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  1. masagu

    masagu Membro Attivo

    Per le detrazioni al 50% per l'acquisto di una nuova caldaia mi chiedevo se è possibile che la fattura venga intestata al delegato che di fatto pagherà oppure deve per forza essere intestata al proprietario di casa?
    Grazie a tutti :occhi_al_cielo:
     
  2. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Delegato???
    La fattura va intestata a chi chiederà il beneficio fiscale.
     
  3. masagu

    masagu Membro Attivo

    Si Dimaraz intendevo capire se è possibile che il beneficiario fiscale possa essere diverso dal proprietario di casa. Per intenderci se la casa in cui cambio la caldaia è a nome di mio zio posso far intestare la fattura a nome mio (nipote) e beneficiare delle detrazioni? :occhi_al_cielo:
     
  4. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Se tu e tuo zio avete fatto un contratto di comodato gratuito registrato e tu sei il comodatario, puoi intestarti la fattura della caldaia, effettuare il bonifico e godere di agevolazione.....
     
    A masagu piace questo elemento.
  5. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    le detrazioni spettano a chi spende per i lavori, è però evidente che per commissionare i lavori un minimo di ragione per farlo ci vuole, che sia un passante a intestarsi e pagare la fattura, mi sembra esagerato
     
  6. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Dalla guida ed. 4/2015 alle ristrutturazioni fiscali:
    "Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), residenti o meno nel territorio dello Stato. L’agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese:
    - proprietari o nudi proprietari titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
    - locatari o comodatari
    - soci di cooperative divise e indivise
    - imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce
    - soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.
    Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, purché sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture. In questo caso, ferme restando le altre condizioni, la detrazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile e non al familiare che usufruisce della detrazione...."
    Credo che la convivenza sia provata dalla residenza, la familiarità non so.
     
  7. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Forse nipote e zio non sono conviventi......di solito, per questo tipo di agevolazione, i familiari coinvolti sono quelli più stretti (figli, fratelli, genitori, coniuge) che generalmente convivono......nulla vieta comunque che zio e nipote siano sullo stesso stato di famiglia. In ogni caso il contratto di locazione o comodato gratuito risolvono il problema della "non convivenza"....
     
  8. masagu

    masagu Membro Attivo

    Grazie a tutti!
     
  9. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Art. 5, comma 5 del TUIR:
    Si intendono per familiari, ai fini delle imposte sui redditi, il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.
    Pertanto lo zio, il nipote, il bisnonno o il pronipote convivente potrebbe fruire della detrazione. Il cugino o lo zio del coniuge del possessore o detentore dell'immobile, anche se con lui conviventi, no.
     
  10. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Lo zio del coniuge non è un affine del secondo grado?
    Ad es: Coniuge --> (1) Padre del coniuge --> (1) Zio (fratello di padre) del coniuge: 1+1=2
     
  11. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Hai saltato un passaggio. Solio difetto.
     
  12. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    No.
    Nella linea e nel grado in cui taluno è parente di uno dei coniugi, egli è affine dell'altro coniuge.
    Pertanto, se lo zio è parente di terzo grado, lo zio del coniuge è affine di uguale (terzo) grado.
     
  13. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    E' vero. Lo zio come fratello del padre è parente di 3° grado.
    x --> (1) padre di x --> (1) nonno di x --> (1) figlio del nonno di x (zio di x) !
     
    Ultima modifica: 28 Gennaio 2016
  14. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Proprietario-coniuge-padre del coniuge-fratello di quest'ultimo=3
     
  15. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Il collegamento proprietario-coniuge non conta. Contano i passaggi da coniuge a zio, che sono tre:
    x --> (1) padre di x --> (1) padre del padre di x --> (1) figlio del padre del padre di x.
    I collegamenti sono solo padre-figlio! No?
     
  16. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Ora stai cambiando le carte in tavola...ora includi persino il nonno e risali ad un fratello di questi piuttosto che del padre.
    Se il proprietario è il coniuge certo che conta.

    Comunque rileggi meglio l'Art. postato da Nemesis:
    Art. 5, comma 5 del TUIR:
    Si intendono per familiari, ai fini delle imposte sui redditi, il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.
     
  17. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Non cambio le carte in tavola, ho sbagliato è mi sono corretto. A Nemesis la sentenza sul metodo di calcolo del grado, in particolare che i gradi sono tnati quanti i passaggi padre-figlio (per cui tra due fratelli c'è parentela di secondo grado: figlio1 --> padre --> figlio2 : 2 passaggi.
     
  18. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Nella linea retta il grado di parentela si calcola contando le persone sino allo stipite comune, senza calcolare il capostipite.
    Nella linea collaterale i gradi si computano dalle generazioni, salendo da uno dei parenti sino allo stipite comune (che va escluso) e da questo discendendo all’altro parente.
     

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