1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

  1. alfredo50

    alfredo50 Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Cari Amici,
    un po' di tempo fa scrivevo di una diatriba con i miei coeredi per la vendita di due case ereditate dai nostri congiunti, una dai nostri genitori, l'altra da un fratello "rubatoci" troppo presto da una terribile malattia.
    Una casa si trovava a Genova e fu poi venduta ad "estranei", costava troppo perchè la comprassi io e mia moglie.
    L'altra, una piccola casa da ristrutturare, si trovava in Sicilia e per quest'ultima trovammo un accordo perchè piuttosto che venderla ad estranei la comprò mia moglie, ovviamenti gli cedetti la mia quota e a un prezzo accessibile per le nostre finanze riuscimo a comprarla.
    Una casa distribuita tra 2 piani, con un grande vano per piano che era diviso in due in modo da sembrare due piccoli vani per piano con i relativi servizi per ogni piano, al primo piano un piccolo cucinino più wc, al secondo piano le due stanzette più solo wc, la casa originariamente quando fu acquistata da mio padre, negli anni '70, era divisa in due piani, aveva anche 2 accessi da due porte, due scale e due numeri civici diversi, il tutto ovviamente trascritto sul rogito.
    L'acquisto da parte di mia moglie si perfezionò ad ottobre 2010, ovviamente la casa in Sicilia era una seconda casa che doveva servirci per trascorrere ogni tanto un periodo di riposo-vacanza, quindi potevamo andare un paio di volte all'anno, noi abitiamo a Milano.
    All'inizio 2011 durante un soggiorno in Sicilia, iniziammo alcuni lavori di "manutenzione straordinaria".
    Quì forse andrebbe fatto un passo indietro.
    Mio padre morì nel 1991, lasciando sola mia madre a vivere in questa casa, mia madre faceva spesso dei viaggi a Genova e stava a volte per lunghi periodi da mio fratello single, quello successivamente morto nel 2009. Mia mamma in un periodo imprecisato intorno al 2000 aveva deciso di chiudere uno dei due accessi alla casa, o meglio aveva deciso di chiudere una delle due porte di ingresso all'appartamento per il tramite di due sbarre di ferro che aveva messo dietra a una porta, quella più vecchia ed in legno, mentra l'altra porta di ingresso era più recente ed era in ferro, ciò lo aveva fatto anche per rendere l'appartamento più sicuro nei periodi in cui l'abitava da sola. Mia madre ci lasciò a fine 2007 in uno dei lunghi periodi che ormai trascorreva con mio fratello a Genova.
    Torniamo all'inizio 2011 ai lavori straordinari, facemmo ridipingere tutta la casa, rifatto nuovo il riscaldamento, dei lavori al tetto, l'impianto di condizionamento e messi infissi con doppi vetri e altri lavori vari.Poi abbiamo deciso mettere mano alla porta in legno quella fermata con i ferri da mia madre, quindi abbiamo cercato di accedere dal civico che solitamente non usavamo, ci siamo accorti che la nostra chiave non apriva e quindi abbiamo chiesto all'altra inquilina che abitava la casa a fianco e sopra la nostra di farci copia di una chiave, dal momento che loro avevano sostituito il cilindro, in realtà non ci eravamo accorti "solo" in quel momento che la nostra chiave non apriva, ma in uno dei precedenti viaggi, qualche mese prima e la nostra vicina con una scusa ci aveva liquidato, aveva detto che al momento aveva una sola chiave e che non riusciva a farci una copia.
    La terza volta che abbiamo chiesto la chiave, la vicina ha ancora detto che "ne avremmo parlato più avanti", a quel punto avevamo già commissionato il lavoro di sostituzione della porta vecchia in legno, sostituendola con un nuovo portoncino in legno massiccio, quindi quando il portoncino è stato pronto lo abbiamo messo al posto della vecchia porta, contestualmente dal falegname abbiamo fatto sostituire il cilindro del portone esterno,(ovviamente consegnando in triplice copia chiave a loro) suscitando però grandissima ira della vicina che addirittura chiamava i Carabinieri facendoli correre da un paese vicino ove si trovavano "dicendo che dei ladri stavano entrando in casa sua", i Carabieri accorrevano e verificando la natura dell'intervento, dopo avere verificato tutta la documentazione, identificando tutti i presenti, provvedevano a richiamare la nostra vicina dicendo "che aveva procurato un allarme" e che in altra occasione avrebbe rischiato di essere denunciata. Per quanto poteva contare ci aveva detto che potevamo continuare con i nostri lavori e che era tutto regolare.
    In realtà, per cercare di concludere almeno questa discussione, la signora ci ha denunciati per "spoglio del possesso" chiedendo al Tribunale per il tramite di un legale la reintegra nel possesso della scala. Da quanto fin quì abbiamo capito, pare che l'avremmo dovuta informare entro 12 mesi dalla data di acquisto della casa che avremmo voluto avvalerci dell'uso DELLA NOSTRA SCALA. Da quì abbiamo capito i movimenti dilatori che aveva tenuto quando avevamo chiesto copia della chiave, aveva premeditato tutto, voleva che trascorressero i 12 mesi, affinche non avessimo più diritto di usare una COSA CHE ERA NOSTRA.
    Concludo, dopo tutta la fase istruttoria, testimonianze e varie uudienze il Giudice emette ordinanza che da ragione alla nostra vicina!!!!!!
    Ha sbagliato causa il nostro avvocato (che non ha sposato una tesi che gli avevo sottoposto, la richiesta alla vicina della chiave), o abbiamo sbagliato tutto noi.
    Capisco che la cosa pare complessa, ma non dovrebbe esserlo molto.
    Chi ha voglia, tempo, e comprensione ci dica qualcosa.
    Grazie Alfredo.
    A disposizione per qualsiasi altra informazione.
     
