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  1. nelly70

    nelly70 Membro Ordinario

    Salve a tutti, ho scritto tempo fa per vari quesiti che volevo porre all'attenzione della comunità di proprit e grazie al vostro aiuto stiamo lentamente venendo a capo dei nostri problemi. tuttavia abbiamo ancora una questione irrisolta che ci stà impegnando molto e psero ancora di avere un vostro parere.

    15 anni fa mio marito ha acquistato in contanti un appartamento da due fratelli (che chiamerò A e B) che ne erano entrati in possesso in seguito alla morte del padre. La compravendita è stata mediata da un'agenzia e l'atto è stato redatto regolarmente da un notaio. I venditori erano in possesso di regolare successione con i dati catastali dell'immobile, registrata presso l'agenzia delle entrate nel 1990.

    A settembre, avendo deciso di vendere questo immobile privatamente, incarichiamo un geometra di fare i vari controlli ipocatastali e emerge un errore di attribuzione del subalterno nell'atto di successione e di conseguenza nell'atto di compravendita (il notaio a suo tempo non fece i dovuti controlli). Sta di fatto che il nostro appartamento ha un numero di subalterno diverso da quello che è registrato sull'atto di compravendita e sulla successione (il resto dei dati coincidono). Tra l'altro il sub. indicato nei nostri atti ha una planimetria completamente differente dal nostro.

    Così abbiamo rintracciato il notaio che rogitò a suo tempo, e con le visure alla mano, lo abbiamo incaricato di eseguire una rettifica unilaterale l'atto di compravendita (ovviamente a sue spese, dal momento che l'errore si è trascinato per una sua leggerezza nei controlli). Ma lo stesso notaio ci ha anche detto che bisogna modificare anche la dichiarazione di successione e per questo servono gli ex proprietari o gli eredi.
    Ora, i signori Ae B non sono disponibili (B è gravemente malato e non ha figli e A è defunto e ha due figli i quali però si rifiutano di fare la modifica perchè non vogliono assumersi la responsabilità, essendo l'immobile un bene di cui loro non hanno avuto mai notizie. Non sapendo come procedere (forse costringerli con una bella lettera minatoria di un avvocato? Non vorremmo arrivare a tanto....!), chiedevo se secondo voi è davvero indispensabile modificare l'atto di successione coinvolgendo gli eredi?
    Sono trascorsi quasi 23 anni dalla deposizione di questa successione, potremmo fare noi attuali proprietari una dichiarazione modificatiova? E se gli eredi continuassero a negarsi? Potremmo costringerli ricorrendo alle vie legali? Non sappiamo che fare.Scusatemi se mi sono dilungata ma era l'unico modo per cercare di farvi comprendere la situazione.
    Grazie a tutti
     
  2. Elisa54

    Elisa54 Membro Attivo

    io se mi trovassi in una simile situazione chiederei un appuntamento col direttore del catasto, gli spiegherei la situazione e chiederei come risolverlo. Con la risposta andrei dal notaio e gli chiederei di risolvere il problema causato da assoluta fiducia nel suo lavoro. Al limite chiederei anche all'associazione dei notai.
     
  3. nelly70

    nelly70 Membro Ordinario

    Grazie Elisa. Intanto, tu, ho preso appuntamento non con il catasto ma con l'agenzia delle Entrate presso la sede del mio quartiere (siamo di Roma, e ci sono più filiali), dove vengono depositate le varie dichiarazioni di successioni e spero che lì mi dicano qualcosa di più preciso (perchè il problema non è il catasto, lì è tutto in regola. Il problema è sugli atti in nostro possesso, perchè al catasto i vari appartamenti del palazzo sono tutti perfettamente numerati ciascuno con un subalterno. Il problema è che il sub. errato che è sui nostri atti, corrisponde a un altro appartamento che però al catasto ha i suoi intestatari (corretti) e di conseguenza i suoi proprietari. Al contrario il nostro sub. (quello in cui fisicamente siamo e di cui siamo proprietari) risulta accatastato ancora alla ditta che costruì il palazzo ma che nel 63 ha venduto tutti gli appartamenti e il nostro fu venduto appunto al tizio che poi lo ha lasciato in eredità ai figli e dai quali noi lo abbiamo acquistato. Solo che evidentemente, al momento della prima vendita, chi si è incaricato di eseguire l'atto di compravendita, nel 63, ha fatto l'errore di trascrizione del Subalterno. Apparentemente una banalità ma con la legislazione attuale, e con lo scarico di responsabilità che c'è in giro, diventa tutto fumoso e complicato!!!
     
  4. Elisa54

    Elisa54 Membro Attivo

    le dichiarazioni di successioni possono essere corrette e li firma un qualsiasi erede. Nel tuo caso credo che debba essere il notaio - che ha creato l'errore - a fare questa variazione e darti poi i documenti corretti. A me è successo e ho avuto quel che chiedevo senza dover pagare.
    Il notaio serve per controllare che tutti i documenti siano esatti e corrispondenti al vero.
     
    A nelly70 piace questo elemento.
  5. nelly70

    nelly70 Membro Ordinario

    Il notaio non ha problemi a correggere l'atto di successione, anche perchè ha gia rettificato l'atto di compravendita, avendo ammesso il suo errore, il problema è che gli eredi che abbiamo rintracciato si rifiutano di venire a firmare la successione modificata perchè dicono che loro di questo appartamento non ne sapevano niente, con lo zio (uno dei proprietari) non avevano niente a che fare e poi questo zio era una persona poco raccomandabile, che nella vita ha fatto vari casini...insomma, se questi eredi continuano a negarsi, non li possiamo mica costringere? Il notaio modifica la successione ma poi chi la firma? Inutile dire che abbiamo rassicurato gli eredi sul fatto che le tasse per la modifica le pagheremo tutte noi (e non sono poche, circa 400 euro, ma tant'è....ormai siamo in ballo!!) a loro non interessa nulla.
     
  6. jef

    jef Nuovo Iscritto

    provo a darti un spunto sul quale poi tu dovrai approfondire.
    Ma dopo 20 anni di possesso non dovresti aver usucapito il bene ?
     
  7. Elisa54

    Elisa54 Membro Attivo

    basta uno solo degli eredi in rappresentanza di tutti. E ti consiglio di far autenticare la firma dal notaio.
    Altra alternativa - falsifica la firma porta i documenti all'Ufficio del registro e si termina il tutto. (ma non lo dire in giro)
     

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