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  1. fulget

    fulget Nuovo Iscritto

    Mia sorella vedova è proprietaria dell'appartamento in cui vive

    Ha 2 figli, una femmina di 30 anni sposata e 1 maschio di anni 36 celbe, dedito alla bella vita a base di donne, locali notturni e champagne.

    A morte sua vorrebbe lasciare l'intero appartamento alla figlia femmina nulla dando al maschio.


    Quali soluzioni ci sarebbero affinchè questo possa avvenire senza che il figlio un domani faccia causa alla sorella x entrare in possesso della sua quota ereditaria?


    Grazie
     
  2. masagu

    masagu Membro Attivo

    Per legge si deve dividere al 50% diversamente si lederebbe la quota di legittima. Quindi il 50% va al fratello e l'altro 50% alla sorella ;)
     
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  3. Jrogin

    Jrogin Fondatore Membro dello Staff

    Professionista
    Condivido la risposta di masagu :daccordo:
     
  4. valzer

    valzer Nuovo Iscritto

    No, questa risposta e' SBAGLIATA. Al figlio spetta per legge solo la quota legittima, che in questo caso e' il 1/3 (33,33 5). La madre deve fare testamento e disporre di lasciare 2/3 (66,66 %) alla figlia e 1/3 (33,33%) al figlio.
    Altra possibilita', vendere la casa mentre e' in vita.
    Una precisazione: si assume che la casa costituisca tutti i beni in possesso della madre e che verranno da lei lasciati, quando morira'.
    Se ci sono altri beni (anche denaro), vanno sommati alla casa e le frazioni indicate sopra vanno applicate al totale.
     
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  5. masagu

    masagu Membro Attivo

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  6. Jrogin

    Jrogin Fondatore Membro dello Staff

    Professionista
    :confuso: Hai ragione valzer, avevo anche io valutato solo l'ipotesi dell'assenza di testamento, ma in base al quesito iniziale la tua risposta è sicuramente più utile. :applauso:
     
  7. fulget

    fulget Nuovo Iscritto


    Grazie sei stato molto chiaro ed esauriente, scusami ma un'altra domanda:

    Potrebbe, ovvero sarebbe legale se la mamma chiedesse al figlio di rinunciare alla legittima in cambio di una certa somma di denaro da consegnare contestualmente alla firma della rinuncia?

    Questa rinuncia alla legittima, magari davanti ad un notaio, sarebbe legale?

    Tutto questo affinchè un domani i 2 fratelli non vadano a finire in causa.

    Grazie
     
  8. valzer

    valzer Nuovo Iscritto

    No, questa rinuncia non ha valore. Anche se ci fosse l'accordo e la rinuncia venisse sottoscritta, poi, al momento della morte della madre, il figlio si ritrova comunque ad essere erede.
    Meglio sarebbe che, se la casa vale 100 e la madre possiede anche una somma di 33,33 , che la madre scriva un testamento in cui dice
    che lascia la casa alla figlia e la somma di denaro al figlio.
    Oppure la madre, mentre e' ancora in vita, potrebbe vendere la casa
    e cosi' non ci sono beni immobili in eredita'.
     
  9. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    Trattasi di una madre A (vedova) e due figli B (virtuosa) e C (dissipatore)
    1-se la madre non fà testamento spetta 1/2 ed 1/2 (successione legittima)
    2-la mamma puo' fare testamento e con esso disporre che la quota disponibile di 1/3 vada a B ) tal che B avrà 2/3 e C) 1/3 .(successione testamentaria)