  2. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Non ho capito come fai ad affermare che la scala è tua se scrivi che
    .
    Comunque ad ogni buon conto se c'é una porta che regola l'accesso a due proprietà entrambi i proprietari hanno il diritto ad avere la chiave di detta porta.
    Da quello che hai scritto sembrerebbe che la tua vicina ha cambiato il cilindro della serratura senza averti dato una copia della chiave, mentre tu, successivamente, hai cambiato a tua volta il cilindro e gli hai dato una copia della chiave. Francamente non sò tra voi due, che avete sbagliato entrambi, chi ha commesso per primo lo "spoglio di possesso".
    Mi lascia perplesso il fatto che tu hai scritto che l'oggetto del possesso è la scala.
    Forse la scala è di tua proprietà ma il tuo vicino gode di una servitù di passaggio?
    Tutto il resto che hai scritto non serve ai fini di inquadrare l'oggetto del contendere.
    Ma il tuo avvocato che tipo é?
     
  3. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Alfredo, la causa si è svolta in Sicilia? sicuramente, il tuo avvocato di dove è? chi ha più santi va in paradiso, oggi qualche giudice non ha vergogna di sentenziare anche contro il codice civile, valuta quanto ti costa rinunciare alla scala e quanto ti costerà continuare la causa con un giudizio non sicuro perchè nessuno ti garantisce che le leggi vengono applicate e non interpretate....esempio, il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?:fiore:
     
  4. Rosario1955

    Rosario1955 Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    LA MADRE DEGLI IMBECILLI E' SEMPRE INCINTA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    SALUTI DALLA SICILIA.
     
