1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

Tag (etichette):
  1. tuonoblu

    tuonoblu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    salve
    Sul mio immobile,
    ho notato una discordanza tra progetto di edificazione presentato al mio comune di appartenza ed approvato e planimetria depositata al catasto, o meglio sul progetto o concessione edilizia è riportato una porta di accesso che conduce dall'androne al mio cortile/atrio interno, che riflette la reale situazione, mentre la planimetria depositata al catasto non è riportata la porta di accesso.
    Questo potrebbe essere un problema?
    Eventualmente come potrei risolvere se dovesse rivelarsi un problema?
    Grazie anticipatamente per le vostre risposte
     
  2. salves

    salves Membro Assiduo

    Professionista
    Occorre che verifichi se ci sono progetti precedenti dove si rilevi l'eventuale variante dell'esistenza o meno della porta o della sua diversa ubicazione, dopo aver fatto ciò verifica che la descrizione del tuo rogito rispecchia i tuoi reali diritti su l'ingresso in tale atrio per poi descriverci il tutto e vedere di poterti dare una risposta.
     
  3. tuonoblu

    tuonoblu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    ciao
    allora non esistono precedenti progetti che attestino l'esistenza o meno della porta, in ogni modo la porta consente l'accesso all'atrio di mia proprietà ma il vano portone che costituisce l'accesso principale dalla strada, è di proprietà escusiva dell altro utente ma conservo la servitù sia per accedere al piano terra, primo piano e lastrico solare.
    Dal rogito si evince che l'edificio ha un unico accesso in couso con l' altro utente.
    Spero di aver dato sufficienti elementi per una risposta,
    Grazie anticipatamente
     
  4. salves

    salves Membro Assiduo

    Professionista
    Ricapitolando in progetto esiste la porta dall'atrio al cortile esclusivo , in catasto no?
     
  5. tuonoblu

    tuonoblu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    esatto
    giusto:ok:
     
  6. salves

    salves Membro Assiduo

    Professionista
    Bene adesso dimmi nel rogito tuo nella parte descrittiva della tua proprietà cosa recita, esempio appartamento composto da ......... siti al piano terra con annessa area scoperta a cui si accede tramite....... e da n. ... vani a primo piano accessibili da ..........
     
  7. tuonoblu

    tuonoblu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    esatto, adesso non ho sottomano il titolo, poichè non sono a casa ma l'ho letto più volte ed recito pressapoco
    unità immobiliare ubicata al primo piano composta di 3 vani , cucina e accessori, lastrico solare, e piano terra con atrio scoperto il tutto con accesso unico dell'edificio in couso con un altro utente.
    L'edificio è stato realizzato con l'accesso in comune . Il progetto è stato realizzato da due terreni attigui avuti in donazione dai rispettivi genitori.
     
  8. salves

    salves Membro Assiduo

    Professionista
    Bene presumo che sia stato un errore di rappresentazione da parte del tecnico redattore della planimetria catastale, se ancora esercente munito di progetto esponigli il caso, altrimenti se non esercita più occorre che procedi tramite altro tecnico per una variazione per diversa distribuzione interna, per il costo di circa 500,00 €.
    Occorre dire che tale variazione può non essere aggiornata in quanto non cambia consistenza e conformazione dei vani abitabili, ma occorre pure dire che qualche notaio e/o futuro acquirente gradisca la corrispondenza tra le due planimetrie quella al comune e quella al catasto.
     
    A Daniele 78 piace questo elemento.
  9. tuonoblu

    tuonoblu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    ok
    cercherò di risolvere la problematica seguendo il tuo consiglio anche se dovrò farmi carico di alcune spese.
    Quello che volevo evidenziare nel mio quesito è:
    Chi possiede maggiore valenza legale il progetto o la planimetria catastale?
    Nel senso, potrei essere accusato di aver realizzato questa porta di accesso al mio atrio successivamente visto che nella planimetria depositata al catasto non è riporta , oppure è irrilevante , quello che fa fede è il progetto approvato o la concessione edilizia?
    grazie
     
  10. oliveri tomaso

    oliveri tomaso Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Purtroppo il catasto non fa testo conta la planimetria depositata in comune con il progetto , il mio appartamento al catasto risultava unico mentre in comune ne risultavano due e è stato acquistato in fase di costruzione ma non è stata fatta la variazione in comune ed ho dovuto fare il condono ;questo è l'assurdo che comune e catasto siano in contrasto , quale è l'ente inutile ?
     
