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  1. billa

    billa Membro Junior

    A febbraio 2011 e' stata presentata la dichiarazione integrativa per una successione apertasi nel 1974. Cio' si e reso, necessario per poter stipulare (a giugno 2011) l'atto di divisione tra gli eredi.
    A seguito delle rispettive volture catastali dei suddetti atti, attualmente gli immobili integrati risultano intestati ai singoli eredi, quindi non appare piu' il nome del de cuius.
    Dopo aver chiesto informazioni all'AE in data 25/01/2013, ho presentato una dichiarazione di successione MODIFICATIVA, necessaria per chiedere il riesame e l'annullamento dell'avviso di liquidazione delle imposte e irrogazione delle sanzioni che mi e' stato notificato a fine dicembre 2012.
    In quest'ultima dichiarazione ho riportato gli stessi immobili e gli stessi dati catastali indicati nella precedente dichiarazione integrativa. L' unico elemento che ho modificato è il valore della quota di proprieta' del de cuius. Nella dichiarazione integrativa, infatti, è stato erroneamente indicato il valore attuale (Euro 11.266,00) anziche' quello riferito alla data del decesso (Euro 258,23).
    Ora mi domando, e chiedo aiuto a voi, per questa dichiarazione modificativa, devo presentare anche la voltura catastale?
    Io penso di no! Per i seguenti motivi:
    1 - la voltura catastale va effettuta per aggiornare i passaggi di proprieta' da un soggetto ad un altro,
    in pratica serve per cambiare l'intestazione del bene;
    2- nel caso specifico, invece, e' stato modificato solo il valore della quota di proprieta' del de cuius, peraltro non rilevabile dalle visure catastali, mentre il cambio degli intestatari e' gia' avvenuto con la voltura catastale della dichiarazione integrativa e con quella dell'atto di divisione gia' citate;
    3-percio' la voltura catastale di questa dichiarazione "modificativa" e' un doppione di quella fatta per la dichiarazione "integrativa", che se presentata potrebbe causare confusione e danni.
    Che ne pensate?
    E se decidessi di non presentarla quali potrebbero essere le conseguenze a cui vado incontro?
    Ringrazio tutti coloro che vorranno rispondere e che vorranno aiutarmi, in questa tormentata vicenda!!!!

    p.s. A Binotto, Celtide, Fausto Manca, e 1958 roby, dico: siete stati preziosi!. Sono giunta quasi alla fine di questa lunga maratona, ma ho ancora bisogno di un vostro aiutino per arrivare al traguardo!!!
    Comunque vi faro' sapere l'esito finale.
    Grazie ancora!
    Ciao!
     
  2. Roberto Benenati

    Roberto Benenati Nuovo Iscritto

    Tenuto conto che la successione non va a modififcare le quote ma era intesa solo alla modifica del valore dei beni non è assolutamente necessario presentare alcuna voltura catastale tenuto altresì conto dell'atto di divisione che ha definito l'attuale situazione.
    Premesso che il valore dei beni da dichiarare sono quelli riferiti alla data di apertura della successione (data di morte) non ho capito quale sanzione è stata irrogata dall'Agenzia delle Entrate se non, eventualmente, a quella relativa all'omessa presentazione delle schede INVIM che per quell'epoca era obbligo presentare per qualsiasi importo dei beni immobili caduti in successione. Quanto all'opportunità di presentare la dichiarazione che va a modificare il valore dichiarato nella precedente dichiarazione credo esista l'opportunità della presentazione perchè se no si va incontro al pagamento di un'imposta di successione e INVIM assolutamente sproporzionata rispetto a quella dovuta considerato quanto detto in precedenza.
     
  3. fausto manca

    fausto manca Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Nessuna voltura della dichiarazione di successione integrativa (rettificativa), la rettifica di valore é assolutamente ininfluente ai fini catastali. Per quanto concerne l'accettazione della rettifica di valore, da parte dell'ufficio, credo che non ci saranno problemi, specie se i valori indicati nella prima e nella seconda dichiarazione sono palesemente ottenuti con l'utilizzo dei coefficienti catastali.
     

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