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#1
Salve a tutti,

mio genero dovendo iniziare i lavori nel suo appartamento, in stabile costruito nel 1935, ha incaricato un architetto che gli ha chiesto la piantina catastale per verificare lo stato attuale dei luoghi. Non avendo mai avuto la piantina l'ha richiesta all'agenzia delle entrate e risulta datata dicembre 1939. Premesso che non sono mai stati fatti interventi su questo immobile, dall'esame di questa piantina sono uscite fuori le seguenti incongruenze: mancanza di uno stanzino con relativa porta, mancanza dell'apertura per accedere dal corridoio alla cucina (su piantina si accede solo dal bagno) e presenza di una finestra a cavallo tra bagno e cucina quando invece è presente un balcone in cucina ed una finestra nel bagno. Visto che prima di iniziare i lavori è necessaria una DIA/SCIA che asseveri anche lo stato dei luoghi attuale, come si deve comportare e cosa dovrebbe fare ? Basta una variazione al catasto come esatta rappresentazione grafica o comunque bisogna fare un'istanza di sanatoria al comune o ripristinare lo stato dei luoghi prima di iniziare i lavori (è necessario chiedere permessi?) o altro ? Comunque, nei lavori da effettuare, lo stanzino sarebbe demolito e l'apertura inesistente nella piantina catastale di ingresso nella cucina dal corridoio verrebbe murata. Per favore, cosa consigliereste di fare in questo caso tenendo anche conto che ci troviamo in immobili in centro storico ? Grazie.
 

Excalibur

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#2

Excalibur

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#3

Daniele 78

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#5
Ecco un link sulla conformità degli edifici costruiti prima del 1942. Strano che l'architetto non lo conosca. Credo che il punto sia dimostrare che non siano stati effettuati interventi. In genere per questo si cerca di recuperare il disegno depositato al comune (se c'è o nell'archivio dello Stato di competenza se è stato versato).
Ante '42 e Ante '67: Legittimazione urbanistica nei Comuni dotati di previgenti Reg. Edilizi
È sicuramente legittimo l’immobile (nessuno può chiederti di demolire un qualcosa del 39 anche se non segnato ) ma dovendo comunque fare dei lavori dovrai comunque fare una CILA o una SCIA e poi dovrai modificare il Catasto in modo che il tutto collida alla perfezione !
 

Excalibur

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Proprietario Casa
#6
È sicuramente legittimo l’immobile (nessuno può chiederti di demolire un qualcosa del 39 anche se non segnato ) ma dovendo comunque fare dei lavori dovrai comunque fare una CILA o una SCIA e poi dovrai modificare il Catasto in modo che il tutto collida alla perfezione !
Non sostenevo il contrario. Ma in quest'ultimo caso la scia o la clia la fai per i lavori che devi effettuare adesso non per rendere conforme a un disegno catastale del 39 una costruzione del 1925. Forse ho interpretato male la richiesta del postante e quindi mi scuso.
 
#7
Grazie per la risposta. Il problema è che dovendo fare una CILA con l'asseverazione dello stato dei luoghi attuale, l'architetto si è rifiutato perché non conforme. Come possiamo fare ? Grazie.
 

Gianco

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#8
ha incaricato un architetto che gli ha chiesto la piantina catastale per verificare lo stato attuale dei luoghi. Non avendo mai avuto la piantina l'ha richiesta all'agenzia delle entrate e risulta datata dicembre 1939.
Affermazioni simili non le posso sentire da un tecnico. Se ha necessità di avere la situazione dello stato attuale, se lo deve misurare: non può avvalersi delle planimetrie, per giunta catastali, forse fatte a vista, dell'inizio del secolo scorso. Non gli servono neanche per dimostrare che quella situazione esisteva sin da allora, perché può dichiarare che sia anteriore al 09/67.
 

Daniele 78

Membro Storico
Professionista
#9
Non sostenevo il contrario. Ma in quest'ultimo caso la scia o la clia la fai per i lavori che devi effettuare adesso non per rendere conforme a un disegno catastale del 39 una costruzione del 1925. Forse ho interpretato male la richiesta del postante e quindi mi scuso.
No problem, devi sempre considerare la doppia conformità quando ci sono problemi.
Se da una parte le vecchie regole ti davano delle deroghe e giustamente anche nel momento in cui li sfiori questi immobili per dei lavori interni murari anche di piccola entità cambia tutto per cui devi adeguare il tutto con le ultime regole.
Ed a volte non è neppure così semplice farlo.

In ultima pensare di prendere a riferimento un Catasto del 39 per avere informazioni sullo stato attuale del fabbricato denota scarsa professionalità, perché le differenze anche in scala potrebbero essere notevoli.
E non é detto che i disegni dell’epoca abbiano una corretta scala di rappresentazione anzi più il caso contrario e lo dico per esperienza diretta!
Per cui se vuoi le misure dello stato attuale ti armi di metro, bindella e misuratore laser e ti rilevi l’immobile come detto già da @Gianco
 

basty

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Proprietario Casa
#12
Direi che architetti e geometri siano entrambi facenti parte della categoria delle professioni tecniche. Poi ci sono quelli esperti e i principianti.

Tra parentesi non mi sentirei di infierire su questo architetto visto che non stiamo parlando con lui. Sappiamo solo che ha chiesto di visionare la piantina catastale e non è detto che il postante abbia riportato correttamente il fine. Più che lo stato dei luoghi è verosimile abbia voluto verificare là conformità del catasto con lo stato dei luoghi
 

griz

Membro Storico
Professionista
#13
non capisco quali problemi ci siano: la situazione esistente esiste potenzialmente da sempre, il comune non potrà certo obiettare a meno che non esistano in archivio pratiche edilizie dalle quali si potrà desumere un'incongruenza (lo vedo poco probabile)
il fatto che il catasto non sia conforme è incidentale e non vedo la ragione per la quale sia ritenuto così importante. Se proprio il tuo tecnico vuole avere la planimetria catastale conforme gli fai redigere una planimetria corretta e la presenti come esatta rappresentazione grafica, il catasto non avrà nulla da obiettare e tutto sarà a posto, mi pare però una cosa inutile
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
#14
Poi ci sono quelli esperti e i principianti.
E gli incapaci, senza tema di smentita. E' inutile, se uno ottiene una laurea e poi non sa neanche di cosa sta parlando, bene farebbe ad appoggiarsi ad un geometra che ha fatto il galoppino in qualche ufficio tecnico.
Per chiarire, io do il mio parere su ciò che mi viene riferito. Un tecnico, la planimetria storica, la esamina per verificare l'esistenza di una certa servitù, non vedo altre possibilità, non per constatarne la regolarità urbanistica. Il problema lo avrebbe o lo può superare se dichiara la situazione attuale preesistente al 09/67.
 
Ultima modifica:

Daniele 78

Membro Storico
Professionista
#15
Ok va bene richiedere la planimetria ma prima del 42 quando vi era ancora l’urbanistica tutto è molto alleatorio.
Puoi dare un occhio di massima ma è molto facile che ci siano parti non segnate, quindi?
La di rileva e stop, anche perché qui vogliamo fare una ristrutturazione e comunque dovrai fare tutto per regolarizzarlo!

Sicuramente in planimetria non sono indicate le parti comuni (BCNC) che in un condominio dovrebbero sempre essere segnate, ma una volta non si segnavano.
Per cui planimetrie, elaborato planimetrico con i BCNC, ed unità tipologica!
 

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