  5. alfredo50

    alfredo50 Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Gentili Amici,
    i miei genitori, prima di me avevano il POSSESSO di quella scala fin da quando hanno acquistato la casa nel 1978, ovviamente trascritta sul rogito, l'avevano in comune con altri che abitavano lo stesso vecchio palazzotto di 2 piani, all'epoca con tre "appartamenti", successivamente solo con noi e un'altra inquilina, che non era l'attuale proprietario con cui abbiamo avuto la causa, questi ultimi hanno acquistato solo nel 2007, anch'essi avevano nel rogito che la scala era in comune con altri, in questo caso noi. Però i loro genitori possedevano un basso che abitavano anche prima di noi,noi io e mia moglie nel 2010, (ad un altro numero civico) hanno "imbrogliato le carte" facendo credere che il basso e la casa oggetto di causa fossero la stessa casa, quindi inducendo il giudice a pensare,anche tramite una testimonianza "addomesticata" che in questa casa vi abitassero da 50 anni. Ovviamente cosa non vera, in quanto come detto in precedenza hanno acquistato solo nel 2007.Credo però che l'intervento dei legali, invece di semplificare abbia complicato le cose, cose che peraltro non è neppure facile spiegare in poche righe. Ma credo che la botta finale e il motivo che ha dato al giudice la possibilità di darci torto, sia stato il fatto che non abbiamo comunicato "ai vicini" entro 12 mesi dall'acquisto che intendevamo utilizzare la scala.
    Credo comunque e purtroppo che queste siano cose legali, ma che i legali debbano anche sentire i clienti e non pensare che solo loro abbiano testa e codici per agire e scrivere e magari a volte fare perdere una causa.
    Disponibile a qualsiasi ulteriore chiarimento.
    Alfredo50
    p.s.
    Il fatto che la causa si sia svolta in Sicilia con Giudice Avvocati e tutto il resto siciliano, credo c'entrino poco, peraltro anche io sono siciliano e anche le persone contro cui abbiamo avuto la causa sono Siciliani, ma come noi vivono a Milano.
    Purtroppo questa causa sta costandoci più di quanto pensavamo e forse siamo solo all'inizio, perchè ovviamente non abbiamo torto, ma lo dobbiamo dimostrare!
     
  6. alfredo50

    alfredo50 Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Gentile Rosario1955,
    non capisco a cosa ti riferisci, achi ti rivolgi, e comunque non mi sembra un commento corretto a chiunque sia diretto.
    Alfredo50
     
  7. Rosario1955

    Rosario1955 Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    No alfredo50 non era rivolto a te ma a chi chi si è permesso a fare dei commenti su dove si era svolto il processo.
     
  8. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    No ragazzi il commento l'ho fatto io ma non per offedere me ne guarderei bene, non sono, e penso nessuno è in grado di offendere una città, regione o contrada, l'apostrofare mio era un modo di dire come si usa ... il paese è del paesano.
    Sperando di essermi chiarito e ritornando al problema, io penso che un tecnico, non un avvocato potrà andare al catasto e controllare ciò che è scritto sui i diritti ecc. delle varie proprietà ed è quello che conta, Verba volant scripta manent. una volta che ti sei accertato di quello che è scritto vai pure avanti perchè alla fine ti dovranno restituire anche i soldi spesi per le cause.

    SICILIA ISOLA D' AMURI
    "Venga a' li lidi tuoi fè d'opre alte e leggiadre, o isola del sole, o tu d'eroi Sicilia antica madre". (Giosuè Carducci)
     
  9. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Finalmente, "chiane chiane", ti stai spiegando meglio. Sembra che la scala non sia tua ma bensì un bene in comunione con altri proprietari.
    Nel contratto di compravendita del 1978 c'é allegata la planimetria da dove si possa evicere che l'immobile aveva due ingressi uno inferiore con un certo numero civico ed uno superiore con un altro numero civico? Probabilmente le due unità immobiliari, visto che avevano accesso da due civici differenti, avevano anche numeri catastali differenti.
    La stessa cosa si può applicare ai tuoi vicini. Come hanno fatto ad imbrogliare le carte come dici tu? Se è vero quello che hai scritto il basso, o terraneo, avrà avuto un suo numero identificativo catastale. La casa quando è stata comprata, avrà avuto dei suoi riferimenti catastali. Nella redazione dell'atto, il notaio, deve indicare con minuzia di particolari l'oggetto della compravendita: numero di locali, pertinenze, servitù attive e passive ecc. ecc... e deve indicare i riferimenti catastali di ogni cosa.
    Se è vero quello che tu scrivi, nell' atto di acquisto del 2007, il terraneo non dovrebbe comparire. Se compare allora vuol dire che le cose stanno diversamente da come dici.
    In sostanza l'estratto storico catastale delle particelle sono lo spartito sul quale si suona la musica.

    Non sò a quale articolo del c.c. si riferisca il giudice, tuttavia credo che tu in qualsiasi momento possa decidere di riattivare un ingresso alla tua proprietà, che è stato dismesso per anni, l'importante è che compaia nella planimetria catastale.
    Nel mio condominio, circa 60 annai fa, un condomino, a fronte dell'esproprio della cantina a lui destinata per farci l'impianto della centrale termica, ha avuto dal costruttore, quando l'edificio non era ancora terminato, una stanza che nel progetto era l'ingresso della casa del portiere. La stanza in oggetto si trovava proprio sotto all'appartamento destinato al condomino, il quale l'ha trasformata in sala hobby, chiudendo l'ingresso e costruendo una scala interna con il suo appartamento. A seguito di questa modifica l'ingresso della casa del portiere è stata ricavata in un'altra stanza. Dopo circa 40 anni in seguito al frazionamento dell'unità immobiliare del condomino "risarcito" (nel frattempo morto) l'erede ha aperto la porta nella medesima posizione indicata nel progetto giacente in comune. A nulla sono valse le rimostranze degli altri condomini; un condomino, sostenendo che non c'era mai stata una porta, si è esposto da solo facendo causa e l'ha persa.
     
  10. alfredo50

    alfredo50 Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Grazie Amici, FINALMENTE, si finalmente si comincia ad entrare nel merito.
    Ovviamente, ho risposte a tutte le domande fatte e, a mille altre ancora.
    Ripeto a volte gli avvocati complicano cose che sono discretamente semplici.
    L'avvocato, il mio, ha fatto la visura catastale storica, solo dietro mia insistenza e sul finire della causa. Dalla visura storica risulta che l'appartamento posseduto ora della nostra controparte negli ultimi trenta anni ha avuto almeno tre proprietari diversi e solo dal 2007 in avanti è diventata proprietà della nostra controparte. Ricordo a tutti che mio padre aveva acquistato la nostra casa nel 1978. Chiarisco altresì un'altra cosa che ha procurato equivoci anche quì (su Propit), la nostra casa ha due ingressi uno al civico 24 l'altro al civico 28, quest'ultimo risulta di proprietà nostra in comune con altri fin dalla costruzione della casa stessa (1940), quindi anche da quelli che l'abitavano prima che mio padre la comprasse nel '78. Idem risulta scritto nel rogito di controparte che dividono l'uso della scala con altri - ricordo però che questi ultimi hanno comprato nel 2007. (e solo la confusione di avvocati che hanno incasinato e testi che hanno mentito, hanno fatto credere che il basso fosse tuttuno con il resto dei piani alti, mentre il basso era stanza a se, dei genitori della nostra controparte)
    Quanto ai dante causa di controparte, cioè ai genitori della nostra controparte abitavano già il basso negli anni 70/80, RIPETO ABITAVANO IL BASSO CHE PERO' ERA IL CIVICO 26, che nulla aveva da spartire con il 28, oggetto della causa, tanto meno con il civico 24, che condividiamo con un'altra famiglia. In pratica NOI E SOLO NOI ABBIAMO DUE INGRESSI DAL 24 E DAL 28. OVVIAMENTE COME DA ROGITI!!
    Quanto alla comunicazione che dovevamo dare a controparte entro un anno dal nostro acquisto dell'immobile per comunicare che avremmo utilizzato la scala (del civico 28) è prevista dall'articolo 1170 del c.c. (purtroppo), se non fosse tragico sarebbe da ridere. Noi ne avevamo la proprietà ininterrotta dal 1978, e altri che arrivano nel 2007 diventano più proprietari di noi, tanto da poterci escludere dall'uso della scala. DIMENTICAVO, NESSUNO DI TUTTI I CONVENUTI HA MAI MESSO IN DISCUSSIONE LA NOSTRA PROPRIETA', MA SI METTE IN DISCUSSIONE IL POSSESSO!!! (Da questo il titolo del quesito su Propit)
    Ovviamente il rogito è con minuzia di tutti i particolari, come da me riportati, ovviamente anche il BASSO (civico 26) è stato da noi indagato e risulta altro accatastamento, altre particelle etc.
    Spero caro amico Luigi, che "chiane chiane" si cominci a capire qualcosa, oppure che io riesca a spiegarvi meglio.
    Distinti saluti a tutti e grazie per gli interventi che aspetto ancora numerosi per chiarire di più o meglio eventuali dubbi.
    Se poi qualcuno ha voglia può, in privato scrivermi, posso telefonare o inviare mail.
     
