fornita di una finestra. Sulla pianta catastale risulta camera h 1,80 (immagino sia l'altezza media).
    La sto ristrutturando completamente incluso l'apertura di un lucernaio tipo Velux. L'architetto mi dice che c'è la possibilità di dover modificare a chiusura dei lavori la categoria catastale ma vi assicuro che l'argomento, per me che non sono del campo, è davvero poco chiaro. In sostanza, vorrei capire cosa occorre o non occorre fare per non modificare la destinazione d'uso e quindi la categoria catastale. In altre parole, non vorrei che da A5 diventasse categoria C2 (cantina) perdendo in tal modo le detrazioni per la ristrutturazione.
    Grazie a chiunque riuscirà a darmi consigli.
    Max
     
  2. massimo binotto

    massimo binotto Membro Attivo

    Professionista
    Dall'esposizione che fai non è chiara la situazione.
    Parli di ristrutturazione e già qui è da capire che tipo di intervento è e che lavori hai fatto, oltre all'apertura del lucernario...ovvero: impianti, pavimenti, intonaci ecc.

    Poi la categoria A/5 non esiste più in Catasto. La definizione della categoria era abitazioni ultrapopolari, che negli anni '40 poteva anche andar bene...oggi è superata.
    Credo quindi che l'architetto abbia ragione.
    Unica possibilità per cercare di non variare la destinazione è quella di vedere se il Comune ti chiede l'agibilità del locale, poichè fra i documenti obbligatori c'è l'accatastamento.
    Se affermativo, l'architetto dovrebbe provare ad eseguire una pratica catastale di variazione del sub e non di soppressione.
    La differenza è che nel primo caso aggiorno solo la planimetria mantenendo tutti gli altri parametri invariati (sub, categoria, classe, rendita) nel secondo caso invece, oltre ad aggiornare la planimetria mi cambiano anche i parametri, ovvero il sub, la categoria, la classe, la rendita, ecc.
     
  3. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Tutto giusto quello che dice Massimo. Aggiungo che se deve essere accatastato come abitazione ha bisogno di una cucina e di un servizio igienico. Altrimenti lo si deve dichiarare C2, deposito.
     
  4. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    oltre a quanto sopra va tenuto presente che non può esistere un alloggio di 12 mq anche con tutti i servizi (che non ci starebbero), potrebbe essere una stanza di una unità più grande
     
  5. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Mi era sfuggita la superficie del sottotetto. E' impensabile che in Italia in quella estensione possa trovare spazio un'abitazione. Forse in Cina.
     
  6. massimo binotto

    massimo binotto Membro Attivo

    Professionista
  7. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Dimenticavo che il servizio igienico deve essere disimpegnato.
     
  8. madmax

    madmax Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Sono ancora il proprietario. Credo di aver capito che se volessi mantenere una categoria A (e quindi non perdere le detrazioni che sono previste solo per tale categoria) il mio architetto dovrebbe adoperarsi per ottenere l'agibilità e aggiornare solo la planimetria.
    A completamento delle info aggiungo che è stata aperta una C.I.L. la ristrutturazione è straordinaria e consta di: rifacimento pareti con coibentazioni, rifacimento tetto con coibentazioni, rifacimento solaio e pavimento, sostituzione infisso, creazione di nuovo infisso per aumentarne l'illuminazione, impianto elettrico nuovo, raffrescamento e riscaldamento con condizionatore inverter. Ovvio manca la cucina. Il bagno è esterno, condominiale.
    Domanda: posso secondo voi ottenere l'agibilità con i dati elencati nei due messaggi oppure acquistando il bagnetto dal condominio potrebbe aumentare la possibilità di ottenere l'agibilità?.
    Mi sembra di aver detto tutto.
    Max
     
  9. massimo binotto

    massimo binotto Membro Attivo

    Professionista
    Con quello che scrivi ora la vedo dura...
    Non credo ci sia la possibilità di mantenere la categoria catastale e come detto da Gianco e Griz non credo che tale stanza abbia i requisiti per essere definita "monolocale" e quindi accatastata in categoria A
     
  10. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    il monolocale nel quale potrà abitare una persona singola deve misurare almeno 25 mq, deve essere dotato di servizio a norma, con antibagno
    trovo strano che nessuno ti abbia avvertito prima di imbarcarti in spese di ristrutturazione
     