  11. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Il comune deve dare l'autorizzazione edilizia dopo che ha verificato che i lavori non vanno in contrasto con il regolamento edilizio. Mentre il catasto serve solo ed esclusivamente per determinare la rendita catastale sulla base della planimetria che gli viene presentata e che, allo stato, non necessita della corrispondenza fra le due rappresentazioni grafiche. In sostanza il catasto stabilisce la base sulla quale pagare le imposte sugli immobili presenti nei suoi archivi.
     
    A tuonoblu piace questo elemento.
  12. tuonoblu

    tuonoblu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    beh
    a quanto dici sembrerebbe il catasto l'ente inutile.
    Quindi, posso stare tranquillo visto che il progetto approvato e depositato all'ufficio tecnico del comune corrisponde alla situazione reale.[DOUBLEPOST=1392660228,1392660162][/DOUBLEPOST]
    ok:ok:
     
  13. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    E' proprio così quello che conta è l'autorizzazione amministrativa. Se sei in regola non hai problemi, salvo che tu non debba stipulare un atto. Difficilmente il catasto ti viene a controllare la corrispondenza di quanto dichiarato. Quando decidi, inoltri una nuova docfa per la diversa distribuzione degli spazi interni. Ricordati che successivamente dovrai comunicare la variazione all'ufficio IMU.
     
    A tuonoblu piace questo elemento.
  14. tuonoblu

    tuonoblu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Ok:ok:
    grazie
     
  15. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Scusate un attimo il catasto non è l'ente inutile in quanto permette di risalire alle rendite degli immobili. Con l'obbligo della rispondenza catastale dal 2010 per vendere un immobile è necessario che corrisponda sia con il progetto comunale sia con il catasto. Aggiungo che dal 2006 qualsiasi variazione presentata in catasto viene "girata" al Comune interessato per cui un minimo d'incrocio esiste. Anche in caso di non vendita ma ad esempio di concessione di mutuo (in cui non avendo garanzie sufficienti, come titoli vari e obbligazioni) la banca chiede i garanzia l'immobile, in questo caso il perito controlla le concessioni edilizie e la corrispondenza del tutto con il catasto. Vi dico questo perché mi è capitato tutto ciò, per cui farei sempre MOLTA MOLTA ATTENZIONE, sul tema.
     
  16. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Il problema del mutuo non veniva posto. Esisteva l'incongruenza fra le planimetrie desunte dal progetto autorizzato e quella presente in catasto. Già questa incongruenza non dovrebbe permettere la stipula notarile.
     
  17. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Si lo so, il mutuo fa parte di una mia aggiunta, però visto che tocca le varie proprietà è giusto ricordarlo. Perché quando ti trovi a doverle rifare per ottenere il mutuo non è simpatico.
     
  18. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    in proposito avevo scritto in passato un articolo sull' argomento accessibile ai non esperti della materia

    http://www.legalefacile.it/nuovosit...ileechiarimentisudocumentazionenecessaria.asp
     
  19. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    tutto giusto, tranne il fatto che i due Uffici (comune e Catasto) non comunichino. Non Solo dal 2006 c'è uno scambio online sugli aggiornamenti, ma addirittura molti Comuni ora fanno da sportello distaccato del catasto, nel senso che è possibile per i proprietari (nei Comuni convenzionati) farsi la visura catastale in Comune; quindi per forza c'è interscambio.
     
    A Ennio Alessandro Rossi piace questo elemento.
  20. salves

    salves Membro Assiduo

    Professionista
    Dalla mia esperienza l'iterscambio c'è solo ai fini fiscali e sempre quando funziona bene l'ufficio preposto comunale.
    Per quanto riguarda l'iterscambio dal punto di vista non fiscale quale è quello urbanistico penso che la cosa è più incarbugliata in quanto le pratiche catastali hanno una banca dati che può essere ricercata mediante nome o estremi di fg. e part., mentre quelle urbanistiche hano una ricerca o solo nominativa o per estremi di protocollo e anno di richiesta. Tali nominativi, possono non coincidere con quelli esistenti in catasto, vuoi per intervenuti passaggi al catasto o per mancati aggiornamenti al catasto di eventuali rogiti. Non so se ho reso l'idea sull'interscambio che dovrebbe essere attivo.
     
    A Ennio Alessandro Rossi piace questo elemento.

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina