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  1. teazzo

    teazzo Nuovo Iscritto

    Buongiorno

    Ho deciso di mettere in vendita il mio appartamento (a Milano) e nel raccogliere tutti i documenti necessari, mi sono accorto di una differenza tra la planimetria catastale e lo stato di fatto di alcuni muri divisori interni.

    Ho ristrutturato nel 2006, presentato regolare d.i.a. e dichiarata la fine lavori. In breve, durante i lavori abbiamo preferito lasciare l'ingresso il più aperto possibile, "dimenticandoci", però, di aggiornare il progetto.

    Allego due immagini che mostrano lo stato di fatto e il progetto.

    stato-di-fatto.jpg progetto.jpg

    Queste differenze non modificano alcun dato a livello catastale (vani e rendita restano gli stessi).
    La seconda porta in cucina, invece, non c'è nel progetto allegato alla d.i.a. e presentato in comune, quindi dovrebbe trattarsi di un errore nel catasto.

    Secondo voi, qual'è il modo più veloce di sanare la situazione? Queste differenze possono essere considerate rilevanti?

    Grazie in anticipo per l'attenzione.
     
  2. Marco Giovannelli

    Marco Giovannelli Membro dello Staff

    Professionista
    per vendere l'immobile, la planimetria deve essere conforme, e anche se l'agenzia delle entrate ha posto questo dictat in relazione alla consistenza (quindi niente variazione della consistenza niente riaccatastamento) la conformità vera è diventata una sorta di obbligatorietà nel senso stretto del termine. Quindi, a parte tutto il mio consiglio è aggiornare la situazione catastale, non priva di aver fatto una comunicazione in comune del nuovo stato planimetrico asseverato da un tecnico.

    saluti
     
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  3. teazzo

    teazzo Nuovo Iscritto

    Ciao

    Ti ringrazio per la risposta, anche la mia idea è quella di sanare per essere a posto nella vendita, anche se immagino mi costerà un po'...

    Mi chiedo, però, come sono i tempi e se ci sono scelte nel modo di procedere: nel sito del comune di Milano si parla sia di "s.c.i.a." che di "c.i.l." in sanatoria.

    Inoltre, se apro una pratica di sanatoria, il futuro acquirente avrà dei vincoli se vorrà a sua volta ristrutturare?

    Le difformità che sono evidenziate nelle immagini possono essere considerate "minori"?

    Ciao e grazie ancora.
     
  4. Marco Giovannelli

    Marco Giovannelli Membro dello Staff

    Professionista
    puoi stare tranquillo,sono opere minori, che comunque necessitano di una sanatoria. Basta una CIL in sanatoria pagando una relativa sanzione poi si fa la variazione catastale.

    saluti
     
  5. Marco Giovannelli

    Marco Giovannelli Membro dello Staff

    Professionista
    dimenticavo, l'acquirente non avrà alcun tipo di vincolo in relazione alla tua sanatoria.

    saluti
     
  6. teazzo

    teazzo Nuovo Iscritto

    Ok, grazie.

    Sentirò l'architetto che a suo tempo mi fece la d.i.a.

    Saluti
    Matteo
     
  7. ferrari domus

    ferrari domus Nuovo Iscritto

    Il 9/7/2010 l'Agenzia del Territorio ha emanato la circolare 2/2010, la quale approfondisce proprio gli obblighi, introdotti dal comma 14, dell'art. 19 del D.l. n. 78/2010, di inserimento nei rogiti, a decorrere dal primo luglio 2010, della dichiarazione di conformità e del riferimento alle planimetrie. In particolare è stato precisato che in presenza di difformità di scarsa rilevanza tra lo stato di fatto di un immobile e la sua configurazione catastale (spostamenti di porte, tramezzi ecc.) non è obbligatorio presentare la dichiarazione di variazione in catasto. Infatti, dato che gli interventi non vanno ad intaccare la rendita, basterà rilasciare un'attestazione di conformità dell'immobile.
     
  8. Marco Giovannelli

    Marco Giovannelli Membro dello Staff

    Professionista
    Agente se leggi l'avevo precisato anche io, però come già spiegato i notai vogliono(e a questo punto posso dire meno male per i venditori) la completa conformità in barba alla circolare che è subordinata alla legge. Se la legge non è chiara non può una circolare di un'agenzia chiarirla. Quindi il mio consiglio rimane quello di procedere alla sanatoria anche perché al momento del rogito il venditore dichiara che non sono state fatte modificazioni (urbanisticamente parlando) all'immobile quindi andrebbe a dichiarare il "falso". Chiedo scusa per la confusione tra l'agenzia delle Entrate e quella del territorio nel mio primo messaggio

    saluti
     
  9. ferrari domus

    ferrari domus Nuovo Iscritto

    A questo punto visto "l'abuso" risultante dalle planimetrie...conviene tirar su un tramezzo di pannelli per la chiusura della porta nel vano cucina, in modo tale che ci sia corrispondenza con la planimetria depositata, costerebbe molto meno e in un giorno ha risolto.
     
  10. Marco Giovannelli

    Marco Giovannelli Membro dello Staff

    Professionista
    in teoria ci sono anche delle demolizioni da fare. quindi alla fine l'impresa non vale i problemi logistici. comunque è una decisione che riguarda la proprietà:daccordo::daccordo:

    saluti
     

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