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  1. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Ciao,
    vorrei consigli sulla seguente questione.
    I miei vivono in una palazzina di 3 piani composta da 2 cucinoni e 2 garage garage al piano terra, 2 appartamenti al primo piano e due appartamenti al secondo piano.
    I miei sono proprietari della parte sinistra, mentre nella parte destra ci sono altri due proprietari, uno del cucinone e garage al piano terra e dell'appartamento secondo mentre l'altro dell'appartamento al primo piano.
    La luce scale naturalmente e' in comune su un contatore ENEL ora intestato a mio padre ma in precedenza era intestato a Condominio XXXXXTommaso (proprietario iniziale della parte destra che ha successivamente ceduto agli attuali proprietari).
    Non c'e' al momento ne' regolamento condominiale e ne' tabella mllesimale, mio padre paga il 50% e gli altri pagano l'altro 50% pagando 1/3 per ogni piano.
    Per una battuta infelice del condomino proprietario del terra e secondo piano, il condomino del primo piano vuole staccarsi dal contatore scale facendo un impianto suo con luci al piano terra e al primo piano collegato al suo contatore. Mi ha contattato e mi voleva "estorcere" il consenso dicendo che aveva parlato sia con l"ENEL e sia con un amministratore di condominio e che per loro la cosa era possibile.

    A mio parere (ed e' quello che ho riferito) non puo' staccarsi unilateralmente, lo potrebbe fare solo se tutti gli altri acconsentissero e si spartissero il costo della sua quota.
    Se gli altri non acconsentono lui non puo' staccarsi, non potrebbe neanche mettere le ulteriori applique ai piani terra e secondo (che penserebbero le persone che vengono a trovarci vedendo per ogni pianerottolo almeno due applique?).
    Ulteriore punto e' il citofono, come fa a funzionare ognuno con il proprio contatore? Anche qui o si decide tutti di staccarlo e di farlo ognuno autonomo o lui ne deve fare un'altro che poi colleghera' al suo contatore.

    In conclusione puo' fare quello che ha dichiarato staccandosi e non partecipando alle spese?
    Puo' fare i lavori sulle parti comuni senza il consenso almeno della maggioranza?
    Grazie a tutti.
    Luigi
     
  2. Certificatore

    Certificatore Membro Attivo

    Professionista
    Ciao, scusami, ma non è chiaro, c'è o no un amministratore?
    Se si allora parla lui e ciò che dev'essere fatto lo stabilisce chi vi rappresenta; perchè agisce come super partes e pertanto applica le norme condominiali.
    Se invece non c'è ... ecco che nasce il bello. Come sempre io dico che un condominio nasce nel momento in cui nello stabile abitano più di un solo nucleo familiare, e questa mancanza è la dimostrazione evidente che la figura che rappresenti è necessaria e giusta, per evitare tali conseguenze.
    Chiedi se può o meno fare ciò che ha in mente, la risposta la puoi trovare nella Legge 220/12 dove regolamenta tutte le condizioni del condominio.
    Una cosa è certa... se non c'è l'amministratore chi le fa applicare?... e poi perchè parli di maggioranza, chi detiene le riunioni condominiali?.
    Infine, penso che la cosa giusta sia intestare il contatore al condominio e non a tuo padre, pensa se succede qualcosa, chi risponde?
     
  3. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Non c'e' amministratore, sono 3 proprietari, uno possiede il 50%, uno il 33% e l'altro il 17%. Sulle cose comuni, come succeduto in passato per i lavori sull'area antistante la casa che e' comune o la tinteggiatura dello stabile si e' sempre proceduto con tale ripartizione. E' una casa in cui i miei stanno circa 8 mesi l'anno, gli altri la usano per casa di vacanza.
     
  4. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    suggerisci a questo signore di comprarsi una villetta tutta sua.
    Basta essere in due proprietari per formare un condominio: secondo me la luce scale è tra i beni comuni contrattuali per cui per staccarsi occorre l'unanimità. In mancanza di regolamento condominiale bisogna rifarsi al c.c. . Comunque sarebbe opportuno che vi dotiate delle tabelle mm di proprietà.
     
  5. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Il suggerimento gia' e' stato consegnato, per non avere rogne (esclusi i vicini s'intende) occorre stare da soli.
    Per il resto le tabelle ci sono "di fatto", 1/6 delle spese per ogni unita' immobiliare. Sono andate sempre bene anche perche' mio padre ha il 50% e paga cosi', gli altri se hanno rivendicazioni devono vedesela tra loro (ma non e' questo il caso).
    Magari non ci sono i turni per la pulizia delle scale e quant'altro (le sscale poi non sono mai state lavate dalla signora se non una spazzata dal primo piano a scendere senza straccio una volta all'anno).
    Il problema e' che si vedono le paglizze altri anche quando non ci sono e le travi proprie non danno fastidio.
    Solo per riportare i fatti (ed essendo poi una casa per le vacanze "rilassanti e riposanti") ha costruito sull'area comune in muratura una legnaia di circa 1 mq alta mt 1,50 e nessuno ha rotto le scatole, inoltre ha aperto un cancello carrabile e pedonabile tra la sua proprieta' confinante con l'area comune come unico accesso a questa sua proprieta', e pure qui per non creare problemi abbiamo soprasseduto, cosi' come l'occupazione quasi totale del sottoscala, e poi etc etc
    Luigi
     
  6. bolognaprogramme

    bolognaprogramme Membro Assiduo

    Professionista
    Forse avete soprasseduto troppo e adesso il signore crede di essere il padrone del...vapore.
     
  7. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Io mi opporrei fortemente, anche perchè staccare una parte dell'impianto elettrico comune significa fare per forza dei lavori di assistenza muraria sulle parti comuni.
    Premesso non so quante luci ci siano in quel corridoio, staccare parte dell'impianto significa non solo rifare in minima parte l'impianto privato (e quello non è problema vostro) ma dovete per forza toccare l'impianto condominiale per "parzializzare le prese" cercare le scatole e deviare i cavi (quello è un problema anche vostro).

    Poi diventerà sempre un problema la gestione: il lampadario (che diventa privato) nel corridoio condominiale dovrà essere mantenuto dallo stesso privato che ne ha chiesto il distacco. Ora non so che rapporti vi siano tra voi (la famiglia di @1giggi1) e chi si vuol staccare, ma se questo (per qualunque motivo) vendesse o affittasse quell'immobile di sua proprietà, siete sicuri che chi subentra (mai il caso) si prenda poi la responsabilità delle manutenzioni??
    Lo dico perchè ne vedo tutti i giorni di questi problemi. Non vorrei mai che dalla "cavolata" vien fuori un "problema". In parte c'è già stato con il litigio, ora onde evitarvi eventuali problematiche future, riuscite a "ricucire lo strappo" tra voi tutti?
     

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