  11. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    E si qualche confusione si può fare in particolar modo per coloro che abitano in città grosse e non conoscono il sud che ha questa caratteristica di sembrare un grosso grande e bello presepe vivente.
    In definitiva i due civici li avete uniti voi ma anche catastalmente? questa domanda perché se non sono uniti catastalmente al giudice, legge o non legge, avrebbe dovuto poi spiegarvi come si sarebbe potuto accedere senza più la porta e senza usare la scala.
    Poi, e questo e rivolto a chi ci legge e ricorda, c'è una legge o una usanza, quando si chiude una finestra o una porta si usa lasciare il contorno ben visibile proprio per effettuare il ripristino senza conseguenze ecc. chi ne sa qualcosa? :fiore:
     
  12. alfredo50

    alfredo50 Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Amico Chiacchia,
    noi abbiamo l'entrata nella nostra casa da 2 civici e due porte separate, ovviamente accatastate e ovviamente a conoscenza del Giudice.
    Ma la tua domanda è corretta e reale in quanto in futuro noi vorremmo lasciare questa casa ai nostri due figli, un piano per uno, uno al primo piano e uno al secondo piano, con accessi indipendenti, al Giudice questo quesito (e molti altri non sono stati posti).​
    Ma la tua domanda è più che pertinente, penso che nell'appello la faremo presente.​
    Saluti.​
    Alfredo​
     
  13. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
  14. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Francamente io non capisco: dal 1978 avevate la proprietà della scala fino al 2007 quando i nuovi vicini vi hanno estromesso dalla proprietà? Come hanno fatto ad estromettervi dalla proprietà? La parola proprietà la hai usata tu per primo.

    Un'altra cosa non capisco: il nesso tra il basso ed il resto dell'appartamento dei tuoi vicini. Tu dici che hanno dimostrato che fosse un tutt'uno da sempre. Ma non c'era lo storico catastale di questo basso? o anche lo storico catastale dell'appartamento comprato ci sarà scritto di quanti vani è composta la proprietà e sopratutto l'ubicazione degli stessi. Con lo stesso numero di particella e subalterno, io sono proprietario di un appartamento adibito ad abitazione al 4° piano di 4,5 vani + una cantina al piano -1. Allo stesso modo l'appartamento comprato dai tuoi vicini dovrebbe avere un locale al P.T. . Se il basso ha un numero civico a se stante cosa c'entra con gli appartamenti del piano di sopra? Forse aveva un diritto di uso anche del civico 28, quello che da accesso alle unità immobiliari del primo piano?
    Non capisco l'importanza di questo accorpamento al fine di aver dimostrato lo spoglio di possesso.

    Mi sono letto l'art. 1170; ma se tu hai scritto di aver cambianto la serratura e di aver dato una copia al vicino dove sta lo spoglio di possesso? La chiave gliel' hai data dopo qualche anno? Oppure siccome da quando ti sei accorto che ti avevano di fatto impedito l'accesso sono passati più di 12 mesi tu non puoi più disporre dell'uso della scala?
    Allora fai una cosa: riapri la porta del primo piano come era prima e chiedi la servitù di passaggio sulla scala.
     
  15. alfredo50

    alfredo50 Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Gentile Luigi, Amici del sito,
    purtroppo non è semplice trascrivere questa "storia", mi pare che questo tuo ultimo intervento in parte chiarisce, in parte complica.
    Dovresti mettere insieme il primo comma che hai scritto e leggerlo assieme all'ultimo comma, c'è un nesso!
    Praticamente, siccome queste sono seconde case per entrambi non sempre ci siamo.
    Quindi noi abbiamo acquistato ( mia moglie) dagli altri miei fratelli co-eredi di questa casa sul finire del 2010.
    Usavamo sempre l'accesso dal numero civico 24, in quanto mia madre prima di morire nel 2007, teneva chiusa la porta del civico 28 con delle sbarre di ferro, le aveva messe qualche anno prima per motivi di sicurezza (quando tu hai scritto che tutto il contorno che avevo messo nel primo messaggio non serviva a capire (INVECE SERVIVA A SPIEGARE ALCUNE COSE POI ACCADUTE).
    Abbiamo iniziato verso la fine del 2010 alcune ristrutturazioni, facendo una scaletta di priorità, sia riferita ai lavori più urgenti che al costo degli stessi. Pensavamo già che verso la fine dei lavori avremmo sostituito anche la "vecchia porta bloccata coi ferri da mia madre". Quindi abbiamo aperto il portoncino esterno del civico 28 con la nostra chiave, lasciataci da mia madre, ma non si apriva, non abbiamo dato molto peso al fatto e abbiamo chiesto alla nostra vicina di farci una copia della chiave, (ma non sapevamo ancora del progetto che aveva in mente le vicina), ci ha risposto che non aveva tempo, che appena possibile ce la avrebbe data, intanto imbiancavamo, abbiamo cambiato il riscaldamento da gasolio a gas di città e altri lavori ancora.
    Dopo un mese-40 giorni torniamo a casa a Milano ove viviamo abitualmente.
    Ritorniamo in Sicilia in maggio-giugno 2011, I NOSTRI VICINI NON SONO IN SICILIA MA ANCHE LORO A MILANO OVE VIVONO. Continuano i lavori di restauro, questa volta l'aria condizionata ed altre cose ancora, ci fermiamo circa 40-50 giorni (siamo entrambi in pensione), torniamo a Milano.
    Ritorniamo in Sicilia verso la fine del 2011, decidiamo di chiamare il falegname, è giunto il tempo di sostituire la vecchia porta, questa volta i vicini ci sono, chiediamo un'altra volta la chiave, rispondono "ne dobbiamo parlare".
    A questo punto facciamo preparare la porta interna, dallo stesso falegname facciamo sostituire il cilindro del portoncino esterno civico 28, dando immediatamente tre copie delle chiavi ai vicini, e a questo punto inizia la storia dello spoglio, che come abbiamo capito poi era stata ben studiata e premeditata, i nostri vicini al momento del cambio della porta e del cilindro avvenute contestualmente, chiamano i carabinieri, dicendo che c'erano i ladri etc, in pratica ci fanno causa per "spoglio del possesso", erano passati 14 mesi dall'acquisto, e noi non avevamo comunicato che intendevamo utilizzare la scala, Art. 1170 c.c., oltre a tutta la confusione creata ad arte tra il possesso del basso e il possesso di altre stanze in alto. Nulla c'entra il precedente possesso del basso con gli altri locali, il possesso del basso è di molto precedente dal 2007, data in cui hanno acquistato i locali in alto.Vari testimoni, anche loro parenti (che ovviamente possono testimoniare) hanno testimoniato il falso dicendo che frequentavano i nostri vicini da oltre 40/50 anni, è forse possibile, ma hanno detto di frequentare sia sopra che sotto, ovviamente falso,li frequentavano nel basso!
    Quanto al tuo suggerimento di chiedere la servitù, la prima volta che ne sento parlare, neanche il mio avvocato l'ha mai detto, ma come scrivevo nel messaggio precedente, nessuno mette in dubbio che noi siamo proprietari della scala, ma è stato deciso dal giudice che non ne abbiamo il possesso, perchè avremmo spogliato i nostri vicini del possesso.
    Mi spiace la lunghezza del messaggio, magari a parole, a voce è più facile spiegare, ma scrivere diventa difficile e complicato.
    Ciao grazie.
    Alfredo.
     
