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  1. cinciallegra

    cinciallegra Ospite

    Buongiorno, non sapevo dove postare questo quesito...in caso chiedo ai moderatori che spostino la discussione.

    Ho necessità di spostare la residenza prima di vendere la mia quota di immobile al mio ex.
    L'idea era di tornare "ufficialmente" dai miei genitori, ma per motivi logistici e di impegni (gatti soprattutto :sorrisone:) mi è più comodo restare lì nella mia (ancora per poco) casa.
    Mi è venuta l'idea di spostare la residenza nella casa affianco, dai miei vicini (previo loro assenso of course!)
    (Siamo in una bifamiliare con stesso numero civico con la differenza che io ho una "A" in più nel numero..)

    Secondo voi i vigili urbani possono farmi storie e rifiutarmi la variazione? Vista la vicinanza con la mia abitazione, la corte in comune, ecc..
     
  2. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    La residenza è il luogo di dimora abituale. Se la dichiarazione che dovrai rendere all'Ufficiale di anagrafe entro 20 giorni dal cambiamento di abitazione corrisponde al vero (cioè, dichiarerai l'effettiva situazione di fatto, la tua effettiva dimora abituale in quell'abitazione) il procedimento non potrà che concludersi positivamente.
     
    A maidealista piace questo elemento.
  3. Giancarlo Tesei

    Giancarlo Tesei Nuovo Iscritto

    Credo che la procedura non lasci spazio ad incertezze.
    Art. 43. del C.C.
    Domicilio e residenza.
    Il domicilio di una persona è nel luogo in cui essa ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi.
    La residenza è nel luogo in cui la persona ha la dimora abituale.
    Deve fare il cambio di residenza con tutte le relative comunicazioni.
    Non c'è niente di strano a cambiare residenza, lei va in Comune e presenta la prescritta dichiarazione, il Comune manda i Vigili per fare il sopralluogo: se accertano che lei non "dimora abitualmente" nell'appartamento dei vicini, ma ha tutte le sue cose, gatti compresi, nella vecchia abitazione "potrebbero" negarle il cambio di residenza.
    Ho usato il condizionale perché il cambio di residenza nello stesso comune in genere non interessa granché all'amministrazione, i motivi sono vari e non sto a spiegarli.
    Ora però mi par di capire che lei voglia spostare fittiziamente la sua residenza nell'abitazione adiacente in attesa di vendere la sua quota di proprietà.
    Questo potrebbe generare qualche problema oltre che a lei anche ai suoi vicini.
    Le faccio un esempio per tutti: se lei (tocchi ferro) avesse qualche pendenza con Equitalia e le mandassero l'ufficiale giudiziario, i suoi ospiti dovrebbero dimostrare che i beni conservati nella loro abitazione sono di loro proprietà e non possono essere pignorati.
    Non sarebbe facile.
    Quindi faccia attenzione, nel nostro mondo ormai sempre più "grande fratello" non è facile (ma non è nemmeno corretto) eludere le norme vigenti.
    Giancarlo
     

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