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  1. teofilatto

    teofilatto Membro Attivo

    Professionista
    Salve, con la nuova legge il distacco dell'impianto di riscaldamento centralizzato diventa più facile, purchè non si arrechi danno agli altri condomini. Ma in pratica cambia qualcosa? Oppure la procedura è fattibile in pochi casi come lo è ora (ho da poco parlato con un termotecnico che mi ha detto che a oggi giustificare il distacco è estremamente difficile).

    Grazie per le vostre opinioni
     
  2. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Secondo me cambierà poco o nulla rispetto a prima, ovvero sarà modificato l'art. 1118 cc ed integrato con questo comma dedicato al distacco del riscaldamento;

    Il condomino può rinunciare all'utilizzo dell'impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, se dal suo distacco non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini. In tal caso il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell'impianto e per la sua conservazione e messa a norma.

    In pratica è come prima, chi si distaccherà dovrà dimostrare con perizia, che gli altri condomini non avranno aggravi di spesa per le spese ordinarie di consumo carburante, e dovrà comunque pagare le spese per la manutenzione dell'impianto, tutto molto difficile da dimostrare, per cui il termotecnico da te interpellato ha colto nel segno.
     
  3. teofilatto

    teofilatto Membro Attivo

    Professionista
    infatti mi ha spiegato che è fattibile se , per esempio, c'è un basso fabbricato ad uso commerciale staccato dal corpo del condominio ma unito al riscaldamento: in quel caso staccarsi conviene a tutti. Ma l'immobile che ho è un ex laboratorio seminterrato che vorremmo girare a magazzino togliendo pure i termosifoni: in questo caso a quanto ho saputo il massimo che si può fare è togliere gli elementi radianti e pagare solo il 40% del dovuto.
     
  4. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Non esiste nessuna Legge che dice la percentuale che deve pagare chi si distacca, a parte le spese straordinarie che saranno quelle disposte dalla Nuova Legge (come ho indicato nel messaggio precedente).
     
  5. teofilatto

    teofilatto Membro Attivo

    Professionista
    ma le due cose da quanto ho appreso sono differenti: se ti stacchi del tutto paghi solo le straordinarie, se levi gli elementi radianti (riservandoti poi in futuro di rimetterli) paghi solo il 40%.
    La cosa però deve essere giustificata (es. adibisco un magazzino a deposito di una macelleria, quindi deve essere più freddo possibile) e proprio di questo parlerò col termotecnico
     
  6. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Scusami ma non ho mai letto una disposizione che preveda il 40% della spesa e neppure è prevista dalle nuove norme che saranno valide tra circa 6 mesi, ovvero 6 mesi dopo la Pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della riforma del condominio;
    http://www.sinteg-lazio.it/file/disciplinacondominio.pdf
     
  7. teofilatto

    teofilatto Membro Attivo

    Professionista
    i termini di riferimento non li so, questo è quanto mi ha detto il termotecnico (ma, ripeto, non stiamo parlando di distacco totale, ma solo di rimozione dei radiatori)
     
  8. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Che vuoi che ti dica? Si saranno accordati sul 40%, ma non esiste normativa al riguardo.
     
  9. teofilatto

    teofilatto Membro Attivo

    Professionista
    ok grazie prendo atto di quel che mi dici

    grazie per l'aiuto e buon proseguimento
     
  10. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    C'è una sentenza (che ho riportato in passato) che dice che "se togliere i radiatori = chiudere definitivamente i rubinetti...quindi l'impianto continua a funzionare" si possono staccare i radiatori. (quindi il perito o il tecnico....se ci si vuole appellare "lo paga" chi vuole dimostrare il contrario)

    Per il costo, che rimarrebbe da pagare CI SI accorda (in genere, al nord, è il 25%), ma per riportare un caso concreto :

    > ho tolto i radiatori (per motivi asmatici di salute)
    > ho chiesto al condominio "la riduzione" : accordata al 35%
    > dopo 1 anno, conti alla mano, ho dimostrato a tutti che ho risparmiato 550€ di riscaldamento - quindi altri 5 condomini si sono preparati al distacco
    > fatta assemblea per "contabilizzatori di calore" (spese che ricadono nella detrazione al 50%) e per adottare un minimo di 10% o 15% per coloro che li terrano sempre spenti
    > approvazione assembleare del 75% (per tali votazioni non serve più la totalità assembleare o una quota molto alta di rappresentitività assembleare)
    > quindi ho rimesso i termosifoni....e risparmierò ancora di più ( e nell'evenienza....si riaprono i rubinetti)
     
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