  16. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Caro Alfredo 50;: non so se ti sei accorto , ma io non sono laureato in legge. Sono solo una persona che in giuventù è riuscito, nel 1966 con destrezza, a gabbare una commissione d'esame e conseguire il Diploma di Geometra. A maturazione postuma ho sempre cercato di usare il buon senso per derimere le problematiche che il lavoro o la vita mi hanno chiesto di affrontare.
    Con questa premessa mi viene difficile capire come tu e tua moglie siate stati spogliati del possesso pur rimando comproprietari della scala. Perché se la scala dovesse cadere sicuramente vi verranno a chiedere i soldi per ricostruirla, oppure anche solo per ripitturarla. Se io affitto un appartamento mi spoglio del possesso pur rimando proprietario del medesimo appartamento, ma in cambio ricevo una rendita: ho qualcosa in cambio di questa disgiunzione tra proprietà e possesso. Nel tuo caso tu non ottieni nulla per mantenendo tutti gli oneri: è questo che non capisco. Sembrerebbe una sorta di usucapione sul possesso.
    A questo punto per uscire da questa situazione Kafkiana mi è venuto in mente questa strategia. Mi auguro che, anche se chiusa e sprangata dall'interno, la porta del primo piano ci sia ancora fisicamente e sopratutto che si sia sulle planimetrie catastali. Tua moglie vende la nuda proprietà del piano di sopra ad un figlio e la nuda proprietà del piano di sotto all'altro figlio. Entro 12 mesi il nuovo acquirente del piano di sopra riattiva la porta e chiede, essendo comproprietario, di rientrare in possesso della scala; in alternativa chiede la servitù di passaggio.
    Credo che quella della servitù di passaggio sia una strada senz'altro percorribile sopratutto nel caso di frazionamento della unità immobiliare ed eventualmente chiudendo (temporaneamente) il passaggio interno tra un piano e l'altro.
    In ogni caso penso che questi suggerimenti avrebbe dovuto darteli il tuo avvocato.
     
  17. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Credo che questa sia materia che dovrebbe esaminare un geometra, che più di altri ha la preparazione necessaria per esaminare il problema, sia dal lato delle autorizzazioni edilizie e quindi dei relativi progetti, sia da quello delle planimetrie presentate in catasto, probabilmente variate nel tempo. Un esame di tutta questa documentazione potrebbe derimere la controversia. Mi domando, come si può intraprendere una causa, rivolgendosi ad un avvocato, senza aver commissionato una perizia tecnica?
     
  18. alfredo50

    alfredo50 Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Credo, Gentile Amico Gianco, che tu non abbia torto, infatti la nostra controparte ha presentato una perizia tecnica dettagliata di un geometra e ha avuto un buon avvocato, il tutto però faceva parte sicuramente di una strategia studiata da tempo.
    Noi invece ci siamo affidati subito ad un avvocato, ritenendo di avere tutte le ragioni del mondo, avevamo rogito e planimetrie in regola, cioè con scritta la proprietà di entrambe le scale. L'avvocato semmai doveva fare, o chiederci di fare, altre indagini se le riteneva utili, invece ho dovuto sollecitare io che facesse una visura storica della casa di controparte per verificano l'origine il tempo e quello che si rileva da una visura storica.
    Perchè la visura è stata fatta sul finire della causa che ormai però era "incardinata male", infatti è andata male.
    Vediamo nel prossimo futuro cosa possiamo fare.
    Si accettano suggerimenti e consigli da tutti, non sarebbe male anche da qualche Giometra o Avvocato.
    Grazie Alfredo
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina