1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

Tag (etichette):
  1. stefania lagana

    stefania lagana Nuovo Iscritto

    Buona sera a tutti. Vorrei porre un quesito: si può sostituire la ditta a cui si è affidato i lavori di ristrutturazione (che a sua volta ha sub appaltato ad altra ditta) in corso d'opera senza chiudere la comunicazione di inizio lavori al comune di competenza? Ovvero: al termine della ristrutturazione di un piano (parliamo di una casa di tre piani), si può affidare la ristrutturazione dei restanti locali ad altra impresa senza chiudere la DIA e pagare, quindi, altri oneri al comune?
    Grazie per le eventuali delucidazioni.
     
  2. Certificatore

    Certificatore Membro Attivo

    Professionista
    Il tuo professionista Direttore Lavori, dovrebbe sapere bene come procedere, ovvero, la ditta la puoi liquidare per giusto motivo ed accordare la quota spettante sino alle opere realizzate...solitamente nei contratti, si mette che le opere affidate non possono essere sub-appaltate o nel caso devono essere preventivamente autorizzate dalla committenza...prova a guardare il contratto (questo potrebbe essere giusto motivo)...in ogni caso, andrei cauto nella liquidazione, tutto deve essere sottoscritto tra le parti e, le spese essere tracciabili per non incappare in richieste non dovute... in ogni caso il tuo professionista (che è incaricato di tua fiducia) dovrebbe darti supporto in questa procedura...hai provato a parlarne e magari è molto più bravo e veloce nel sistemare la questione senza problemi...;)
     
  3. felixgiovanni

    felixgiovanni Nuovo Iscritto

    Sì, si può fare.
     
    A totu paladini piace questo elemento.
  4. stefania lagana

    stefania lagana Nuovo Iscritto

    GRAZIE 1000!
    Mi sono rivolta a voi, perchè in realtà, è proprio quello che diceva di essere il "Direttore dei lavori" e curatore dei miei interessi (in realtà il vero direttore dei lavori è l'architetto che ha firmato la DIA mentre, la ditta a cui ho affidato i lavori e che poi, a sua volta ha sub appaltato, è la ditta che vorrei liquidare), ad aver deluso la nostra fiducia per mancanza di professionalità (completamente assente nel cantiere, nessun aggiornamento sui lavori in corso d'opera....) e poca trasparenza inerenti le attività e costi del capitolato; per non parlare degli eccessivi ricarichi monetari fuori mercato applicati oltre il dovuto alla ditta sub - appaltatrice. In aggiunta la prima fattura emessa è assolutamente poco chiara: un tot per materiali e un tot per mano d'opera (ho dovuto preventivamente chiedere di suddividere le due voci per il rimborso del 36% - ufficio entrate di Pescara...); se non erro, la normativa detta disposizioni più puntuali in relazione ai beni significativi (acquistati dalla ditta imprenditrice) ed i costi sostenuti per la sola mano d'opera - anche in relazione all'applicazione dell'IVA agevolata al 10%, anzichè il 20% -
    Grazie ancora, buona serata.
     
  5. felixgiovanni

    felixgiovanni Nuovo Iscritto

    Avendo preso spunto da pubblicazioni in merito, ritengo abbastanza pertinente quanto di seguito riportato.
    L'IVA agevolata al 10% si applica agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, sempre per interventi su fabbricati a prevalente destinazione abitativa (L. 191/09, art.2 c. 11). Il beneficio si applica anche per forniture di beni “significativi», ossia quelli utilizzabili anche in differenti cantieri (ascensori, infissi, caldaie, videocitofoni, climatizzazione, sanitari,…). Su essi il 10% si applica solo fino a raggiungere la metà del dell’intero costo, sul residuo l’IVA è al 20%. Esempio:
    Costo totale = € 10.000 euro, di cui 4.000 per manodopera e 6.000 per sanitari. Sui 6.000 € di beni significativi, l'IVA al 10% si applica solo su 4.000 euro, ossia sulla differenza tra l'importo totale e il costo dei beni stessi (10.000-6.000 = 4.000). Sul residuo di 2.000 € l'IVA è al 20%.
    Quindi per costo della manodopera NON inferiore al 50% dell’intero corrispettivo, TUTTA l’IVA è sempre al 10%. Bisogna fare queste differenziazioni e calcoli solo se il costo della manodopera dovesse essere inferiore la 50% dell'intero.
    Nella manodopera sono comprese le forniture dei beni semilavorati quali tubazioni, piastrelle, malte, laterizi, guaine, pitture... insomma per tutti i beni non “finiti” o non significativi, in genere inutilizzabili per successive applicazioni o altrove.-
     
    A totu paladini piace questo elemento.
  6. stefania lagana

    stefania lagana Nuovo Iscritto

  7. albavit

    albavit Ospite

    Scusate se mi intrometto ma non è stato risposto alla domande iniziale che mi interessa ugualmente...quindi se volete gentilmente risponderci....grazie
     
  8. Marco Giovannelli

    Marco Giovannelli Membro dello Staff

    Professionista
    si può fare... basta comunicarlo in comune e depositare il durc nuovo..

    saluti
     
  9. albavit

    albavit Ospite

    e se non c'è subito una nuova ditta? Cioè si chiude il rapporto con la ditta incaricata perchè ha finito il suo incarico e per alcuni mesi, nessuna altra subentra?
    Grazie
     
  10. Marco Giovannelli

    Marco Giovannelli Membro dello Staff

    Professionista
    si, non c'è alcun problema, però devi terminare i lavori entro 3 anni (o altrimenti prima della scadenza c'è da chiedere una proroga).

    saluti
     
  11. Certificatore

    Certificatore Membro Attivo

    Professionista
    Innanzitutto per rispondere correttamente necessita che il progetto o la richiesta autorizzativa presentata in comune necessiti che le opere comprendano tutti i piani. In secondo luogo, se hai fatto un contratto per i lavori di tutti i piani con unica impresa, il problema lo hai con l'impresa; se non è così oppure se riesci a liberarti dell'impresa una volta concluso il piano dei lavori in corso, allora prima di iniziare l'altro lotto di opere, il tuo professionista deve preparare una comunicazione di variazione impresa, da consegnare in comune, prima dell'inizio delle opere, completo di DURC e tutta la documentazione necessaria della nuova impresa...con questo metodo, non chiudi la procedura e non dovrai ripresentare nulla e non vi sono ulteriori oneri...ma non dimenticare che le opere devono essere completate, o meglio la chiusura dei lavori deve avvenire entro 3 anni dalla data di autorizzazione. ;)
     
    A Marco Giovannelli piace questo elemento.
  12. ninone

    ninone Membro Ordinario

    La ditta si può sostituire ,basta firmare un'accordo di risoluzione del contratto. Una volta fatto , richiedere alla nuova ditta il DURC ,organico medio annuo e dichiarazione del contratto applicato. Questi tre documenti vanno allegati ad una comunicazione di variazione impresa da presentare al Comune dove è stata inoltrata la DIA che rimane valida se non cambia la tipologia di lavor ida eseguire. Se nel cantiere era prevista la notifica preliminare all'ASL va comunicata la variazione anche a questo ente
     
    A Marco Giovannelli piace questo elemento.

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina