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  1. giorgio duri

    giorgio duri Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Buona sera chi sa darmi una risposta a questo quesito.
    Sono proprietario di un appartamento in un vecchio condominio dove si renderà presto necassaria la ristrutturazione dell'impianto di riscaldamento.
    Diversi condomini ma non la maggioranza (almeno per ora) desidera distaccarsi e fare un impianto autonomo.
    1) E' possibile ciò alla luce del nuovo codice di condominio che entrerà in vigore a giugno?
    2) Nel caso fosse possibile farlo c'è chi sostiene che recenti norme che stabilirebbero nuove regole o almeno nuovi orientamenti rispetto alla quota da pagare in caso di manutenzione straordinaria o di sostituzione del vecchio impianto.
    3) Cosa stabilisce CON CERTEZZA attualmente la legge in proposito?
    Grazie a chiunque possa darmi un parere competente.
     
  2. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Le nuove norme in vigore dal 18.6.13, che in pratica attueranno il pensiero della Cassazione, prevederanno;

    cc art. 1118
    ...
    Il condomino può rinunciare all'utilizzo dell'impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, se dal suo distacco non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini. In tal caso il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell'impianto e per la sua conservazione e messa a norma.

    In pratica chi si staccherà dovrà contribuire alle spese di manutenzione ordinaria e straordinaria dell'impianto, garantendo a chi rimarrà allacciato la stessa quantità del calore precedente e che la spesa per il combustibile non aumenti, ovvero ad esempio se prima erano in 10 condomini a consumare 10 litri di combustibile e (10 litri a testa), staccandosi alcuni condomini il consumo pro capite non aumenti e rimanga a 10 litri a testa, ma secondo il mio parere è più facile a dirsi che a farsi.
     
  3. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Per ora ha ragione Condobip, ma ci sono molti "se" e "ma" da valutarsi caso per caso.

    In futuro, si pagherà solo per le spese straordinarie... ma non ora

    Io, personalmente, ho definitivamente risolto in meno di 18 mesi (senza cause e con piena soddisfazione anche di altri condomini)....badra leggere vecchi post


    ... è sempre un piacere (inviato dal mio ZOPO300+)
     
  4. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    La normativa vigente in tema di risparmio energetico, in particolare il D.P.R. n. 59/2009, recita all’art. 4, comma 9: "...in tutti gli edifici esistenti, con più di quattro unità abitative, e in ogni caso per potenze nominali del generatore di calore dell'impianto centralizzato maggiore o uguale a 100 kW (...) è preferibile il mantenimento di impianti centralizzati laddove esistenti...". La stessa afferma anche che "...le cause tecniche o di forza maggiore per ricorrere ad eventuali interventi finalizzati alla trasformazione degli impianti termici centralizzati ad impianti con generazione di calore separata per singola unità abitativa devono essere dichiarate nella relazione di cui al comma 25...". Se questo dice la legge, vuol dire che con l'impianto centralizzato si risparmia sensibilmente. E si risparmia ancor più se si adotta il sistema di contabilizzazione del calore, con il quale si adotta il principio: 'pago il calore che uso', uscendo dalla logica del famoso 'pollo di Trilussa'.
     
  5. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Anche ora;

    E' legittima la rinuncia unilaterale al riscaldamento condominiale ed il distacco dall'impianto centralizzato, senza necessità di autorizzazione o di accettazione da parte degli altri partecipanti, ove l'interessato dimostri che dalla rinunzia e dal susseguente distacco non derivi un aggravio di spese per i condomini che continuano ad usufruire, né uno squilibrio termico pregiudizievole per la regolare erogazione del servizio. Con il conseguente esonero dal pagamento delle spese per l'uso, ma non certo di quelle per la conservazione. --- Cass. civ., sez. II, 25 marzo 2004, n. 5974
    --- dello stesso avviso --- Cass, sez. VI Civile, sentenza del 3 aprile 2012, n. 5331

    Il condomino può rinunciare all’uso del riscaldamento centralizzato e distaccare le diramazioni della sua unità immobiliare dall’impianto termico comune, senza necessità di autorizzazione o approvazione degli altri condomini e, fermo il suo obbligo al pagamento delle spese per la conservazione dell’impianto, è tenuto a partecipare a quelle di gestione dell’impianto se, e nei limiti in cui, il suo distacco non si risolva in una diminuzione degli oneri del servizio di cui continuano a godere gli altri condomini.
    Inoltre, pur in presenza di tali condizioni, la delibera assembleare che respinga la richiesta di autorizzazione al distacco è nulla per violazione del diritto individuale del condomino sulla cosa comune. --- Cass., sez II, 30/03/2006 n. 7518
     
  6. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Io mi sono sempre domandato perché certa gente compra gli appartamenti in case già dotate di riscaldamento centralizzato e poi vogliono distaccarsi. Perché non vanno in cerca di case senza impianto di riscaldamento centralizzato? le pagherebbero anche di meno.
     
  7. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    dalle mie parti (Roma) si pagano NETTAMENTE di più (diciamo che ha un valore maggiore tra il 5 ed il 10% ...il fatto che una casa NUOVA abbia un impianto NON centralizzato....a parità di medesime caratteristiche )
     
  8. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Ma quelle a cui tu fai riferimento sono quelle già predisposte per il riscaldamento autonomo e senz'altro visto che sono nuove almeno in classe energetica C. Non certamente edifici costruiti ante seconda guerra mondiale, che, se va bene, sono in classe F.
     
  9. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    ripeto : a parità di caratteristiche !

    se 2 condomini "gemelli" avessero "esclusivamente" questa differenza.....gli appartamenti gemelli costerebbero ( o sarebbero proposti ) a costi differenti : quello con l'autonomo, costerebbe sensibilmente di più

    ....e si capisce bene il perchè !
     
  10. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    dalla sicurezza che hai sembra che tu sia un agente immobiliare.
    Evidentemente il mondo cambia, una volta non era così, e, per me ho ho vissuto la mia infanzia in un appartamento di 80 mq con una sola stufa, quindi so quali sono le problematiche del riscaldamento autonomo, opterei per un appartamento con impianto centralizzato. Oggi probabilmente la voglia di fare il solista del riscaldamento è di moda ed ha i suoi costi.
     
  11. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    NO, assoultamente no !
    ma mi diletto a controllare le quotazioni in base a.... (per dare consigli giusti )
    .....
    appunto : le mode si pagano "a parte" (come in tutte le cose)
     
  12. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Vorrei chiedere alle giovani coppie, che tendono ad optare per l'autonomo, se sanno che il centralizzato ha un rendimento maggiore e che se dotato di contabilizzatori rende di fatto il riscaldamento di casa molto vicino al riscaldamento autonomo, costando anche di meno.
     
  13. busta55

    busta55 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Ma con la nuova riforma la corrente elettrica e il consumo gas il condomino distaccato non paga, paga solo la manutenzione.
    Se è vero questo, l'autonomo è conveniente
     
  14. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    :)...ma io avevo proprio distaccato i termosifoni.... ANCORA più conveniente :)
    (manco l'autonomo mi serviva per scaldare l'appartamento...solo un po' di sole...anche se nuvoloso)
     
  15. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Chi si stacca dovrà dimostrare che gli altri condomini non avranno un aumento della spesa rispetto a prima e nessuna diminuzione della temperatura riscaldamento, quindi dovrà consultare un tecnico che certificherà questo, inoltre dovrà le spese straordinarie per l'impianto, quelle di conservazione, e quelle eventuali di messa a norma;

    Art. 1118 cc
    Il condomino può rinunciare all'utilizzo dell'impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, se dal suo distacco non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini. In tal caso il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell'impianto e per la sua conservazione e messa a norma.

    Ovviamente dovrà provvedere al riscaldamento per la sua unità immobiliare (non credo sia sufficiente un po di sole, specialmente in montagna e nelle giornate di freddo intenso), alle spese del combustibile per il suo impianto, le spese di manutenzione i controlli (se non erro biennali) e la messa a norma, fatti con cura i calcoli, non credo proprio che sarà tanto conveniente.
     
  16. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    La corsa al distacco dall'impianto centralizzato non può che far piacere ai fabbricanti di caldaie autonome!
     
  17. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Infatti anche questa è una spesa che ricadrà su chi distacca :ok:
     
  18. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    non si può dimostrare "prima del distacco".....i condomini potevano verificare solo "dopo il mio distacco" che non avrebbero subito....

    io avevo una carta firmata da un tecnico che asseriva che "non avrebbe portato previo prova contraria, alcun problema etc...etc..." e che a richiesta del condominio avrebbe rilasciato dichiarazione certificata-pubblica (a pagamento)
    trovare un tecnico CONTRARIO a questa "costa soldi" e quindi avrebbero aspettato PRIMA di vedere il risultato...e nel caso rifarsi....... (cosa che non può avvenire se l'appartamento distaccato è ompletamente esposto a SUD ) :)
     
  19. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Infatti costa soldi ma un bravo tecnico termoidraulico riesce ad effettuare il calcolo di quanto incide il consumo e la differenza del calore, certo che non tutti sono così in gamba, tra l'alto la nuova norma prevede che. .... se dal suo distacco non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini ...
    Tra l'altro bisogna pensare che se un condomino si stacca e lascia spento il suo autonomo, i vicino confinanti non beneficeranno del calore del riscaldamento centralizzato del vicino, anzi dovranno aumentare il proprio per compensare questa mancanza, da cui invece di consumare come prima, (p.es. 100 litri per 10 u.i. dopo il distacco dovrà essere di 90 litri per 9 u.i.) ma avranno quasi di sicuro di un aumento per mantenere la dispersione di calore.
     
  20. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    1) "Differenza del calore"? Che cos'è?
    2) Un bravo termotecnico difficilmente potrà riscrivere le leggi della termodinamica.
     

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