    Il problema di "vendere " è praticabile solo documentando il pagamento effettivo del denaro (vedi normativa antiriciclaggio) cosa presumibilmente impraticabile se la mamma non ha liquidità alternative ; diversamente la cessione rischia di essere impugnata quale "contratto simulato" e come tale revocabile su ricorso del dissipatore .
    In pratica pertanto la soluzione migliore è la 2, salvo che il dissipatore, ricorrendone per altro verso le condizioni , non sia estromettibile "per indegnità" che ricorre quando:
    È escluso dalla successione come indegno:
    1) chi ha volontariamente ucciso o tentato di uccidere la persona della cui successione si tratta, o il coniuge, o un discendente, o un ascendente della medesima, purché non ricorra alcuna delle cause che escludono la punibilità a norma della legge penale;
    2) chi ha commesso, in danno di una di tali persone, un fatto al quale la legge dichiara applicabili le disposizioni sull'omicidio;
    3) chi ha denunziato una di tali persone per reato punibile con l'ergastolo o con la reclusione per un tempo non inferiore nel minimo a tre anni, se la denunzia è stata dichiarata calunniosa in giudizio penale; ovvero ha testimoniato contro le persone medesime imputate dei predetti reati, se la testimonianza è stata dichiarata, nei confronti di lui, falsa in giudizio penale;
    3-bis) chi, essendo decaduto dalla potestà genitoriale nei confronti della persona della cui successione si tratta a norma dell'articolo 330, non è stato reintegrato nella potestà alla data di apertura della successione della medesima;
    4) chi ha indotto con dolo o violenza la persona, della cui successione si tratta, a fare, revocare o mutare il testamento, o ne l'ha impedita;
    5) chi ha soppresso, celato o alterato il testamento dal quale la successione sarebbe stata regolata;
    6) chi ha formato un testamento falso o ne ha fatto scientemente uso.
     
    A Jrogin e masagu piace questo messaggio.
  10. Jrogin

    Jrogin Fondatore Membro dello Staff

    Professionista
    Sempre molto preciso, esauriente e garbato il nostro Ennio Alessandro Rossi :applauso:
     
  11. fulget

    fulget Nuovo Iscritto

    In pratica

    stando a quello che dice l'egregio Ennio mia sorella deve rassegnarsi a lasciare al figlio scapestrato una parte del valore dell'appartamento che andrà a finire a donne e champagne

    Purtroppo.


    Sia sul mercato che approssimativamente al catasto l'appartamento vale sui 300 mila euro soldi che la mamma non ha x far figurare una finta vendita alla figlia.

    Avrebbe voluto dare allo scapestrato 50 mila euro affinchè questi rinunciasse alla sua legittima, (senza contare i tanti soldi sborsati nel corso degli anni sotto forma di prestito e mai restituiti dal figlio alla mamma con la figlia ignara di tutto x non accendere fuochi ) ma le Legge dice che non si puo' fare!!!.

    Ringrazio di cuore Ennio e gli altri amici
     
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  12. roby777

    roby777 Membro Junior

    fare la bella vita non è reato e di questi tempi W chi può permetterselo.
    Quanto al testamento, quota legittima e disponibile, sono quote che effettivamente sono stabilite per legge ma direi che per la destinazione della disponibile il legislatore sicuramente ha pensato a situazioni più estreme e nobili che non riscontro nella fattispecie.
    L'associazione fra scapestrato e bella vita a me non convince.Vedo tanta gente senza lavoro (scapestrati ?) e qualcuno che si diverte il sabato sera (bella vita ?).
    E se la furbetta fosse la figlia che cerca di abbindolare il prossimo ?
     
  13. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    anzi....io direi che i soldi che sono stati dati al figlio più questi 50.000 euro figurassero perchè in questo modo possono entrare nella successione. questi soldi possono fare parte, in caso di testamento, della quota di legittima. In questo modo la figlia è tutelata ed il figlio può continuare a divertirsi senza maledire nessuno :^^:;)
     
  14. Jrogin

    Jrogin Fondatore Membro dello Staff

    Professionista
    :daccordo::D
     
  15. fulget

    fulget Nuovo Iscritto


    “Figlio mio, vivi in modo da non doverti vergognare di te stesso, dì la tua parola in modo che ciascuno debba dire di te che ci si può fidare; e non dimenticare che dare gioia ci dà anche gioia. Impara a tempo che la fame dà sapore ai cibi, e rifuggi la comodità perchè rende insipida la vita. Un giorno dovrai fare qualcosa di grande: a tale scopo devi diventare tu stesso qualcosa di grande.”
    F. Nietzsche, Frammenti postumi (dal web)
     
  16. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    morale della favola: non dargli una lira affinchè la fame possa spingerlo verso più alte e nobili vette. Il fatto è che o uno riceve questa educazione fin dall'inizio perchè chi lo ha deciso sa dove condurti oppure ci sta dando di volta al cervello come successe al pazzo prussiano
     

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