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  1. fkcpro

    fkcpro Nuovo Iscritto

    Ho affittato un appartamento in agosto, ha pagato il canone agosto e settembre, a fine settembre ricevo una raccomandata che intendere recedere dal contratto di affitto che mi avrebbe lasciato libero l’appartamento entro novembre. Mi dice che il mese di ottobre non verrà pagato e di trattenerla nella caparra, la somma rimasta della caparra la devo restituire. Gli ho mandato una lettera dal mio avvocato, indicando che deve darmi il preavviso di sei mesi, pagare tutti i sei mesi di locazione, alla fine le varrà consegnata la caparra. Nel frattempo l’inquilino se ne va, cambia casa, fa disdetta di enel e gas. E non mi lascia le chiavi. Mi manda una lettera raccomandata dove dice che vuole un risarcimento, trovando delle scuse per il locale. In questa 2 raccomandata vuole di ritorno le tre mensilità, la caparra, e vuole anche indietro tutti mesi di affitto che ha pagato, da agosto in poi. Per riavere le chiavi dice che devo restituire la caparra più le mensilità pagate. Nel locale non abita più nessuno e andato ad abitare da un’altra parte. Ho avviato la pratica legale di sf.
    Cosa devo fare nel frattempo? Cambiare la serratura con testimoni? Cosa mi potete consigliare a questo riguardo? Per accelerare i tempi?
     
  2. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Questo si chiama "ricatto" e come tale è perseguibile a mezzo denuncia-querela.
    Non conosco i termini esatti del contenuto della raccomandata, ma dall'estratto da te narrato emergono gli estremi del reato: "se vuoi le chiavi mi devi dare ......".
    Parlane con il tuo legale e, ove conviene sulla sussitenza dei presupposti, agisci in detta riduzione che è la più efficace, la più convincente e la meno onerosa.
    Inoltre, da sottolineare che nella prima raccomandata non faceva riferimento a vizi e/o insalubrità dei locali locati.
     
  3. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Più che altro è un esercizio arbitrario delle proprie ragioni che potrebbe avere anche rilevanza penale.
    Comunque se hai già affidato la pratica al legale ti conviene attendere almeno che gli venga recapitata una diffida da parte di quest'ultimo prima si introdurti nell'abitazione. Un disonesto del genere potrebbe sempre denunciarti per violazione di domicilio.
    Indispensabile è conoscere il suo nuovo indirizzo e riuscire a notificargli la diffida, con messa in mora, dichiarazione di risoluzione di fatto del contratto (avendo egli abbandonato l'immobile e non corrisposto i canoni), intenzione di richiedergli i canoni relativi al periodo di preavviso nonché tutti i danni riscontrati nei locali e ingiunzione di un termine ultimo per la riconsegna delle chiavi.
    Trascorso tale termine senza esito, credo che potrai tranquillamente riprendere possesso dell'immobile.
    Poi per avere quanto di tua spettanza dovrai valutare, ovviamente, se ti conviene intentargli una causa civile che potrebbe durare anni, con costi non sempre compatibili con le somme da recuperare.
    Purtroppo questi comportamenti truffaldini di inquilini disonesti non sono sufficientemente perseguibili né adeguatamente contrastati dal nostro ordinamento.
     
    A ada1 e meri56 piace questo messaggio.
  4. meri56

    meri56 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Credo che sia il principale problema di chi affitta ed il motivo per cui, se il proprietario ritiene che l'immobile
    possa servirgli nel giro di qualche anno, si decide di non affittare e di tenerlo vuoto. Questi comportamenti
    danneggiano sia i proprietari che gli inquilini per bene (e ce ne sono molti). Le associazioni di proprietari e
    quelle degli inquilini dovrebbero spingere per una revisione della normativa e la velocizzazione delle pratiche
    inerenti questa materia. Ma è una pia illusione.
     
  5. fkcpro

    fkcpro Nuovo Iscritto

    Sono d'accordo con tutti voi, conosco bene le leggi che regolano il comportamento tra il conduttore e il locatore in base al codice civile. Pur troppo è proprio il conduttore che ti crea problemi quando deve lasciare libero l'appartamento, oppure ti minacciano per riavere la caparra, che ti spaccano tutti i mobili. Nel mio caso e meglio attendere la notifica infatti ha fatto fare dal mio avvocato due notifiche, una sul posto di lavoro dove è proprietario, e l'altro nella sua nuova abitazione e non sull'abitazione dove ha abbandonato l'appartamento, ma penso poi di fermarmi a questo punto non intervenire con una causa civile, non ne vale la pena, cosi dice il mio avvocato. Non ti risponde per telefono mi manda solo sms, solo tramite sms che mi ha detto più volte che non mi restituisce le chiavi se non gli do indietro la caparra, e altre cose sensa senzo. Saluti
     
  6. fkcpro

    fkcpro Nuovo Iscritto

    Intendo lo sfratto
     
  7. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Purtroppo... in qualche altro Paese, ma forse anche in qualche remota e sconosciuta località del nostro, queste cose si risolvono per altre vie... non certo ortodosse, ma efficaci. :rabbia:
    Quando la Legge non ti tutela sufficientemente viene la voglia di agire in altro modo ....:confuso:
     

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