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  1. gnikke

    gnikke Nuovo Iscritto

    salve.
    il mio problema è questo.
    sono proprietario si 1/3 sul 100% della quota di unt erreno insieme a 2 miei fratelli. successivamente alla morte di mio padre.

    alcuni mesi fa mi fu segnalata l'intenzione da parte di uno dei due di vendere la propria quota di terreno.

    la proposta fu segnalata correttamente a mo dir accomandata e imoportava come richiesto dalla normativa la cifra offerta dall'estraneo per l'aquisto della quota.
    io segnalai il mio interesse per l'acquisto ma la cifra che mi fu segnalata era di 300000 euro ed era veramente fuori mercato. per questo feci una mia controofferta inferiore e fu NATURALMENTE e giustamente rifiutata.

    io pensavo chew quella vendita fosse andata avanti. MA non è così.
    ad oggi dopo alcuni mesi mi trovo difronte mio fratello e scopro che la cifra per la quale ha firmato il compromesso è in realtà 100000 euro...ovvero un terzo di ciò che era stato CORRETTAMENTE notificato a me.
    per tale cifra avrei potuto benissimo acquistarlo essendo (fra la'ltro) inferiore PURE alla mia offerta.:shock:
    naturalmente ci sono rimasto molto amle di questa cosa e a mio parere i consigli che il tecnico del mi fratello, sono stati a dir poco bizzarri e a dir poco assurdi! (forse poichè è stato pagato dal'estraneo al fine di convincerlo a non vendere a me, ma questa è tutta un altra storia! )

    comunque la mia domanda è questa.
    al momento della seconda offerta DOVEVO ESSERE INFORMATO?
    io ho rifiutato una ben pèiù alta ma a meno è logico che l'avrei presa.
    ha già firmato il compromesso.
    ho qualche possibilità per fare rivalsa? su chi dei due?
    saluti a tutti spero mi aiutate sono nuovo del forum!

    Aggiunto dopo 11 minuti :

    naturalmente è il caso di dire..parente serpente!!!
     
  2. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Dal Codice Civile :
    Art. 732 Diritto di prelazione

    Il coerede, che vuole alienare (1542 e seguenti) a un estraneo la sua quota o parte di essa, deve notificare la proposta di alienazione, indicandone il prezzo, agli altri coeredi, i quali hanno diritto di prelazione. Questo diritto deve essere esercitato nel termine (2964) di due mesi dall'ultima delle notificazioni. In mancanza della notificazione, i coeredi hanno diritto di riscattare la quota dall'acquirente e da ogni successivo avente causa, finché dura lo stato di comunione ereditaria (1502).
    Se i coeredi che intendono esercitare il diritto di riscatto sono più, la quota è assegnata a tutti in parti uguali.

    Ti consiglierei di rivolgerti ad un legale per esercitare il tuo diritto al riscatto. :daccordo:
     
  3. Salvatore Schiavone

    Salvatore Schiavone Membro dello Staff

    Andiamo con ordine:
    1) il coerede (tuo fratello) ha l'obbligo di ri-notificarti l'offerta in prelazione al prezzo più basso indicato nel compromesso (€ 100.000) (questo obbligo esiste perché altrimento sarebbe un gioco da ragazzi eludere il diritto di prelazione dei coeredi);
    2) in difetto di notifica, tu hai il diritto di riscatto, ossia di acquistare la quota dal terzo al prezzo da questi pagato (€ 100,000);
    3) il diritto di riscatto lo puoi esercitare se le parti indicheranno nel rogito lo stesso prezzo del preliminare (€ 100.000). Se invece nel rogito indicheranno un prezzo maggiore di € 301,000, vuol dire che il tuo diritto di prelazione non è stato leso perché l'offerta, a quel determinato prezzo di € 300.000, ti era già stata comunicata senza che tu l'avessi accetata;
    4) A quel punto, dovrai impugnare l'atto avanti al giudice e dimostrare che, in realtà, il prezzo di 301.000 indicato nel rogito è simulato e che non è stato mai pagato. Aggiungo che dovrà essere il terzo a dimostrare di averlo pagato e con quali modalità.
     
  4. gnikke

    gnikke Nuovo Iscritto

    grazie mille per le risposte.
    oggi purtroppo ho fatto una scoperta molto molto spiacevole. seppur hanno già raggiunto un accordo fra di loro, procederanno alla vandita solamente dopo che il terreno sarà stato diviso ufficialmente in 3 particelle. è vergognoso come quest'uomo riesca a raggirare mio fratello.
    semplicemnete mio fratello ah bisogno di soldi.
    e cosa fa l'estraneo? gli ha detto
    "prima dividi e poi me lo vendi. il giorno dopo aver diviso te la prendo già io pagando l'intera cifra in contanti."
    e lui?!? alla sola parola in contanti..di sicuro si è fatto imbambolare.
    in questo modo se prima dividiamo poi non posso fare valere il mio diritto di prelazione..la cosa migliore sarebbe sei lui continuasse a vendere quando ancora esiste la comunione dei beni...giusto!?
    se non erro dopo la divisione non potrò far neinte.
    e cosa ancor più spiacevole (sempre su consiglio dell'avvocato corrotto...) sono stato citato in giudizio, riguardo proprio la divisione.
    mia ccusano di non aver voluto in questi anni dividere il terreno. e il giudice ha incaricato, come deve essere, un suo tecnico di procedere alla divisione. in ogni caso quindi sono fregato.
    perchè loro in ogni caso aspetteranno o l'accordo nostro..o quello imposto dal giudice...per poi venderlo all'estraneo.
    possibile che non possa far niente per fermare questa congiura?

    che schifo questo mondo...
     
  5. sarastro

    sarastro Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Credo che l'unica cosa che tu possa fare è dimostrare a tuo fratello che gli conviene vendere a te subito.
    Una causa di divisione dura a lungo, e costa. Se poi una delle parti la tira in lunga a bella posta, per arrivare alal divisione ci possono volere anche parecchi anni.
    Se tuo fratello ha bisogno di soldi subito, e tu puoi offrirgli una cifra interessante. potrebbe valutare che gli conviene vendere a te.
     
    A laura claudia piace questo elemento.
  6. Salvatore Schiavone

    Salvatore Schiavone Membro dello Staff

    Aspetta che sia il CTU a fare una valutazione delll'immobile e poi fai tu un'offerta di acquisto, anche tramite lo stesso CTU.
     
  7. gnikke

    gnikke Nuovo Iscritto

    il fatto è che lui è stato imbambolato e non si fida. io non avrei soldi disponibili subito ne tanto meno in contanti. ma nel giro di un anno potrei fargli avere in permuta appartamenti per valore totale di 400 mila euro addirittura. ma lui non ci sente. vuole subito. anche poco. è assurdo. comunque se proprio è tutto ciò ciò che lui vuole..penso che opteremo per mettersi d'accordo fra di noi. altrimenti ho paura cvhe se ci pensa il giudice non solo l'avrò presa in tasca lo stesso ma dovrò pagare pure le spese processuali. o sbaglio? cm funziona in questi casi?
     
  8. Salvatore Schiavone

    Salvatore Schiavone Membro dello Staff

    No, non sbaglia, chi perde normalmente paga le spese.
    Però, trattandosi di una divisione, il giudice potrebbe compensarle (ossia, ciascuno si tiene le sue)
     

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