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  1. davidemarco

    davidemarco Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    La gelateria posta al piano terra del condominio dove affitto un appartamento ha chiesto il distacco del riscaldamento in quanto fanno gelati.
    Al posto dei temo applicano una pompa di caloria priva di sistema di combustione che non creerà' squilibri di riscaldamento all'impianto del condominio. E non creerà' aggravi discesa agli altri condomini.
    Ciò'e' regolare ?
     
  2. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    No.
    Possono lecitamente ma a certe condizioni :

    1-devono trovare un tecnico che certifichi che il distacco non crea problemi all'impianto e che non vi sia aggravio di spesa per gli altri .
    2-devono continuare a pagare tutte le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria dell'impianto , gli eventuali adeguamenti e la quota di consumo per aree comuni e dispersioni.

    Se hanno intenzione di riscaldare con pompa di calore elettrica...si preparino al salasso.
    Che vadano a informarsi da chi già usa simili tipologie.
     
    Ultima modifica: 9 Dicembre 2015
  3. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Puoi indicare gli estremi della norma che lo prescrive? Grazie.
     
  4. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Il motivo per il quale si chiede il distacco è alquanto risibile: d'estate, quando si mangiano i gelati, nei locali fa senz'altro più caldo (+ di 27°) di quando c'é acceso il riscaldamento d'inverno (- di 22° per legge).
    Inoltre chi si distacca, va ad installare una pompa di calore, immagino per scaldarsi, confermando che il motivo addotto è una scusa alquanto banale.
     
  5. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    La stessa che sancisce come un condomino sia comproprietario della parti comuni e non possa autoesimersi dal pagamento della loro manutenzione col pretesto del non uso.
     
  6. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Ossia, qual è?
     
  7. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    La Legge 11.12.2012 n. 220 introduce un ultimo, nuovo comma, all’art. 1118 del Codice Civile, in base al quale il condòmino può rinunciare all’utilizzo dell’impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, a condizione che dal suo distacco non derivino squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condòmini.
    Tutto ciò , senza necessità di autorizzazione o approvazione da parte dell’assemblea.
    E' sufficiente che il condòmino interessato provi, tramite perizia tecnica, che dal distacco derivi un’effettiva proporzionale riduzione delle spese di esercizio e l’assenza di squilibri in pregiudizio al regolare funzionamento dell’impianto centrale.

    Il distacco del singolo condomino dall’impianto centralizzato può essere espressamente vietato dal regolamento condominiale contrattuale (predisposto dall’originario unico proprietario o approvato all’unanimità) e, in tal caso, il condomino non potrà procedere al distacco (Cassazione 21.5.2001, n. 6923; Tribunale Napoli 20.1.2010).
    Tuttavia la medesima Suprema Corte nella sentenza n. 19893 del 29.9.2011, si contraddice sostenendo che il diritto del singolo condomino al distacco non poteva essere limitato nemmeno da un’eventuale norma impeditiva del regolamento condominiale di natura contrattuale.
    Tuttavia il regolamento contrattuale di condominio può continuare a vietare la possibilità di distaccarsi, poiché l’ultimo comma dell’art. 1118 c.c. (a differenza del 2° comma del medesimo articolo) non è espressamente richiamato dall’art. 1138 c.c. fra le norme di natura inderogabile.
    Nel frattempo è stato approvato il Dlgs 102/2014 (Risparmio energetico) che praticamente, obbligando i condòmini all'installazione entro il 31/12/2016 dei contabilizzatori di calore ( sia con riscaldamento centralizzato che con quello autonomo), ha di fatto annullato ogni convegnenza adl distacco.
     
  8. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Quale norma dice che colui che si è distaccato deve pagare la manutenzione ordinaria? Grazie.
     
  9. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    E' una domanda inutile dopo l'ultima asserzione di Luigi sulla inutilità del distacco.
    Però se proprio ti interessa chiediamolo, col permesso del Tigre , al nostro
    caro FradJACOno che dal cielo esulta per queste tipo di domande.
    Ed io con LUI. E allora perchè non esultare tutti insieme...? Che bel divertimento sarebbe in questi tempi tristi e magri. qpq.
     
  10. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Ma prendersi la briga di studiare/leggere il Codice Civile è operazione che ti è impedita da cosa?

    Art. 1118 codice civile - Diritti dei partecipanti sulle cose comuni - Brocardi.it

    Luigi ti ha citato l'Art. 1118 (richiamando solo l'ultimo comma)...ti leggi tutti i commi
    precedenti così capicsi perchè ti sono state fornite certe risposte....che poi non si capisce a cosa ti serva una replica nozionistica.

    Hai assoluta necessità di avere il "numeretto"? No.
     
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  11. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Mai citare sentenze che si basavano su Articoli di Legge oggi modificati.
     
  12. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Da niente, perché ti poni questo problema?
     
  13. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Serve a risparmiare o a far risparmiare, è l'unico motivo per cui frequentiamo il forum.
     
  14. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    L'art. 1118, c. 4 non parla di 'quota di consumo per aree comuni e dispersioni'. O sbaglio?
     
  15. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Perdonerai il modo che dal web può risultare "rude"...nessun intento offensivo... ma poichè ci si conosce da tempo dovresti aver acquisito conoscenza sufficente sulla attendibilità di chi ti risponde senza aver necessità ti vengano citati ogni qual volta tutti i particolari ...manco dovessi preparare una arringa per il processo del secolo.

    Allora non hai letto bene quanto avevo replicato sul punto...post n° 10:
    ti ho linkato appositamente dove trovarli, qualora non avessi un Codice Civile.
    Quello che non spiega direttamente un comma lo ricavi dal combinato degli altri.

    Se l'impianto centralizzato riscalda una area comune...tu come condomino sei tenuto a pagarne la quota.
    Se pur distaccato non viene votato con 1000/1000 la tua rinuncia all'impianto significa che ne paghi la manutenzione, l'adeguamento e le relative dispersioni che già prima pagavi.
    Se non riesci a far certificare da un professionista che il tuo distacco non causa aggravi di spesa per gli altri (dimostrazione impossibile da dimostrare aldilà di ogni ragionevole dubbio) significa che qualora distaccato ripiani tali spese.

    Matematicamente è impossibile ci sia un risparmio finanziario dal distacco...salvo non ci siano gravi motivi tecnici nell'impianto esistente.
     
    Ultima modifica: 10 Dicembre 2015
  16. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Matematicamente è possibile: è quando nessuno abita la casa d'inverno, ad esempio quando la casa viene usata per le vacanze estive al mare.
     
  17. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Se possiedi una casa singola (al mare o in qualsiasi altra località) sei libero di lasciarla gelare.

    Se decidi di acquistare una proprietà inserita in un Condominio ne accetti vantaggi ma anche svantaggi.

    Se quanto acquisti vi è l'impianto centralizzato devi essere ben coscente del contratto che vai a stipulare...altrimenti cerchi una realtà dove esistono impianti autonomi.
     
  18. davidemarco

    davidemarco Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Dopo tutte le vs risposte ho le idee più'chiare.
    Ora poniamo per esempio che il condomino porti la dichiarazione del tecnico circa il non aggravio di spese e che l'assemblea approvi il distacco dei termosifoni
    La domanda è questa: a quanto ammonterebbe la quota fissa che deve comunque pagare. Facciamo un esempio: la spesa annua del riscaldamento e' di euro 23735,58, spesa anno 2014, quanto avrebbe dovuto pagare il condomino?
    Il condomino scrive"il distacco dell'unità all'impianto non creerà squilibri di funzionamento all'impianto termico centralizzato inoltre il distacco non creerà aggravi di spesa agli altri condomini (legge n.220 del 11/12/2012) e chiude la lettera richiesta con" si invita il condominio ad approvare l'autorizzazione al distacco dovendo in caso di diniego adottare le più'. opportune sedi di legge....."
    Avete capito questo bellimbusto chiede e nel contempo minaccia.
     
  19. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Come giusto che sia...non vedo scandalose minacce ma unico metodo perchè , eventualmente, siano riconosciuti i diritti che la Legge riserva.

    Lo stesso termotecnico che dichiara il non aggravio dovrebbe, sulla base dell'esame sul posto, quantificare l'eventuale % di costi ordinari (combustibile) che rimane a carico del distaccando.

    Spannometricamente considererei quanto solitamente addebitano come "parte fissa" nelle realtà dove si è già provveduto ai ripartitori/misuratori (che diventano obbligatori entro 2017)...statisticamente fra il 20 ed il 30% della spesa totale (da ripartire sempre su base millesimale...o quanto andrete a fissare nel vostro Condominio sempre per gli effetti della citata scadenza.

    Ovviamente la cosa andrà approvata dall'assemblea.

    Se il tizio presenta valori "inopportuni" si aprirà un contrasto che solo difronte al Giudice potrà aver fine.
     
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  20. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    @davidemarco o il condominio subisce passivamente oppure si attiva, non tanto per spirito di rivalsa ma per spirito di equità.
    Innanzitutto questo signore il distacco lo potrà fare solo dopo il termine dell'attuale gestione di riscaldamento; il distacco dovrà essere fatto in modo irreversibile, e questo dovrà essere controllato da un tecnico (termotecnico) incaricato dal condominio.
    Scrivi da Novara, cosa ha deliberato la Regione Piemonte a proposito di distacco dal riscaldamento centralizzato (l'amministratore lo dovrebbe sapere, come pure un termotecnico che fa questa professione in Piemonte)? A me sembra che sia ancora in vigore il divieto se il condominio è composto da più di 4 unità abitative. Leggi qua
    Distacco dall'impianto di riscaldamento centralizzato
    In ogni caso, se non li avete già installate, entro il 31/12/2016 dovrete mettere le valvole termostatiche con i contabilizzatori di calore. Questa è legge nazionale.
    Prima di installare le termovalvole sarebbe stata buona norma praticare il lavaggio di tutto l'impianto di riscaldamento, altrimenti la melma presente nelle tubature nel giro di un paio di anni mette fuori uso le valvole termostatiche che smettono di funzionare, riducendo la loro vita naturale (5/7 anni). Quello della sostituzione periodica delle valvole è una pratica manutentiva che non viene comunicata.
    Questa ormai è una domanda arcifrequente. La quota fissa rappresenta i consumi involontari (le dispersioni) questa o il condominio se la inventa e la approva, oppure si rivolge ad un termotecnico, il quale dopo aver visionato le caratteristiche strutturali e costruttive del fabbricato, le caratteristiche strutturali e costruttive dell'impianto di riscaldamento (diagnosi energetica) estrarrà dal cilindro la famosa percentuale fissa da applicare alla sola spesa per il consumo del carburante (metano). La diagnosi è obbligatoria nei condomìni che dispongono di una caldaia con più di 100 kw. La quota fissa va poi suddivisa tra i condòmini a secondo del fabbisogno energetico dell' appartamento di ogni singolo proprietario. Il fabbisogno energetico degli appartamenti lo determina il termotecnico nella diagnosi energetica dell'edificio: in pratica si vanno a creare una nuova sorta di tabelle millesimali di riscaldamento. Per quanto riguarda le dispersioni, tutti gli appartamenti si affacciano sul vano scale che è una parte comune; il vano scale rappresenta una dispersione perché non è riscaldato; quindi tutti gli appartamenti, a secondo della superficie di affaccio sul vano scale, saranno penalizzati da questa dispersione.
     
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