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  11. madmax

    madmax Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Intanto grazie per le informazioni per me preziose. Avendo compreso il livello della vostra esperienza, ne approfitto per chiedervi un'ulteriore informazione. Se fondessi l'unità A5 con il mio appartamento sottostante con l'apertura di una scala forse potrei risolvere il problema?
    L'architetto mi ha detto che si dovrebbe fare una nuova pratica (SCIA) per questo tipo di fusione. La CIL sull'unità A5 mi scade a fine anno (ormai è il quinto anno e non è più prorogabile). Alla chiusura della CIL sono comunque obbligato al riaccatastamento dell'unità A5 oppure se presento una SCIA prima della scadenza della CIL posso procrastinare il riaccatastamento alla fine dei lavori della SCIA?
    Grazie ancora
    Massimo
     
  12. massimo binotto

    massimo binotto Membro Attivo

    Professionista
    Nel caso di collegamento con l'appartamento sottostante allora potrai ripresentare l'accatastamento e collegare i due piani...

    In tal caso la categoria e classe dell'unità immobiliare verranno modificate e l'A/5 della soffitta non esisterebbe più.

    Non sono a conoscenza da dove scrivi, per cui ogni Comune adotta una procedura diversa per la presentazione delle pratiche edilizie.

    Per l'apertura del foro sul solaio e la costruzione di una scala, oltre alla SCIA, dovrai richiedere l'autorizzazione al Genio Civile (se Comune in zona sismica) prima della presentazione della pratica.

    Nelle mie zone (scrivo da Cornuda - Treviso) siamo in zona sismica di livello 2 (su 3 gradi di sismicità) per cui per noi la prassi è sempre la pratica al Genio Civile prima di ogni cosa...

    Se presenti una Scia per i lavori proposti, allora l'accatastamento lo farai alla fine di tutto, quindi entro i tre anni di effetto della comunicazione, e prima di presentare la domanda di agibilità.
     
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  13. madmax

    madmax Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Massimo,
    davvero grazie. Non credere sia così semplice avere informazioni così chiare e precise. Grazie a te e complimenti al forum.
    Max
     
  14. massimo binotto

    massimo binotto Membro Attivo

    Professionista
    Prego...
    ma queste informazioni dovrebbe dartele il tuo architetto...;)
     
  15. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    infatti, io ai miei clienti solitamente le do, sicuramente anche massimo :)
     
  16. madmax

    madmax Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Troppo tardi per cambiare architetto.....
     
  17. massimo binotto

    massimo binotto Membro Attivo

    Professionista
    Cambiare magari no...ma uno sconto sulla parcella ci starebbe bene...:shock:
     
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  18. madmax

    madmax Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Pensa che me ne ha chiesti di più e voleva anche che gli pagassi la multa presa per essersi dimenticato di presentare il POS. Meno male che lo avevo nominato responsabile dei lavori......
    Per carità, nulla contro la categoria. Ho vari amici architetti e mi sono simpatici. Quasi tutti....
     
  19. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Il momento è difficile per tutte le categorie. Purtroppo in giro c'è poca moneta e le spese vengono rinviate a tempi migliori. La concorrenza sta portando i professionisti a fare qualsiasi lavoro a dei prezzi, fino a qualche anno fa, inimmaginabili. Pur di sopravvivere i laureati, ingegneri e architetti, si stanno adattando a fare anche i lavori che prima erano prerogativa dei diplomati, recinzioni, manutenzioni, opere minori, piccole ristrutturazioni, pratiche catastali. L'APE il cui costo dovrebbe aggirarsi sui 300, 350 euro, vengono proposti su internet a 49 euro, fatturati. Fra professionisti ci stiamo scannando. E' un momento difficile. Purtroppo chi ha famiglia ed uno studio con dei collaboratori da mantenere, non può fare i prezzi che i professionisti, senza famiglia, che vivono in casa con i genitori, praticamente spesati, che necessitano solamente dei soldi per la pizza e la discoteca del fine settimana, sono in grado di fare. L'altro giorno sentivo un ingegnere che faceva le certificazioni, fotocopia, termiche, acustiche, per cento euro. Diceva: "Almeno faccio qualcosa e tiro a campare. In alternativa sarei inattivo". Non è giusto. Ma come dargli torto!
    Scusate lo sfogo, che credo sarà condiviso da tutti i professionisti.
     
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